Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, e dai colleghi della Lista Ferruccio Sansa Presidente, Movimento5Stelle e Linea Condivisa, in cui ha chiesto alla giunta entro quanto tempo verranno costituiti il Tavolo di confronto regionale sull’emergenza Covid19 e il Tavolo sugli anziani, le fragilità e le solitudini. Il consigliere ha ricordato che il 13 novembre il Consiglio ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno numero 8 “sulla costituzione di un tavolo di confronto regionale sulla emergenza Covid-19” per avere una sede di confronto permanente sulle iniziative per la gestione dell’emergenza COVID-19.
L’assessore alle politiche socio sanitarie Ilaria Cavo ha risposto: «La giunta terrà fede all’impegno preso» e ha assicurato che i tavoli saranno convocati all’inizio del prossimo anno.
Area di crisi complessa-politiche attive del lavoro
Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta se è stata prevista l’attivazione di percorsi per i lavoratori inseriti nel bacino dei disoccupati e in che termini. Il consigliere ha ricordato che nel gennaio scorso l’assessorato alle politiche attive del lavoro ha presentato le risoluzioni aggiornate sul “bacino di lavori disoccupati” potenzialmente interessati ai percorsi di ricollocazione e formazione, che è composto da 2265 lavoratori distribuiti nei 21 Comuni riconosciuti nell’ambito dell’Accordo di programma del 2016, e che sono disponibili circa 2,7 milioni di euro per le politiche attive del lavoro.
L’assessore alle politiche socio sanitarie Ilaria Cavo ha illustrato gli interventi regionali in materia, in particolare la “Procedura a sportello per la formazione di disoccupati” finalizzata a assunzione di almeno il 60% dei partecipanti, procedura che è aperta e sarà rifinanziata, e la “Procedura a sportello per la formazione continua di occupati”. L’assessore ha aggiunto: «E’ stata avviata a ottobre una attività di ricognizione sui fabbisogni professionali delle aziende beneficiarie delle agevolazioni» anche per le aree di crisi complessa fra cui quella di Savona e «questa ricognizione ha risultati che per ora non consentono un’analisi concreta in quanto hanno risposto 14 aziende rispetto alle 26 oggetto della ricognizione» ma l’assessore ha assicurato che i risultati completi della ricognizione saranno messi al disposizione del Consiglio.
Destino del polo culturale dedicato ai bambini al Porto Antico di Genova
Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, sulla Biblioteca internazionale per ragazzi “Edmondo De Amicis”, che contiene la sala Luzzati, lo spazio laboratori e il fondo di psicopedagogia rilevando che la Biblioteca è il primo istituto bibliografico della Liguria e italiano specializzato nella raccolta e nello sviluppo della letteratura nazionale e internazionale per l’infanzia. Secondo Candia c’è la possibilità che quello spazio torni nella disponibilità del Porto Antico per essere destinato ad una società del settore dello shipping. Il consigliere ha chiesto alla giunta se condivide queste intenzioni o se, invece, intenda opporsi.
L’assessore alle politiche giovanili Ilaria Cavo ha spiegato che, anche dietro conferma dell’assessore comunale competente, «non esiste da parte del Comune di Genova l’intenzione di procedere ad un ridimensionamento degli spazi già occupati».
Certificati per giustificare assenza per contagio Covid dei lavoratori.
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, sulle assenze per Covid. Il consigliere ha ricordato che chi è stato contagiato, per rientrare al lavoro, deve essere negativo all’esame del tampone ma che, per uscire dalla quarantena, se sono trascorse tre settimane dal primo tampone positivo (l’ultima delle quali senza sintomi) non sono necessari test. Può verificarsi il caso, dunque, di chi non ha fatto alcun tampone ma, finita la quarantena, non ha più titolo per restare a casa, ma non può rientrare al lavoro perché sprovvisto di tampone e deve fare a proprie spese il test per verificare se è diventato negativo. Il consigliere ha chiesto di risolvere i problema.
