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Blardone regala un’altra perla a Crans Montana

Hirscher battuto, l’Italia gioisce Massimiliano Blardone regala gemme d'autore sulla "Piste Nationale" di Crans Montana e coglie una delle più belle vittorie della carriera su una pista particolarmente difficile a causa delle alte temperature che nella seconda manche hanno mischiato le carte e reso ancora più avvincente la competizione. Secondo a metà gara con un distacco di appena 2 centesimi da leader provvisorio Marcel Hirscher, il finanziere ossolano ha dato continuità alla propria azione nella seconda manche, tenendo agevolmente sotto controllo la situazione, mentre Hirscher ha preferito non prendere eccessivi rischi in ottica Coppa del mondo, accontentandosi del secondo posto, con un distacco di 16 centesimi.

Per Blardone è il quarto podio consecutivo dopo il successo in Alta Badia, il secondo posto di Bansko e il terzo di Adelboden che aggiornano il suo ragguardevole curriculum a 24 podi complessivi in Coppa del mondo e sette successi. Completa il podio l'altro austriaco Hannes Reichelt a 82 centesimi. La squadra azzurra mette a punti altri tre rappresentanti: Giovanni Borsotti si è piazzato ventesimo, Manfred Moelgg ventitreesimo e Davide Simoncelli venticinquesimo. Ritirati nella prima manche Christof Innerhofer, Florian Eisath e Luca De Aliprandini, non qualificati Alexander Ploner, Matteo Marsaglia e Mattia Casse.

