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Lorenzo Pellerano, Lista Biasotti

Interviene sulle polemiche sul nuovo Galliera

«Le questioni sollevate da Sel, FdS e Idv sono falsi problemi che contribuiscono solo ad allungare i tempi di realizzazione di un progetto che, come ribadito dai vertici dell'azienda ospedaliera, ormai è ben avviato e servirà a rispondere alle richieste sanitarie per il centro di Genova».

Pellerano pone l'accento sui numeri del bacino d'utenza dell'ospedale Galliera. «Solo nei quartieri del Municipio Centro Est, compresi fra le stazioni di Principe e Brignole, abitano più di 90 mila cittadini. Il numero lievita se si pensa alle tantissime persone che ogni giorno si muovono verso il centro di Genova. A fronte di queste cifre in pochi anni abbiamo assistito al trasferimento dell’ospedale Evangelico da Manin a Voltri, alla chiusura del Palazzo della Salute di Pammatone e, a breve, di quello di via Assarotti. L’ultimo baluardo a garanzia della salute nel cuore di Genova sembra rimanere proprio l’ospedale Galliera, presidio imprescindibile e proiettato verso un forte potenziamento. La Regione, in particolare il presidente Burlando, ha più volte manifestato il suo sostegno a favore del nuovo Galliera».

Pellerano chiede di stringere i tempi: «Dopo tanti anni di studi, progetti e approfondimenti bisogna passare dalle parole ai fatti. La sanità ligure è evidentemente al collasso: occorre iniziare ad attuare interventi strutturali in tempi brevi. Non possiamo aspettare una progettazione che deve ancora partire. Genova non può distinguersi sempre e solo come la città dei no. E poi l’alternativa dov’è? Per il nuovo Galliera il piano è stato approvato, esiste uno studio di fattibilità e un piano preliminare. Il tentativo da parte di certi esponenti dell'estrema sinistra di dirottare, con annunci privi di fondamento, sull'ospedale di Ponente i fondi già stanziati da questa giunta per il nuovo Galliera porta al rischio che, con dopo tante polemiche, la popolazione genovese si ritrovi a non avere né l'uno né l'altro ospedale. Sull'ospedale del Ponente, infatti, Comune di Genova e Regione Liguria, guidati dallo stesso partito, hanno litigato per anni sulla collocazione urbanistica e solo da poche settimane si sono accordati sull’area di Villa Bombrini. Si parte da zero, manca anche la sola progettazione preliminare, mai presentata dalla Asl 3. Si tratta di una grande presa in giro, in primo luogo nei confronti dei cittadini del Ponente che da decenni, specie nel periodo pre-elettorale, sentono promesse e annunci irrealistici, mai seguiti da fatti. Il nuovo Galliera può partire in tempi brevi e la sua realizzazione non implica lo smantellamento del sistema degli ospedali del Ponente. Al contrario, durante i lavori di realizzazione del nuovo Galliera, l'offerta sanitaria del ponente cittadino dovrebbe essere potenziata magari utilizzando i 17 milioni di euro risparmiati dopo lo stralcio della sede amministrativa di via Degola».

Infine, Pellerano annuncia azioni politiche per fare pressing sulla realizzazione del nuovo ospedale nel quartiere di Carignano. «Se parte della maggioranza che sostiene Burlando intenderà ostacolare ancora l’inizio dei lavori sul nuovo Galliera e proseguirà nella strumentalizzazione, la Lista Biasotti è pronta a farsi carico di una scelta di buon senso, fondamentale per l’assetto del sistema sanitario ligure di domani. È l’ora di dire basta ai teatrini degli annunci e delle smentite: è ora che la politica prenda delle decisioni chiare e che con responsabilità le porti a compimento»