L’assessore alle politiche attive del lavoro Gianni Berrino ha sottolineato che non esiste ancora a livello nazionale una normativa nazionale che coordini la materia ed eviti disparità di trattamento far le Regioni e ha aggiunto: «Siamo in attesa di chiarimenti da parte del legislatore nazionale» rilevando che le competenze sono ministeriali e non regionali.
“Patto per la residenzialità e family support”
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Paolo Ugolini, sul “Patto per la residenzialità e family support”, che consente l’esenzione dalla maggiorazione regionale all’addizionale Irpef a nuclei familiari, in possesso di precisi requisiti, che avessero trasferito la propria residenza in un Comune ligure nel 2018. Tosi ha ricordato che l’agevolazione fiscale è stata prevista per l’anno d’imposta 2018 e per i due successivi. Il consigliere ha chiesto alla giunta quanti tra i cittadini italiani e comunitari, destinatari dell’agevolazione, hanno preso residenza in Liguria nell’anno 2018 e beneficiato di quest’iniziativa.
L’assessore alle politiche sociosanitarie Ilaria Cavo ha risposto che il totale dei cittadini coinvolti sono stati 1449 di cui 1379 italiani e 51 comunitari con un incremento del 9% rispetto all’anno precedente. Il dato – ha specificato – è provvisorio perché la fornitura telematica ricevuta dalla Regione da parte dell’Agenzia delle entrate rappresenta l’80% delle dichiarazioni totali attribuiti ai contribuenti liguri. Cavo ha spiegato che i dati definitivi e completi ci saranno nel giugno prossimo.
Progetti di messa in sicurezza della Baia di Portobello, a Sestri Levante
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutti i colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta se intende e in quali tempi inserire il progetti della Baia di Portobello fra le opere di messa in sicurezza. Il consigliere ha ricordato che nell’ottobre 2018 una tromba marina causò danni alle dighe che proteggono la baia, che nel novembre 2018 il Comune di Sestri Levante presentò un piano di interventi alla Protezione civile regionale, un anno dopo inviò le proposte di programmazione per il 2020 e 2021 e nel gennaio 2020 indicò le priorità e il livello di progettazione degli interventi, ma il progetto non è stato ancora inserito nelle opere prioritarie.
L’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha ricordato che il Comune ha ottenuto un finanziamento da parte della Protezione civile per ripristinare la funzionalità della baia e ha illustrato nel dettaglio gli interventi già eseguiti. «Successivamente il Comune di Sestri Levante ha chiesto alla Regione ulteriori finanziamenti per interventi di messa in sicurezza indicando le proposte di programmazione per il 2020-21 fra cui il ripristino delle opere di difesa della baia segnalando – ha specificato – che al momento della richiesta era ancora in corso uno studio da parte dell’università di Genova per individuare gli interventi più idonei». L’assessore ha spiegato che quei fondi sono stati comunque indirizzati a interventi di messa in sicurezza sempre a Sestri Levante in attesa dei risultati dello studio dell’università.
Lavori dell’acquedotto e del cantiere della pista ciclo-pedonale di Imperia
Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutti i colleghi del gruppo, sul guasto ad un tubo di rilancio a mare della stazione di sollevamento ex Ferriere, ricordando che il 18 settembre 2020 il Comune di Imperia aveva chiesto un intervento urgente di riparazione in quanto la rottura ha determinato lo sversamento in mare dei reflui trattati dall’impianto di depurazione ma i lavori non sono ancora iniziati. Ioculano ha chiesto alla giunta di risolvere la situazione. Secondo il consigliere, il mancato sfruttamento della pista ciclabile per la posa del tubo arrecherebbe sovraccosti economici e futuri disagi al centro cittadino per l’apertura di nuovi cantieri.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha ricordato che la rete idrica dell’imperiese richiede da tempo interventi di adeguamento e ha illustrato nel dettaglio le iniziative assunte a partire dalle “Provvedimenti urgenti in materia di emergenza idrica” del 2019 con i progetti e le risorse stanziate. «Per la corretta allocazione e ripartizione delle risorse – ha concluso – e per il coordinamento delle tempistiche di realizzazione dei singoli lotti e, infine, per stabilire il cronoprogramma la Regione ha un itinere una intesa quadro con tutti i Comuni interessati che rinvierà ad uno o più Accordi di Programma da sottoscrivere a valle dell’intesa quadro»..
