IMPRESE FEMMINILI LIGURI
La crisi colpisce anche le donne: nel 2012 quasi 9 chiusure al giorno
Se nel corso del 2012 il tasso di crescita complessivo delle imprese in Italia è stato pari a 0,31% (in discesa rispetto all’anno precedente), peggio è andata per le imprese femminili che hanno subìto una battuta d’ arresto, registrando un trend negativo pari al -0,22% rispetto al 2011.
In Liguria, dove 1 impresa su 4 è femminile, la situazione è stata ancora più sfavorevole per le donne imprenditrici: saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni pari a 299 imprese in meno, e tasso di crescita sceso a -0,72%; ci superano solo il Piemonte (-1,05%) e il Friuli Venezia Giulia (-1,10%) nell’area Nord-Ovest.
Particolare fase negativa vivono le imprese di Savona, che hanno registrato un tasso di sviluppo pari a -2,10%.
I settori a maggiore propensione femminile risultano essere l’Agricoltura (38,4% l’incidenza sul totale del settore), il Turismo (35,2%) e il Commercio (30,2%), tutte quote superiori al valore nazionale.
Su 36.135 imprese femminili attive, il 47,3% è localizzato in provincia di Genova (50,8% la concentrazione del totale imprese), il 21,2% a Savona (19,8%), il 17,6% a Imperia (16,8%) e il restante 13,9% a La Spezia (12,6%): la composizione tra i settori economici vede al primo posto il Commercio, con oltre il 32% sul totale delle imprese “rosaâ€, seguito dai Servizi alle imprese (14,5%) e dal Turismo (13,4%).
Proviamo ora a scoprire dati un po’ più “curiosiâ€.
Ben 63 imprese femminili sono nate nella nostra regione prima del 1940 e sono presenti in tutte e 4 le province: solo Piemonte, Lombardia e Campania hanno numeri superiori alla Liguria ma si tratta di regioni molto più grandi che messe assieme raggruppano oltre il 30% delle imprese femminili italiane.
Se consideriamo le imprese femminili giovanili, ossia quelle imprese in cui la partecipazione delle “under 35†risulta complessivamente superiore al 50%, rileviamo che rappresentano una quota ancora un po’ esigua se paragonata alle altre realtà , il 10,2% contro una media italiana del 12,7%, e sono purtroppo in calo (-2,3% rispetto al 2011).
Diametralmente opposto il trend delle imprese femminili straniere, che rappresentano l’8% delle imprese “rosa†e che sono cresciute nell’ultimo anno del 7,3%, la variazione più alta tra tutte le regioni, fatta eccezione per la Valle d’Aosta che registra un +16,9% (ma si tratta di numeri piccolissimi).
Passando dalle imprese alle persone, un dato interessante viene dall’età delle imprenditrici: abbiamo in Liguria poche donne giovani (sotto i 30 anni), solo il 5,8% rispetto ad una media nazionale del 7,2%: hanno una quota inferiore alla nostra Valle d’Aosta, Trentino, Friuli, Emilia Romagna, Molise e Basilicata.
Per contro abbiamo una bassa percentuale, sempre rispetto alla media, anche di imprenditrici ultra settantenni, il 7,7% (in Italia il 9,3%): in questo caso solo 3 regioni registrano una quota più esigua della Liguria: Piemonte, Lombardia e Molise.
Cina
14,8%
Francia
13,6%
Romania
12,9%
Cina
14,6%
Cina
13,3%
Infine una nota sulle imprenditrici straniere: è la Cina il paese più rappresentato in Liguria, il 13,3%, ma non in tutte e quattro le province, a Imperia prevale la componente francese (13,6%) e a Savona quella rumena (12,9%).