In classifica generale Hirscher raggiunge i 1135 punti davanti a Ivica Kostelic con 1043, terzo è Beat Feuz a 1040. La graduatoria di specialità vede invece Hirscher a 545 punti, Ligety (nono in Svizzera) secondo con 413, Blardone è terzo con 358. L'Italia consolida la terza posizione nella classifica maschile per nazioni con 3058 punti, davanti a tutti c'è l'Austria con 6042, seconda la Svizzera con 3621, mentre la Francia è quarta con 2821.        Ordine d'arrivo GS maschile Crans Montana (Svi):
1 BLARDONE Massimiliano  1979  ITA   1:15.27  1:18.50  2:33.77 
 2 HIRSCHER Marcel  1989  AUT   1:15.25  1:18.68  2:33.93
 3 REICHELT Hannes  1980  AUT   1:16.73  1:17.86  2:34.59
 4 GRANGE Jean-Baptiste  1984  FRA   1:17.68  1:17.05  2:34.73 
 5 DEFAGO Didier  1977  SUI   1:17.14  1:17.62  2:34.76  
 6 SCHOERGHOFER Philipp  1983  AUT   1:16.69  1:18.11  2:34.80  
 7 MATHIS Marcel  1991  AUT   1:17.52  1:17.34  2:34.86
 8 DOPFER Fritz  1987  GER   1:16.92  1:18.05  2:34.97 
 9 LIGETY Ted  1984  USA   1:16.47  1:18.59  2:35.06 
 10 SANDELL Marcus  1987  FIN   1:17.93  1:17.19  2:35.12  
 11 PINTURAULT Alexis  1991  FRA   1:16.68  1:18.47  2:35.15 
 12 KARLSEN Truls Ove  1975  NOR   1:17.58  1:17.60  2:35.18 
 13 RICHARD Cyprien  1979  FRA   1:16.19  1:19.02  2:35.21 
 14 MISSILLIER Steve  1984  FRA   1:17.51  1:17.77  2:35.28  
 15 CUCHE Didier  1974  SUI   1:16.52  1:18.77  2:35.29
 16 BERTHOD Marc  1983  SUI   1:18.22  1:17.09  2:35.31  
 17 RAICH Benjamin  1978  AUT   1:16.46  1:18.86  2:35.32 
 18 DE TESSIERES Gauthier  1981  FRA   1:17.95  1:17.57  2:35.52 
 19 FORD Tommy  1989  USA   1:17.76  1:17.78  2:35.54 
 20 BORSOTTI Giovanni  1990  ITA   1:17.44  1:18.17  2:35.61 
 21 JANSRUD Kjetil  1985  NOR   1:17.43  1:18.38  2:35.81 
 22 JITLOFF Tim  1985  USA   1:18.18  1:17.84  2:36.02  
 23 MOELGG Manfred  1982  ITA   1:17.80  1:18.28  2:36.08 
 23 BUMANN Romed  1986  AUT   1:16.75  1:19.33  2:36.08  
 25 SIMONCELLI Davide  1979  ITA   1:16.36  1:19.73  2:36.09 
 26 JANKA Carlo  1986  SUI   1:17.49  1:18.90  2:36.39  
 27 JAZBEC Janez  1984  SLO   1:17.93  1:19.18  2:37.11 
 28 MYHRER Andre  1983  SWE   1:17.96  1:22.27  2:40.23 
 29 LUITZ Stefan  1992  GER   1:18.06  1:22.37  2:40.43  
Non qualificati per la 2a manche:
CASSE Mattia  1990  ITA         
MARSAGLIA Matteo  1985  ITA         
PLONER Alexander  1978  ITA         
Ritirati 1a manche:
DE ALIPRANDINI Luca  1990  ITA         
EISATH Florian  1984  ITA         
INNERHOFER Christof  1984  ITA        
 Le 161 vittorie italiane nella Cdm maschile. Blardone raggiunge Gros a quota 7 giganti  Il secondo acuto stagionale di Max Blardone permette all'Italia di toccare quota 161 successi nella Coppa del mondo maschile. Il piemontese raggiunge quota sette vittorie in carriera ed eguaglia Piero Gros al terzo posto nella graduatoria dei plurivincitori italiani fra le porte larghe dietro ad Alberto Tomba e Gustavo Thoeni. Irraggiungibile in cima alla classifica complessiva rimane Alberto Tomba, arrivato a 50 successi (35 in slalom e 15 in gigante), al secondo posto c'è Gustavo Thoeni con 24 trionfi (11 in gigante, 9 in slalom e 4 in combinata), terzo è Kristian Ghedina con 13 vittorie (12 in discesa, 1 in supergigante), che precede Piero Gros con 12 vittorie (7 in gigante e 5 in slalom).Ecco la graduatoria dei vincitori italiani in Cdm:
50 Alberto Tomba (35 SL, 15 GS)
24 Gustavo Thoeni (11 GS, 8 SL, 4 K, 1 P)
13 Kristian Ghedina (12 DH, 1 SG)
12 Piero Gros (7 GS, 5 SL)
11 Giorgio Rocca (11 SL)
7 Massimiliano Blardone (7 GS)
5 Herbert Plank (5 DH)
3 Richard Pramotton (3 GS)
3 Michael Mair (2 DH, 1 SG)
3 Werner Heel (1 DH, 2 SG)
2 Manfred Moelgg (2 SL)
2 Alessandro Fattori (1 DH, 1SG)
2 Fausto Radici (2 SL)
2 Werner Perathoner (2 SG)
2 Peter Runggaldier (2 SG)
2 Patrick Holzer (1 SG, 1 GS)
2 Rolando Thoeni (2 SL)
2 Davide Simoncelli (2 GS)
2 Christoph Innerhofer (1 DH, 1 SC)
2 Giuliano Razzoli (2 SL)
1 Stefano Anzi (1 DH)
1 Ivano Edalini (1 SL)
1 Fabrizio Tescari (1 SL)
1 Angelo Weiss (1 SL)
1 Leonardo David (1 SL)
1 Robert Erlacher (1 GS)
1 Franco Bieler (1 GS)
1 Sergio Bergamelli (1 GS)
1 Peter Fill (DH)
1 Cristian Deville (SL)
 Blardone: "Il segreto del mio successo? Noi vecchietti andiamo bene su questa pista…"  Dopo i tre trionfi in Alta Badia e i successi ad Adelboden, Beaver Creek e Bad Klienkirchheim, Max Blardone aggiunge Crans Montana nella sua bacheca di titoli in Coppa del mondo. Il trentaduenne finanziere ossolano raggiunge Piero Gros a quota sette nelle vittorie in gigante e consolida un piazzamento sul podio (attualmente è terzo) conclusivo nella graduatoria di specialità che gli manca da cinque stagioni.

