Dibattito sulle comunicazioni del presidente Toti sull’andamento vaccinate
La prima parte della seduta ha riguardato il dibattito sulle comunicazioni del presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti sull’andamento vaccinale, illustrata nella seduta del 25 maggio scorso.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha rilevato la necessità di un monitoraggio dei soggetti a rischio che devono essere ancora vaccinati e ha avanzato alcune proposte in merito. «Occorrono ancora azioni straordinarie per il recupero delle fasce over 70 e 80 – ha detto – ripristinando l’utilizzo ancora maggiore dei medici di medicina generale, introducendo centri vaccinali mobili e costruendo una campagna di sensibilizzazione attraverso gli operatori del Terzo Settore e de servizi sociali». Garibaldi ha suggerito un meccanismo diverso per le vaccinazioni sul posto di lavoro e ha posto l’attenzione sull’immunizzazione nel settore scolastico. Il consigliere ha chiesto, inoltre, «linee dedicate per ampliare il numero dei care giver immunizzati», la possibilità di effettuare «prenotazioni last minute» e, infine, di favorire le somministrazioni monodose per determinate categorie di persone.
Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha rilevato che «c’è stata una prima fase vaccinale largamente deficitaria e una seconda fase dove abbiamo assistito ad una grande accelerazione per merito della Giunta, di ALiSa e del Governo». Il Consigliere ha rilevato una scarsa trasparenza in Liguria sulle categorie di persone vaccinate e ha ricordato l’iniziale incapacità di utilizzare tutte le dosi ricevute. Anche Centi ha sottolineato la necessità di un ulteriore coinvolgimento dei medici di medicina generale, di uno snellimento delle procedure di prenotazione e di disdetta rilevando che occorre colmare le carenze su studenti e insegnanti. «Riconsideriamo, infine, il ruolo delle Regioni – ha concluso – rispetto allo Stato».
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha auspicato che «anche in futuro ci sia un confronto fra giunta e Consiglio, che è fondamentale su questa materia, un confronto – ha sottolineato – che è mancato dal marzo 2020». Tosi ha aggiunto: «Dobbiamo essere pronti già in anticipo, come stanno facendo altre Regioni, per una possibile terza dose o richiamo perché – ha detto – non possiamo e non dobbiamo correre il rischio di perdere tempo quando sarà definita la terza dose. Questa – ha specificato – è una priorità del futuro». Tosi, infine, ha sottolineato: «Dobbiamo destinare importanti risorse per la copertura vaccinale degli operatori turistici, per l’abbattimento delle liste di attesa, la riapertura in tutti gli ospedali dei reparti e di servizi fondamentali, come i punti di primo intervento, che oggi sono ancora chiusi»
Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha aggiornato sui dati dell’andamento vaccinale annunciando, fra l’altro, che questa mattina, dopo l’apertura ieri sera della nuova campagna Astra Day sono già state registrate 13mila prenotazioni. Il presidente ha ricordato che la Liguria riesce a somministrare fini al 96% delle dosi consegnate quindi «andiamo avanti in modo spedito». Il presidente ha ritenuto condivisibili molte delle osservazioni emerse nel dibattito e ha rilevato che la Regione sta organizzando una campagna per convincere a vaccinarsi coloro che sono rimasti scettici e sulla necessità di raggiungere anche coloro che non sono iscritti all’anagrafe vaccinale, e ha citato le persone senza fissa dimora, i migranti e i crocieristi non italiani oggi. Rispetto ai crocieristi Toti ha aggiunto: «Ho dati la disponibilità al Commissario Figliuolo di utilizzare gli hub genovesi a questo scopo». Rispetto alla vaccinazione di nuove categorie il presidente ha invitato a tenere presente che, fra il numero di dosi consegnate e quelle somministrate, il margine di manovra per altre categorie, oltre a quelle previste dallal programmazione nazionale, è molto stretto. Il presidente ha poi sottolineato i ripetuti richiami alle Regioni della struttura commissariale a rispettare le indicazioni nazionali. Comunque il presidente ha dichiarato che la percentuale di cittadini vaccinati fino al 31 maggio è del 41,01 per cento per la prima dose e che la profilassi è stata conclusa per il 21,43%. «In una settimana, grazie al primo Open day Astrazeneca – ha aggiunto – abbiamo vaccinato il 5,6% della popolazione fra prime e seconde dosi». Toti ha poi illustrato le intenzioni del Commissario per procedere, dopo un confronto con i pediatri, con la vaccinazione degli studenti fra i 12 e 16 anni, che dovrà concludersi prima della fine dell’anno scolastico rilevando che, vista la situazione demografica in Liguria, «non saremo messi in difficoltà da questa ulteriore pratica». «Rispetto alla chiusura dei grandi hub abbiamo dato indicazioni alle asl di individuare luoghi idonei, per mantenere un presidio Covid uno in ogni provincia, quindi – ha detto – non ci sarà una smobilitazione sul territorio».
