I temi Archiviato il mid week europeo tra gioie (Napoli ed Udinese) e dolori ( parziale l'Inter, definitivo la Lazio, eliminata dall'Europa League) è tempo di rituffarsi nella calda atmosfera del campionato.
E la XXV giornata offre in calendario il match più atteso: Milan – Juventus.
L'aperitivo alla partitissima è Genoa – Parma con i liguri, reduci da tre sconfitte in fila che ospitano i ducali, caduti per la prima volta sotto la gestione Donadoni. Partita aperta ad ogni risultato con una leggera prevalenza per il segno X.
La Scala del Calcio diventerà capitale mondiale dell'attenzione alle 20.45 quando scenderanno in campo Milan e Juventus, divise da un punto, ma con i bianconeri con una partita da recuperare. I rossoneri, reduci da tre successi consecutivi (2 in campionato senza Ibra, 1 in Champions con lo svedese) hanno visto ieri visto respinto il ricorso avverso la squalifica di tre giornate del bomber, Allegri sembra orientato a sostituirlo con il ritrovato (almeno fisicamente) Pato e se la squadra giocherà come a Cesena, forse gli ospiti avranno meno punti di riferimento, stante la maggior imprevedibilità della manovra senza lo svedese.
I bianconeri arrivano allo scontro diretto reduci dalla sofferta vittoria interna con il Catania, ma forti di un'imbattibilità record (unica squadra nei grandi tornei europei finora mai sconfitta) e di una consapevolezza della propria forza salita partita dopo partita. Il fatto che comunque manchino ancora tante partite alla fine potrebbe alla fine far uscire sulla ruota di Milano un X.
Domenica si salta il pranzo, nel senso che non c'è il tradizionale lunch match, e le partite sono spalmate tra le 15 e le 20.45.
Nel pomeriggio la Roma, ancora troppo discontinua, è chiamata a superare una prova importante, se veramente aspira al terzo posto, sconfiggere a Bergamo l'Atalanta, tornata solida, rocciosa e concreta. Ci si aspetta bel gioco e spettacolo tra due delle compagine che esprimono il miglior gioco con interpreti giovani e provenienti dal settore giovanile.
Al Sant'Elia il Cagliari, che la cura Ballardini ha reso meno spettacolare ma più concreto, si frappone alle speranze salvezza del lanciato Lecce di Cosmi, i salentini sono ora molto più concreti e convinti di raggiungere un obiettivo che fino a qualche settimana fa pareva mera utopia.
Il Catania, fresco vincitore a Siena in uno dei tanti recuperi, ospita al Massimino il Novara che con la cura Mondonico è vero che ha perso solo una volta, ma, con i pareggi non si va troppo lontano, soprattutto quando i punti sono pochi e tante le lunghezze da recuperare.
Al Bentegodi spira aria da ultima spiaggia per il Cesena che, al cospetto del Chievo, cerca 3 punti per sperare, impresa che pare tutt'altro che abbordabile vista la solidità dei gialloblu.
Dopo la disastrosa, ed immeritata, sconfitta interna con il Catania, nuovo esame siciliano al Franchi per il Siena, che non può più permettersi di sbagliare, pena iniziare ad affondare nelle sabbie mobili della zona calda. Il ruolino esterno del Palermo dà qualche speranza in più ai toscani, ma bisogna comunque buttarla dentro…
In serata gli altri match.
Al Dallara il Bologna, una delle squadre più calde del momento, reduce da due vittorie consecutive ed ancora imbattuto nel 2012, ospita l'Udinese , fresca vincitrice a Salonicco del delicato impegno di Europa League, ma priva di alcune pedine essenziali, il pareggio forse accontenterebbe tutti, ma siamo certi che entrambe cercheranno i 3 punti per proseguire al meglio il proprio cammino.
Lazio- Fiorentina è match fra squadre in profonda crisi, i capitolini, abbandonata senza troppe scusanti la Europa League, affrontano i viola reduci da due sconfitte e contestati dalla propria tifoseria. 3 punti per continuare il sogno Champions e per non cadere nelle zone basse della classifica.
Napoli – Inter, l'anno scorso match scudetto, quest'anno, in chiave campionato conta solo per l'Europa League, ma in Champions è tutta un'altra cosa, diverso il morale con cui arrivano le squadre a 1000 quello dei partenopei, sotto i tacchi quelli dei neroazzurri.
In attesa di gol ed emozioni non resta che augurare a tutti buon campionato.
Giuseppe Floriano Bonanno