Rimborsi alle pubbliche assistenze
Stefano Balleari (Fratelli d’Italia) ha presentato un’interrogazione sui rimborsi riconosciuti alle Pubbliche Assistenze da Asl 3 e 118 Genova. Il consigliere ha ricordato che ai rimborsi per i trasporti non urgenti e per le urgenze, al termine della trattativa tra Anpas e Alisa, è stato riconosciuto un incremento in seguito delle maggiori spese sostenute nell’emergenza Covid. Balleari ha chiesto alla giunta se le tariffe relative al servizio non urgente saranno adeguate in via definitiva, riconoscendo almeno gli ulteriori 6 mesi dell’anno 2020, e comunque fino a cessata emergenza sanitaria, in modo tale che Anpas sia, almeno in parte, ricompensata degli sforzi che ha affrontato.
Il presidente della giunta regionale Giovanni Toti con delega alla sanità legge ha spiegato che la riorganizzazione dell’assistenza sanitaria in seguito all’emergenza covid, ha pesato sulle pubbliche assistenze con una riduzione dei rimborsi. Il presidente ha aggiunto: «Entro febbraio 2021 sarà compiuta una valutazione dei dati consuntivi dell’anno per il trasporto non urgente, determinando le modalità di erogazione e l’eventuale importo a saldo non contenuto nell’accordo tralcio del 10 novembre scorso».
Centro ictus ospedale San Paolo di Savona
Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quando sarà attivato il centro ictus all’ospedale San Paolo di Savona. Il consigliere ha rilevato che la patologia richiede un immediato soccorso, un’immediata diagnosi e un inquadramento terapeutico in un centro ictus, ma che il traffico stradale e autostradale nell’area savonese è perennemente caotico e giornalmente incidentato. Arboscello ha ricordato che il San Paolo è il terzo ospedale a ricevere il maggior numero di ICTUS in Liguria e l’unico a non avere istituzionalizzato il centro ictus in un reparto di neurologia.
Il presidente della giunta regionale Giovanni Toti in una dettagliata risposta ha illustrato i servizi attivati nella Asl2, rilevando l’incremento di specialisti e assicurando «che l’azienda sanitaria garantisce la presa in carico complessiva del paziente colpito da ictus sul proprio territorio di competenza».
Acquisto di dispositivi per il mantenimento della catena del freddo
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta se ha avviato l’iter per l’acquisto di dispositivi per la congelazione in grado di raggiungere la temperatura di – 80°C, per la conservazione delle dosi vaccinali per il contrasto al Covid-19 e, qualora non si sia attivata, quando intraprenderà l’iter, per scongiurare il rischio di lasciare sprovviste le strutture sanitarie liguri. Pastorino ha rilevato che, da recenti notizie e pubblicazioni scientifiche, appare chiaro che alcuni tra i vaccini maggiormente idonei al contrasto del Covid-19 richiedono di assicurare la catena del freddo ad una temperatura pari a -80°C all’interno di appositi frigoriferi.
Il presidente della giunta regionale Giovanni Toti con delega alla sanità ha ricordato che sabato scorso ha avuto un lungo incontro con il commissario nazionale Arcuri circa la richiesta e lo stoccaggio dei vaccini e ha sottolineato che sarà il commissario a fornire i frigoriferi, dove sarà necessario. Toti ha poi illustrato il piano nazionale sulla campagna vaccinale che partirà nel gennaio prossimo.
Carenze organizzative ed informative della Asl5 su vaccini antinfluenzali e tamponi CoV2
Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Fabio Tosi, in cui ha chiesto alla giunta i motivi della carenza di vaccini antinfluenzali in Asl 5 e di intervenire in merito alle difficoltà organizzative, gestionali ed informative della Asl5. Il consigliere ha rilevato che il 3 dicembre scorso il Tribunale per i diritti del malato della Spezia ha denunciato una serie di criticità organizzative ed informative della Asl5, legate alla carenza di vaccini antinfluenzali e alla cattiva gestione dei servizi inerenti i tamponi per SARS CoV2 e che il sito web della Asl è aggiornato al 25 novembre scorso con sole indicazioni sulle autocertificazioni.