"Credo che questa di Crans Montana sia la pista adatta a noi vecchietti – dice sorridendo Max -. Prima ha vinto Cuche, poi lo ha imitato Raich, oggi è toccato a me. Al di là delle battute, mi sento in forma, sto lavorando benissimo e i nuovi materiali mi hanno dato un grande aiuto. Non ho mai avuto dubbi sulla possibilità di fare risultato, anche quando le cose non funzionavano bene. Mi gioco ogni gare per vincere, mi ha dato una bella spinta un esempio come Cuche, modello sia come atleta che come uomo. L'ho sempre rispettato, spero che ci ripensi e non si ritiri a fine stagione. Voglio dedicare la vittoria al mio fans club, sono arrivati in settanta per sostenermi, era giusto premiarli nella maniera migliore. Nella prima manche mi sono risparmiato nella parte finale, avevo margine ma non volevo sbagliare. Nella seconda sono partito determinato, non volevo lasciare nulla per strada. Il piede destro mi fa ancora un poco male ma di fronte a questi piazzamenti, posso ancora soffrire un po'". Merighetti c'è! Terza nel SG di Bansko a 7 centesimi dalla Vonn  Dopo le coppette già conquistate matematicamente in discesa e supercombinata, Lindsey Vonn mette una serie ipoteca anche sulla classifica di supergigante femminile con la vittoria n°51 in carriera conquistata a Bansko con una seconda parte di gara in cui ha fatto vedere un saggio della sua classe, grazie alla quale ha recuperato in poche porte oltre 60 centesimi di svantaggio a Tina Weirather, staccata al traguardo di soli 5 centesimi. Ma i titoli di copertina in questa giornata bulgara finalmente clemente dal punto di vista meteorologico vanno a Daniela Merighetti.

La trentunenne finanziera bresciana, che poco più di un mese fa aveva colto a Cortina la sua prima vittoria della carriera, si è ripetuta con un'altra magnifica prestazione che le ha consentito di salire sul terzo gradino del podio, staccata di 7 centesimi dalla vittoria. Ma non c'è rammarico nel suo dopogara, perchè mai Dada era andata così forte in supergigante, specialità nella quale faticava a trovare continuità di risultati. Invece l'azzurra ha assecondato a meraviglia i lunghi curvoni del tracciato, fino a cogliere il terzo podio della carriera in tre differenti specialità.