Progetto di ricerca mineraria della società Energia Minerals
Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di tutelare l’ambiente e l’attuale modello di sviluppo messe in campo dai territori interessati dal progetto di ricerca mineraria “Monte Bianco”. Muzio ha ricordato che il piano interessa Sestri Levante, Ne, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Maissana e Varese Ligure nella Provincia della Spezia, per un totale di 8243 ettari e che l’area presenta una serie di vincoli, anche sovrapposti, di tipo ambientale e paesaggistico.
L’assessore alle attività estrattive Marco Scajola ha ricordato che, rispetto al caso specifico, la Regione si è espressa in modo contrario al progetto, ma ha rilevato che la legge nazionale non consente alle singole Regioni di poter decidere in autonomia rispetto ai competenti ministeri e ha lanciato un appello a tutte le forze politiche per convergere su una modifica della norma statale: «Vorremo avere gli strumenti legislativi per poter decidere sul nostro territorio – ha concluso – quello che riteniamo opportuno».
Aiuti alle famiglie
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di farsi carico della povertà in cui sono precipitati molti nuclei familiari, con misure di sostegno economico a fondo perduto. Rossetti ha ricordato che in Lombardia è stato approvato il bando “Protezione Famiglia” che sostiene le famiglie in difficoltà per l’emergenza sanitaria attraverso un contributo di 500 euro una tantum a fondo perduto fino ad esaurimento delle risorse disponibili che ammontano a 32 milioni.
L’assessore alle politiche sociosanitarie Ilaria Cavo ha ricordato le iniziative assunte dalla giunta per le famiglie in difficoltà durante l’emergenza, fra i quali i contributi alle famiglie durante il primo lock down sanitario, per la disabilità, per le baby sitter, per l’assistenza a domicilio, i voucher per i centri estivi. «Ovviamente stiamo pensando, in base alla capienza del Fondo sociale europeo – ha concluso – a nuove misure possibili per il prossimo autunno».
Spazi nella succursale a Chiavari del Liceo linguistico Da Vigo-Nicoloso
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di trovare una soluzione adeguata alle richieste di nuove aule per la succursale del liceo linguistico Da Vigo di Rapallo a Chiavari Il consigliere ha ricostruito la complessa vicenda e tutte le alternative provvisorie attualmente al vaglio in attesa della nuova sede definitiva in via Castagnola che, fra tre anni, avrà 18 aule e 3 laboratori.
L’assessore alla scuola Ilaria Cavo ha sottolineato che con l’apertura del nuovo anno scolastico ci saranno tre prime classi per ottenere 9 classi sul triennio e che Città metropolitana ha deciso per la collocazione temporanea del liceo linguistico al terzo piano del Liceo Luzzati. L’assessore ha spiegato che i lavori di adeguamento sismico della sede definitiva in via Castagnola partiranno a giugno e si concluderanno nell’estate del 2022. L’assessore ha annunciato, l’intenzione di creare un polo scolastico a Chiavari che potrebbe essere individuato nell’area della Colmata.
Residenze artistiche
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di aderire all’Accordo di Programma Interregionale Triennale sulle Residenze artistiche, cogliendo l’occasione della finestra che si aprirà entro il mese di ottobre del 2021, per gli anni 2021-2023. Pastorino ha ricordato che nel 2021 il MIC ha confermato il finanziamento di 2 milioni e 118 mila euro per le 14 regioni che partecipano al programma e che entro ottobre 2021 si aprirà la prossima finestra per aderire all’accordo.