Il presidente della giunta regionale Giovanni Toti con delega alla sanità ha illustrato nel dettaglio i dati sui vaccini messi a disposizione della asl5 e quelli già somministrati con le relative fasce di età.
Disagi per i pazienti oncologici all’ospedale Sant’Andrea della Spezia
Su questo argomento sono state presentate tre interrogazioni: la prima da Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente), sottoscritta dai colleghi del gruppo, la seconda da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e la terza da Davide Natale (Pd-Articolo Uno), e sottoscritta dai colleghi del gruppo.
Centi ha chiesto alla giunta di garantire l’assistenza ai pazienti oncologici in day hospital dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana che, a causa della pandemia, sono stati trasferiti presso l’ospedale Sant’Andrea della Spezia. Il consigliere ha sottolineato che i malati hanno denunciato alcuni disservizi: spazi inadeguati, lunghe code all’esterno e che la copertura all’esterno è insufficiente per le intemperie invernali.
Pastorino ha chiesto alla giunta di installare apposite strutture mobili riscaldate fuori dal padiglione dove si effettuano le terapie oncologiche e quando intende risolvere porre fine al disagio per la comunità spezzina attraverso una soluzione strutturale. Il consigliere ha denunciato, inoltre, le ridotte dimensioni della sala d’attesa del dh oncologico del Sant’Andrea, che si trova in un’area di passaggio e senza privacy per gli utenti.
Natale chiesto alla giunta il rafforzamento del personale presso il Centro di radioterapia del Felettino e quali interventi strutturali saranno adottati perché termini la situazione di disagio. Secondo il consigliere le soluzioni assunte per affrontare l’emergenza non sono risolutive ed occorre una nuova localizzazione per il reparto. Le già precarie condizioni – ha detto – sono aggravate dalle misure per contrastare la pandemia e nella radioterapia al centro oncologico del Felettino ci sarebbe carenza del personale.
Il presidente della giunta regionale Giovanni Toti ha fatto una premessa: «Di fronte alla pandemia che ha investito il Paese e tutta l’Europa disfunzioni e disguidi ce ne sono stati una infinità nel nostro sistema sanitario». Toti ha citato, al riguardo, che anche la programmazione delle visite risulta più difficile per i pazienti no covid. Rispetto al tendone allestito fuori dal day hospital oncologico al Sant’Andrea ha aggiunto: «La asl5 sta verificando la possibilità di interventi più strutturali per dare riparo ai pazienti». Fra le iniziative assunte nello spezzino, Toti ha citato, fra gli altri, il potenziamento del pronto soccorso del Sant’Andrea.
L’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone ha ricostruito tutte le fasi che hanno portato, grazie ai volontari, all’allestimento del tendone riscaldato negli spazi antistanti al day hospital oncologico
Approvazione del Programma strategico per il Recovery Fund
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Paolo Ugolini, sull’approvazione Programma strategico per il Recovery Fund del novembre scorso in cui l’importo totale dei progetti per i quali la Liguria chiede l’inserimento nel Piano Nazionale è di 25,2 miliardi mentre la cifra richiesta dal Piemonte è di 13,14 miliardi. Poiché uno dei criteri per la suddivisione dei fondi tra le Regioni consisterebbe nel numero di abitanti, il calcolo degli importi del Programma strategico ligure potrebbe creare false aspettative. Il consigliere ha chiesto i criteri e le valutazioni economiche che hanno portato all’approvazione dell’importo totale dei progetti del Programma strategico.
