L’Â’Universiade invernale Trentino 2013 (11-21 dicembre) ricorderà le gesta sportive del campione azzurro Pietro Mennea con l’Â’istituzione di quattro premi alla sua memoria da consegnare ai quattro vincitori delle gare veloci su neve e ghiaccio. L’Â’Universiade invernale Trentino 2013 ricorderà le gesta sportive del campione azzurro Pietro Mennea con l’Â’istituzione di quattro premi alla sua memoria da consegnare ai quattro vincitori delle gare veloci su neve e ghiaccio in programma dall’11 al 21 dicembre di questÂ’’anno.
“Questo grande velocista italiano fu protagonista assoluto allÂ’’Universiade di Messico Â’79 dove vinse lÂ’oro nei 200 metri, con il record del Mondo di 19Â’Â’72 resistito 17 anni, e nella staffetta 4×100. In quellÂ’’edizione brillarono anche due atleti trentini: il nuotatore Marcello Garducci con lÂ’oro nei 100sl e il mezzofondista Mariano Scartezzini, argento nei 3.000 siepi – spiega Sergio Anesi, il presidente del C.O e membro di giunta Coni -. Era nostra intenzione invitarli il prossimo dicembre a Trento, assieme ad altri campioni degli sport invernali, ma la sua prematura scomparsa ci ha privato dellÂ’’onore di avere Pietro con noi assieme all’Â’intera giunta Coni – aggiunge -. Per questo abbiamo pensato a istituire alla sua memoria i quattro riconoscimenti, opere d’arte realizzate dagli artisti dellÂ’Associazione Artigiani del Trentino che saranno consegnate a quelli che idealmente possiamo indicare come i velocisti della nostra Universiade: il primo classificato della discesa libera, dei 500 metri di pattinaggio veloce, dei 500 metri di short track e della gara sprint di fondo”.
Come ricorda il prof. Paolo Bouquet (Vicepresidente C.O. e delegato dellÂ’Università di Trento per lo sport) “Pietro Mennea era laureato in scienze politiche e ha avuto il grande merito di dimostrare che è possibile coniugare una grande carriera sportiva con lo studio universitario. Un aspetto sul quale come Università di Trento stiamo lavorando molto con il progetto TopSport – chiarisce -. Mennea impersona perfettamente lo stretto legame tra l’Â’Italia e lÂ’’Universiade voluta da Primo Nebbiolo, per la sua personalità , il suo percorso accademico e le cinque medaglie dÂ’oro vinte a Mosca Â’73 (200 m., più argento nei 100m. e bronzo nella 4×100), Roma Â’75 (100 e 200m.) e Città del Messico ‘79(200m e staffetta 4×100 – prosegue Bouquet -L’Â’idea di abbinare i premi al mondo dellÂ’’artigianato trentino è quindi strettamente legato al suo modo di essere atleta e laureato. Era uno sportivo che non lasciava nulla al caso, capace di grandi sacrifici pur di raggiungere i suoi immensi obiettivi. Caratterizzato insomma da uno spirito e da una visione di vita – conclude Bouquet – che si rifà perfettamente a quella del mondo degli artigiani, patrimonio importante del Trentino, dove passione, tenacia, esperienza e grande competenza consentono di raggiungere le mete ”.
Diego Decarli