Buone risposte sono arrivate anche dal resto della squadra diretta da Raimund Plancker, con Elena Curtoni dodicesima ma autrice di un altro grosso errore (come a Garmisch) sul finire della manche che le è costata preziosi decimi. Nelle quindici pure Johanna Schnarf col quattordicesimo posto, mentre Verena Stuffer è finita ventiduesimo dopo avere avuto addirittura lo stesso intermedio della Vonn dopo 22" di gara. Fuori dai punti Camilla Borsotti e Lucia Recchia, ritirata Elena Fanchini mentre Francesca Marsaglia è caduta lungo la pista, senza riportare fortunatamente conseguenze fisiche. In classifica generale Vonn sale a 1602 punti contro i 1074 di Tina Maze, terza è la Hoefl-Riesch a 1046. meirghetti balza al tredicesimo posto con 407 punti.     Ordine d'arrivo SG femminile Bansko (Bul):
 1 VONN Lindsey  1984  USA   1:15.66
 2 WEIRATHER Tina  1989  LIE   1:15.71
 3 MERIGHETTI Daniela  1981  ITA   1:15.73
 4 MAZE Tina  1983  SLO   1:15.99
 5 SCHILD Martina  1981  SUI   1:16.04
 6 HOEFL-RIESCH Maria  1984  GER   1:16.26
 7 GUT Lara  1991  SUI   1:16.29
 8 MANCUSO Julia  1984  USA   1:16.31
 9 HOSP Nicole  1983  AUT   1:16.55
 10 FENNINGER Anna  1989  AUT   1:16.59
 11 AUFDENBLATTEN Fraenzi  1981  SUI   1:16.83
 12 CURTONI Elena  1991  ITA   1:16.85
 13 LINDELL-VIKARBY Jessica  1984  SWE   1:16.93
 14 SCHNARF Johanna  1984  ITA   1:17.05
 15 HRONEK Veronique  1991  GER   1:17.18
22 STUFFER Verena  1984  ITA   1:17.85
31 BORSOTTI Camilla 1988 ITA 1:19.28
35 RECCHIA Lucia 1980 ITA 1:19.64
MARSAGLIA Francesca 1990 ITA ritirata
FANCHINI Elena 1985 ITA ritirata
 Merighetti: "Ho dimostrato di essere forte anche in SG". Plancker: "Complimenti, ha preso i rischi giusti"  Seconda nel gigante di Are nel lontano 2003, prima in discesa a Cortina cinque settimane fa, terza nel supergigante di Bansko oggi. Daniela Merighetti coglie il terzo podio in carriera nella Coppa del mondo in tre differenti discipline, un'impresa riuscita a non tante sciatrici nella storia e racconta le sue sensazioni nel parterre di Bansko. "Sono partita bene spingendo sin dalla prima porta anche se non mi sentivo al 100% con gli appoggi – racconta la finanziera bresciana -. Alla fine ho fatto soltanto un piccolo errore in una curva verso destra su una pista che girava tanto. Non sono per nulla dispiaciuta per i 7 centesimi che mi separano dalla vittoria, è assolutamente superiore la gioia per il podio, ho dimostrato a me stessa che posso fare bene anche in supergigante. E' bello arrivare a 30 anni ed essere così competitiva, è l'insegnamento migliore per andare avanti. Dedico il terzo posto alle mie compagne, anche loro possiedono le capacità per arrivare sul podio, devono soltanto crederci".    Fra i primi a complimentarsi con Dada c'è il direttore tecnico Raimund Plancker: "Peccato per la discesa cancellata, avremmo potuto ottenere buoni risultati – spiega . Merighetti ha fatto una grande gara prendendo i rischi necessari per andare sul podio. Potremmo dire che più matura, più migliora. Ha dimostrato in questa stagione la sua crescita professionale, è più costante in termini di prestazioni. A parte Lake Louise dove è uscita quando andava forte, è sempre stata regolare, in supergigante usciva perchè prendeva troppi rischi. Mi sono piaciute anche Schnarf e Curtoni, hanno commesso un paio di ingenuità che hanno fato perdere loro terreno ma nel complesso hanno attaccato". Slittino, Zoeggeler chiude a Paramonovo con un altro secondo posto. Italia terza nella gara a squadre  Armin Zoeggeler archivia da assoluto protagonista un'annata travagliata in cui cede la Coppa del mondo a Felix Loch dopo sei stagioni consecutive chiuse al primo posto e dopo la medaglia di bronzo iridata di Altenberg guadagnata due settimane fa e il secondo posto di Sigulda domenica scorsa, si piazza secondo nella tappa conclusiva della sfera di cristallo sul budello di Paramonovo che valeva anche per il titolo europeo.

Se in Lettonia era stato Felix Loch a strappargli la vittoria per appena 53 millesimi, stavolta è stato Andi Langenhan a precederlo per 85 millesimi, obbligandolo ad una stagione senza vittorie,  l'ultima volta risale addirittura al 2004/05. Il supercampione di Foiana si consola con il podio numero 96 in coppa e finisce al quarto posto della classifica generale, alle spalle della triade tedesca formata da Loch (che completa il podio di giornata), Langenhan e Moeller. Il suo palmarès infinito fatto di cinque medaglie olimpiche e dieci medaglie iridate, viene aggiornato con la decima medaglia continentale. 

La stessa gara ha visto Dominik Fischnaller sesto (e nono nella generale) e David Mair ottavo (dodicesima in Cdm). L'Italia conquista un altro podio nella staffetta a squadre con Gasparini, Zoeggeler e il doppio Oberstolz/Gruber, terzi dietro a Rusia e Germania.  Ordine d'arrivo singolo maschile Europei Paramonovo (Rus):
1 GER Langenhan, Andi 1:31.876
2 ITA Zöggeler, Armin +0.085
3 GER Loch, Felix +0.166
4 RUS Demchenko, Albert +0.308
5 GER Möller, David +0.367
6 ITA Fischnaller, Dominik +0.392
7 AUT Pfister, Manuel +0.517
8 ITA Mair, David +0.579
9 GER Palik, Ralf +0.585
10 RUS Voskresenskiy, Evgeniy +0.615
Ordine d'arrivo staffetta a squadre Paramonovo (Rus):
1. Russia (IVANOVA Tatiana 49.509/DEMCHENKO Albert/YUZHAKOV-MAKHNUTIN) 2:31.975     
2. Germania (HUEFNER Tatjana/LANGENHAN Andi/WENDL-ARLT) 2:32.208    
3. Italia (GASPARINI Sandra/ZOEGGELER Armin/OBERSTOLZ-GRUBER) 2:32.218
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