L’assessore alla pianificazione territoriale Marco Scajola ha sottolineato che «non è ben chiara la suddivisione delle cifre in quanto il governo non ha fornito informazioni circa i criteri di ripartizione». L’assessore ha criticato l’eventuale ripartizione solo sulla base della popolazione, in quanto «si dovrebbe dare spazio anche a quei territori che hanno alcune priorità perché La Liguria da anni non ottiene riconoscimenti per realizzare nuove infrastrutture». Scajola ha poi ricordato che della cabina di regia, che ha portato alla presentazione del programma di interventi, fanno parte, oltreché alla Regione, anche Anci Liguria, gli amministratori dei principali Enti territoriali liguri quali i sindaci dei capoluoghi di Provincia e della Città Metropolitana e le Autorità portuali.
CEPAS CNR, Comune di Bonassola
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione sulle due sedi del CNR a Bonassola: la Stazione Marittima Sperimentale, CNR ICMATE “Mareco”, e il CEPAS, uno spazio nato dalla collaborazione tra l’Istituzione comunale e il CNR per lo svolgimento di attività di divulgazione scientifica e ambientale. Pastorino ha rilevato che la giunta comunale, con voto a maggioranza, ha reso operativo il recesso dal contratto di
comodato d’uso e che tale scelta è il sindaco ha dichiarato che la decisione è non basata su esigenze amministrative, contabili o giuridiche. Il consigliere ha chiesto alla giunta che non venga meno la presenza del CEPAS del CNR nel paese.
L’assessore alla pianificazione territoriale Marco Scajola ha spiegato che la Regione non ha competenza diretta sul tema ma, «anche se non è direttamente coinvolta, ci sarà un’azione nei confronti degli enti competenti per segnalare le preoccupazione dell’amministrazione regionale rispetto a quanto, se pur legittimamente, è stato deciso dal Comune».
Tavolo tecnico di coordinamento regionale sulla violenza di genere
Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quando sarà attivato il Tavolo tecnico di coordinamento regionale sulla violenza di genere. Il consigliere ha rilevato che in Liguria negli ultimi 6 anni ci sono state quasi quattromila chiamate al numero antiviolenza 1522; che nel 2020 emerge un forte aumento di femminicidi e maltrattamenti in famiglia, soprattutto a Genova: nel corso della pandemia, infatti, le richieste di aiuto al numero 1522 sono fortemente aumentate, come accertano i Centri anti violenza.
L’assessore alle pari opportunità Simona Ferro ha risposto: «Il tavolo è attivo da diversi anni con periodici incontri fra le responsabili di tutti i Centri di antiviolenza e delle Case rifugio accreditati, i referenti tecnici delle cinque Conferenze dei sindaci e il competente settore regionale». Ferro ha aggiunto: «L’organismo era stato attivato in modo informale e, con la delibera del 5 agosto 2020, è stato dato un riconoscimento formale al tavolo che, di fatto, sta svolgendo la propria attività con continuità dal 2016. Non è quindi necessario l’avvio del tavolo tecnico – ha concluso – in quanto la sua attività è stata costante negli ultimi 5 anni. E proseguirà con regolarità».
Trasformazione del Parco regionale di Portofino in Parco nazionale.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta se è d’accordo con la trasformazione del Parco regionale di Portofino in Parco nazionale ed, eventualmente, entro quanto sarà fornito il parere positivo al Governo. Sansa ha ricordato che con la legge di bilancio 2018 era stata prevista la trasformazione, che comprende l’Area Marina Protetta di Portofino, con un finanziamento di 300 mila euro nel 2018 e un milione nel 2019. Secondo il consigliere la trasformazione è un’occasione straordinaria di sviluppo perché porterà in Liguria oltre venti milioni di euro e produrrà centinaia di posti di lavoro.
L’assessore ai parchi Alessandro Piana ha ricordato che quasi tutti i Comuni si sono espressi in modo negativo rispetto all’istituzione del Parco nazionale e ha aggiunto: «Alla Regione non sfugge l’importanza del promontorio di Portofino ed è nostra intenzione promuoverlo nel miglior modo possibile e con atti concreti». L’assessore ha rilevato che nei giorni scorsi c’è stata una comunicazione del Ministero dell’Ambiente competente ed è stato affidato un incarico al direttore generale del Dipartimento di prendere contatti con lo stesso Ministero: «Naturalmente, sull’esito che avranno queste interlocuzioni verrà data comunicazione in Consiglio, e la Regione, – ha precisato – nell’esprimere il proprio parere, terrà rispettosamente conto delle posizioni di tutti gli Enti locali che rappresentano le popolazioni».
