
Feltrinelli I Libri e Musica
via Ceccardi 16r, Genova – tel. 010 573331
Venerdì 8 MARZO, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r), incontro con Paolo Ruffini, in occasione della presentazione di Tutto bene. (Tea). Insieme a Paolo Ruffini interviene la giornalista Marina Minetti.
Sabato 9 MARZO, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r), verrà presentato IL TESTAMENTO, il primo disco solista di Andrea Appino degli Zen Circus. Modera la giornalista Lucia Marchiò.
Feltrinelli I Libri e Musica
via Ceccardi 16r, Genova – tel. 010 573331
venerdì 8 marzo – ore 18
incontro con
PAOLO RUFFINI
in occasione della presentazione di
TUTTO BENE (TEA)
Venerdì 8 MARZO, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r), incontro con Paolo Ruffini, in occasione della presentazione di Tutto bene. (Tea). Insieme a Paolo Ruffini interviene la giornalista Marina Minetti.
Un giovane papà completamente inesperto.
Una bambina tosta e dolcissima
Un cast di comprimari bizzarri e irresistibili.
Un romanzo che, pagina dopo pagina,
diverte, emoziona, conquista
Attore, comico, presentatore televisivo,
autore e interprete teatrale:
Paolo Ruffini è un vulcano di idee e di energie che
in pochi anni ha conquistato pubblico e critica.
È nella top ten dei conduttori televisivi
più popolari sui social network con oltre 115.000 followers
Tutto bene è il suo primo romanzo,
in cui Paolo Ruffini ha distillato atmosfere e suggestioni
di film come About a Boy e Somewhere
assieme alla migliore tradizione
della commedia all’italiana e della comicità toscana.
IL LIBRO
Stefano conduce una duplice esistenza. Quando è davanti alla telecamera è «Steve» Nigiotti: spigliato, esuberante, lo showman televisivo che il pubblico adora. La sua vita di tutti i giorni, invece, è fondamentalmente solitaria (i suoi migliori amici sono due compagni del gruppo di terapia, più disadattati di lui), un po’ squallida, minata dalla ricorrenza degli attacchi di panico che lo paralizzano e gli impediscono di avere una relazione stabile.
Una sera qualcuno suona alla sua porta, ma non è la procace biondona che Stefano stava aspettando. Solo dopo un istante di sbigottimento realizza di conoscere la persona che gli sta davanti. Bellissimi occhi azzurri, lunghi capelli scuri, un inconfondibile neo sullo zigomo sinistro, età apparente sette anni: quella è sua figlia.
Fino a quel momento Stefano non aveva mai nemmeno immaginato che dalla sua storia di una notte con la cubista Michi+ fosse nata una bimba, la madre l’aveva sempre tenuto all’oscuro di tutto. Ora, però, Michi+ è finita in un guaio più grosso di lei, e non può occuparsi della piccola Sara: non ci sono scappatoie, tocca a lui.
Per Stefano niente sarà più lo stesso: Sara prima gli mette sottosopra la casa e la vita, poi lo rimette in riga con la sua saggezza di bambina abituata a prendersi cura dei “grandi†un po’ incasinati che dovrebbero occuparsi di lei.
Tra nuovi arrivi e il ritorno di vecchie conoscenze, Stefano e Sara impareranno a vincere le
rispettive paure e a volersi bene come non avrebbero mai immaginato.
L’AUTORE
Paolo Ruffini è nato a Livorno nel 1978. Non ha ancora vent’anni quando inizia a lavorare come animatore turistico e, nello stesso anno, ottiene il suo primo ruolo cinematografico in Ovosodo di Paolo Virzì.
Nel 2001 fonda l’Associazione il Nido del Cuculo: diventa così produttore di eventi e rassegne, come il Joe D’Amato Horror Festival, regista di documentari e di spettacoli teatrali. Il Nido del Cuculo conquista un’enorme popolarità per i ridoppiaggi in livornese di
film celebri, che porta a teatro con lo spettacolo Io? Doppio!, richiamando nell’ultima tournée più di 300.000 spettatori, mentre i video su YouTube hanno registrato oltre 5 milioni di visualizzazioni.
Nel 2002 la vittoria del concorso «Cercasi VJ» di Mtv lo porta a diventare uno dei volti più amati della rete musicale. Da quel momento in poi Ruffini è inarrestabile:
Al cinema è nel cast di film campioni di incassi come Natale a Miami, Natale a New York e Un’estate ai Caraibi, e di commedie come Maschi contro femmine, C’è chi dice no e Ex – Amici come prima. Nel 2010 interpreta un ruolo drammatico al fianco di Stefania Sandrelli e Valerio Mastandrea in La prima cosa bella di Paolo Virzì.
A teatro è protagonista dei musical 80 Voglia di…‘80!, di cui è anche autore, Portami tante rose.it e Tre cuori in affitto.
La carriera in tv prosegue poi su Rai 2 con Stracult – trasmissione nata dalla collaborazione con Marco Giusti, il suo «babbo culturale» – e Scalo 76.
Nel 2011 conduce, affiancato da Belén Rodriguez, la nuova edizione della trasmissione comica Colorado su Italia 1.
Il 2012 lo vedrà impegnato in Sto classico!, quattro puntate in cui il gruppo di comici di Colorado reinterpreta i grandi classici della letteratura, e nel ritorno alla conduzione di Stracult su Rai 2 e di Colorado su Italia 1.
Feltrinelli I Libri e Musica
via Ceccardi 16r, Genova – tel. 010 573331
A marzo il primo disco solista di Appino degli Zen Circus con una band d’eccezione:
Giulio Ragno Favero e Franz Valente del Teatro degli Orrori.
