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Minerva Edizioni – “Mussolini-Bombacci. Compagni di una vita” di Alberto e Giancarlo Mazzuca

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Con le prefazioni di Annamaria Bombacci ed Edda Negri Mussolini

Gennaio 1921, con la fondazione a Livorno del Partito comunista d’Italia, si consumò definitivamente il divorzio politico tra due romagnoli doc. Se Nicola Bombacci diventò, cent’anni fa, il “Lenin d’Italia”, Benito Mussolini rispose poco dopo (ottobre 1922) con la marcia su Roma che lo proclamò il “duce d’Italia”: furono grandissimi avversari per molti anni ma restarono ugualmente – come solo in Romagna succede – compagni di una vita fino alle loro contemporanee sentenze di morte.
Se Bombacci diventò, infatti, il nemico “numero uno” dei camerati di Benito che cantavano «con la barba di Bombacci faremo spazzolini per lucidare le scarpe di Mussolini», il figlio del gendarme pontificio e il figlio del fabbro non si persero mai di vista, anche quando cominciarono a fronteggiarsi su sponde opposte a cominciare dalla scelta interventista del tribuno di Predappio del 1914.
E dopo che, negli anni Venti, Nicolino cadde in disgrazia tra i comunisti italiani (ma non in Russia), Benito non mancò mai di sostenere dietro le quinte il suo vecchio compagno ridotto quasi sul lastrico. D’altra parte, se Lenin continuò ad apprezzare il duce anche dopo la marcia su Roma, dicendo che «in Italia c’era un solo socialista capace di fare la rivoluzione: Benito Mussolini», il merito è stato tutto dell’uomo di Civitella che fece stringere subito i rapporti commerciali tra Roma e Mosca.
E, dopo il 25 luglio, quando Mussolini finì a Salò, Bombacci lo seguì: di nuovo insieme fino alla morte.

GLI AUTORI

Alberto Mazzuca, romagnolo, giornalista e scrittore, vive a Milano. I suoi libri: I potenti del denaro; Confindustria, una poltrona che scotta; La erre verde: ascesa e caduta dell’impero Rizzoli; La Fiat da Giovanni a Luca, un secolo di storia sotto la dinastia Agnelli; Il mito Alfa; I numeri uno del made in Italy; Torino oltre: venti storie di innovazione della nuova Torino e del nuovo Piemonte; Angeli tra noi, alla ricerca di chi si dona a Dio e agli altri; Guazzaloca, una vita in salita; Recordati, trent’anni di Borsa.
Per Minerva sono usciti nel 2013 Gardini il Corsaro, storia della Dynasty Ferruzzi (prefazione di Marco Vitale), nel 2015 Mussolini e Nenni. Amici nemici (scritto con Luciano Foglietta) e nel 2017 Penne al vetriolo. I grandi giornalisti raccontano la Prima Repubblica (finalista alla 50ma edizione del Premio Acqui Storia 2017).

Giancarlo Mazzuca, romagnolo di Forlì, già direttore de “Il Resto del Carlino”, del “QN”, de “Il Giorno” e direttore editoriale della Poligrafici Editoriale, è stato inviato speciale de “Il Corriere della Sera”, vicedirettore a “Fortune” e a “La Voce” di Montanelli, caporedattore a “Il Giornale”. Attualmente è consigliere d’amministrazione della Rai e commentatore de “Il Giornale”.  Ha scritto diversi libri, tra cui Il leone di Trieste (con Claudio Lindner), La Fiat, da Giovanni a Luca (con Alberto Mazzuca), I signori di Internet, La Voce di Indro Montanelli, I Faraoni (con Aldo Forbice), La Resistenza tricolore (con Arrigo Petacco) e infine, editi da Minerva, Sangue romagnolo (con Luciano Foglietta), vincitore del Premio “Acqui Storia” 2011, Amarcord Romagna (con Roberto Balzani, 2016) e 21 luglio 1969. Quel giorno sulla Luna (scritto con Luca Liguori, 2019). Ha vinto premi giornalistici come il “Saint Vincent economia”, il “Campione d’Italia”, il “Guidarello”, il “Silone”, il “Montanelli”.

SCOPRI IL LIBRO:
https://minervaedizioni.com/mussolini-bombacci-compagni-di-una-vita.html

Caratteristiche tecniche
ISBN:    9788833242743
Genere:    Storia
Collana:    Ritratti
Illustrazioni:    32 pp. in B/N
Prefazione di:    Annamaria Bombacci ed Edda Negri Mussolini
    
    

Maggiori Informazioni

Data di uscita:    
Novembre 2020
Formato:    14 x 21 cm
Pagine:    372 + Cop. in brossura con sovraccoperta
Lingua:    Italiano