Diffusione della vespa velutina
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta come valuti i risultati conseguiti e quali ulteriori misure intendano intraprendere per contrastare la diffusione della vespa velutina. Rossetti ha ricordato che l’insetto dal luglio 2013 ha colonizzato la provincia di Imperia e nei giorni scorsi è apparsa la notizia del ritrovamento della vespa velutina a Genova e che, dati gli avvistamenti degli anni scorsi nell’imperiese e nello spezzino, il ritrovamento dei giorni scorsi al Forte Tenaglia, sulle alture di Sampierdarena, è il primo riscontro ufficiale della presenza di questo insetto, alieno e invasivo, anche nel territorio del capoluogo regionale.
L’assessore all’agricoltura Alessandro Piana ha illustrato nel dettaglio tutte le iniziative assunte dalla Regione ricordando che sono state affidate all’Ente Parco delle Alpi Liguri le azioni di coordinamento, di controllo e prevenzione rispetto alla diffusione dell’insetto. L’assessore ha quindi illustrato nel dettaglio le diverse azioni di contenimento diffuse sul territorio regionale e i relativi interventi finanziari a sostegno delle associazioni del settore.
Stato di avanzamento dei bandi Covid-19
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interpellanza, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha rilevato la necessità di conoscere nel dettaglio lo stato di attuazione delle misure assunte, considerando che secondo i dati ANAC le stazioni appaltanti della Liguria, a fronte di 332,97 milioni di euro messi a bando per l’emergenza Covid-19, hanno comunicato importi aggiudicati per 39,56 milioni, collocando la Liguria all’ultimo posto per trasparenza nell’esito dei bandi. Rossetti ha sottolineato che A.Li.Sa. risulta stazione appaltante per 296,83 milioni dei 332,97 totali e che è necessaria trasparenza nella comunicazione e nell’informazione.
L’assessore alla Tutela dei consumatori Simona Ferro ha risposto: «Tutte le procedure di acquisto della Centrale regionale sono sempre state pubblicate sul sito dell’Ente. E’ quindi del tutto infondata l’affermazione per cui non ci sarebbe traccia della maggior parte degli acquisti fatti in Liguria: basta guardare il sito istituzionale della Centrale per trovare le prove di tutti gli acquisti effettuati per fronteggiare l’emergenza Covid». L’assessore ha, quindi, illustrato nel dettaglio le richieste di offerta sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione. «Tutti gli affidamenti in somma urgenza, oltre che comunicati ad Anac per il parere di congruità, – ha aggiunto – sono stati pubblicati sul sito istituzionale dell’Ente».
Crisi della Lavanderia San Giorgio di San Colombano Certenoli
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad attivare un tavolo di confronto con la società Lavanderia San Giorgio, gli assessori regionali al Lavoro e allo Sviluppo economico, le rappresentanze sindacali e l’amministrazione comunale di San Colombano Certenoli per verificare iniziative sulla crisi dell’azienda; a verificare presso Filse la possibilità di utilizzo di strumenti finanziari per sostenere il settore nella transizione collegata all’emergenza, a sollecitare nelle sedi competenti la possibilità di inserire nelle aziende beneficiare dei decreti ristori anche le attività di lavanderia industriale già in crisi al momento dell’emergere della pandemia Covid19. Nel documento si ricorda che la società dà lavoro a 45 persone che, nelle punte della lavorazione, raggiunge le 60 unità, in prevalenza donne.
Ristoro per le imprese teatrali e dello spettacolo dal vivo
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a verificare la possibilità di azioni di supporto per le imprese teatrali e dello spettacolo dal vivo che consenta una ripresa della programmazione. Nel documento si rileva che il settore in Liguria lamenta una perdita sui bilanci 2020 di circa un milione e 700 mila euro e che anche la stagione teatrale 2020-21 è compromessa dal Covid.