Presentazione del disco sabato 9 marzo a Genova
Sabato 9 marzo
APPINO
Presenta
IL TESTAMENTO
La Tempesta Dischi
Distribuzione: Universal
Data di uscita: 5 marzo
@
FELTRINELLI
Via ceccardi 16r
Genova
Inizio: ore 18.00
Ingresso gratuito
Sabato 9 MARZO, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r), verrà presentato IL TESTAMENTO, il primo disco solista di Andrea Appino degli Zen Circus. .Modera la giornalista Lucia Marchiò.
Esce il 5 marzo per La Tempesta/Universal “Il Testamento”, primo disco solista di Andrea Appino, voce e penna degli Zen Circus. 14 Canzoni prodotte insieme a Giulio Ragno Favero con tre temi ben precisi: la famiglia, il proprio ego, la schizofrenia. Un disco fortemente voluto da Appino che dice: “E’ la totale liberazione dei miei dolori più profondi, la vera e difficile storia della mia famiglia usata come veicolo per una terapia di gruppo, necessaria e a tratti violenta”.
A coadiuvare Appino in studio Giulio Ragno Favero al mixer ed al basso e Franz Valente alla batteria, ovvero la base ritmica del Teatro Degli Orrori, oltre al contributo di vari ospiti fra cui Rodrigo d’Erasmo (Afterhours), Marina Rei, Tommaso Novi (I Gatti Mézzi) e molti altri. Una collaborazione che porta le canzoni in territori oscuri e densi, dove il cantautorato figlio degli anni ’70 di Appino si mescola all’impatto frontale di un rock che dona lucidità e forza maggiore alle sue parole, in merito alle quali dice: “dentro a questo disco alcuni dei testi più belli che io abbia mai scritto, ne sono sicuro”. Infatti Appino ha lavorato alle canzoni di questo disco per molti anni: “Alcune hanno preso forma addirittura otto anni fa, le ho tenute da parte per il momento giusto che oggi è arrivato. C’è sicuramente meno ironia di molti dei brani più conosciuti che ho scritto per gli Zen, ma di certo non viene meno quel cinico e ghignante disincanto che nasconde in realtà un amore davvero grande per tutto quello che mi circonda. Con questo lavoro non voglio fare la morale a nessuno -aborro la morale- semplicemente ho aperto una parte di me che ho sempre avuto paura di mostrare e credo vivamente che le paure vadano combattute e vinte, sempre e comunque.
Tracklist TRACK BY TRACK
Il testamento
Dedicata velatamente a Mario Monicelli, che ha scelto “l’eutanasia” scagliandosi dalla stanza d’ospedale dove era destinato a morire affetto da un male inguaribile. Da questo suo gesto un immaginario testamento sull’importanza della scelta, anche quella di morire, ma solo dopo aver scritto liberamente la propria storia.
Che il lupo cattivo vegli su di te
Una ninna nanna al contrario: il lupo cattivo veglia sui bambini mentre è la città con tutti i suoi abitanti il vero mostro.
Passaporto
Il tempo scivola via e questo è un fatto, con lui se ne va anche la famiglia che continua a perpetuarsi tramite i figli. Migliorarsi è possibile solo grazie al passaporto che ci lascia viaggiare oltre i confini che ci siamo imposti dentro di noi, non farlo è come vivere per procura.
Lo specchio dell’anima
Affrontare se stessi come il peggiore nemico, perché quello siamo.
Fuoco!
Quando l’amore è l’unica ancora di salvezza, c’è qualcosa che non va. Credo davvero che l’amore sia molto ma non tutto, ci vuole anche il fuoco.
La festa della liberazione
Pezzi della mia famiglia e di altre a me vicine uniti in una canzone dedicata alla libertà . Compito dei rami è allontanarsi il più possibile dalle radici, restandone però saldamente attaccati come ci ricordano gli Uochi Toki in “Libro Audio”.
Questione d’orario
Una “usanza” in voga anni fa: l’esilio coatto di una madre colpevole di essere rimasta incinta di un’altro uomo, il ritorno a casa con il nuovo nato che sarà una vergogna vivente per il marito.
Fiume padre
Il Po, fiume padre Italico, una piccola cittadina della piana, la voglia di scappare aggrappandosi ossessivamente a chi si ha vicino come fosse l’unica salvezza: scappare non funziona mai.
Solo gli stronzi muoiono
Una frase di Monicelli come risposta alla domanda “Non ha paura di morire?”. Da bambini si è decisamente più lucidi riguardo la morte e l’odio. E come in “Che il lupo cattivo…” spesso i nostri migliori alleati sono le cose che ci dovrebbero fare paura.
I giorni della merla:
Tramandare i propri mostri convincendosi invece di amare alla follia. E di chi è la colpa, se una colpa c’è?
Tre ponti
Nascosta fra le parole una storia semplice: una donna ed il suo uomo, una figlia e la miseria a farla da padrona.
Godi (adesso che puoi)
Frase che nasconde una rassegnazione di fondo da parte di chi la usa: quando si smette di godere e perché spesso a costruire l’altrui rassegnazione ci si mettono così d’impegno i propri cari?
Schizofrenia:
Di nuovo il rapporto d’amore / odio con se stessi ed una malattia che troppo spesso crediamo lontana anni luce da noi.
1983
Una storia tutta Italiana: la generazione dei miei genitori arriva matura negli anni di piombo e si ritrova con dei figli, la rivoluzione gli passa accanto, subito dopo il grande discorso di Natale 1983 del presidente Pertini l’ottimismo e la televisione diventano una religione: i figli di colpo son grandi e si ritrovano smarriti in un paese che nessuna delle due parti ha mai davvero voluto.
Elena Perletti