L’assessore alla cultura Ilaria Cavo ha sottolineato che le residenze «sono un fattore di arricchimento per gli spettacoli dal vivo» e che per il 2021 è all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni una proposta di modifica dell’accordo relativa alle norme che regolano il settore e che, dunque, occorre attendere il nuovo decreto che, presumibilmente, riguarderà il triennio 2022-24. L’assessore ha manifestato la disponibilità della giunta ad aderire al piano triennale 2022-24.
Tamponi gratuiti a insegnanti e operatori presso le farmacie di comunità
Luca Garibaldi (PD-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di consentire agli operatori scolastici, agli studenti (anche universitari) e ai lavoratori dei servizi pubblici essenziali la possibilità di usufruire periodicamente di tamponi antigenici gratuiti nelle farmacie di comunità. Il consigliere ha ricordato che Toti il 29 aprile aveva annunciato la possibilità di svolgere i tamponi nelle farmacie per aumentare la capacità di monitoraggio del sistema regionale.
L’assessore alla cultura Ilaria Cavo ha letto una nota di ALisa in cui si precisa «che attualmente non è previsto un servizio gratuito presso le farmacie per queste categorie, ma non sono escluse successive evoluzioni».
Potenziamento del reparto di Neuropsichiatria infantile del Gaslini
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un rodine del girono, presentato da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a prevedere un incremento dell’attività del reparto di Neuropsichiatria infantile rendendo adeguato il reparto sotto il profilo strutturale, valutando l’adeguatezza del numero di operatori e lo sviluppo dell’equipe multidisciplinare medico-infermiere-oss-psicologo-educatore-tecnico della riabilitazione psichiatrica –assistente sociale e, infine, a prevedere un percorso di formazione continua per lo sviluppo delle competenze in considerazione delle caratteristiche cliniche in continua evoluzione dei pazienti in età minore.
Voucher e risorse per i centri estivi
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta, essendo già avanzata la stagione, quanto intende investire quest’anno sui Centri Estivi, considerando la necessità delle famiglie di organizzarsi. Rossetti ha rilevato che per le attività di educazione non formale per i bambini e i ragazzi dovrebbero arrivare 135 milioni di euro stanziati dal Decreto Sostegni Bis che il Consiglio dei Ministri e che l’anno scorso la giunta sui Centri Estivi aveva investito 6 milioni di euro destinata ai voucher
L’assessore alla cultura Ilaria Cavo ha spiegato che verrà messo a disposizione, sul Fondo Sociale Europeo, la stessa cifra e con le stesse modalità dell’anno scorso: «Il voucher verrà inviato direttamente alla struttura che è stata individuata dalla famiglia stessa, quindi il gestore del centro estivo avrà un sostegno per i costi aggiuntivi che deve sostenere per le misure messe in atto legate al contenimento della pandemia».
Dichiarazioni del presidente di Palazzo Ducale fondazione per la cultura
Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo in cui ha chiesto alla giunta se, in qualità di socio fondatore della Fondazione Palazzo Ducale, intende condannare le dichiarazioni del Presidente della Fondazione sull’uso della droga da parte dei musicisti e quali azioni assumerà circa la compatibilità tra il ruolo istituzionale dello stesso Presidente e le reiterate dichiarazioni in contrasto con le finalità dello Statuto della Fondazione stessa.
L’assessore alla cultura Ilaria Cavo ha spiegato: «La Fondazione mantiene la propria autonomia dalle istituzioni, compresa la Regione, mentre spetta al Consiglio di amministrazione valutare se le attività se siano coerenti o meno con lo Statuto». L’assessore ha aggiunto: «Il presidente della Fondazione ha il diritto di espressione, previsto dalla Costituzione, e questo diritto vale anche per le opinioni di Bizzarri ove queste non violino la legge e costituiscano reato, cosa che, comunque, non spetta alla valutazione della giunta o del Consiglio regionale».
Crisi della falda acquifera del fiume Roja e produzione di acqua potabile
Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta le decisioni assunte nell’incontro del 24 maggio scorso tra i componenti dell’Osservatorio dell’Appennino Settentrionale relativo allo stato di impermeabilizzazione del fiume Roja e al rischio di eventuali crisi idriche soprattutto nel prossimo periodo estivo. Ioculano ha chiesto in che modo Regione intende sostenere gli interventi di urgenza.
L’assessore al ciclo delle acque Giacomo Giampedrone ha annunciato: «L’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell’Appennino Settentrionale ha dichiarato un livello di massima severità sul bacino del Roja». L’assessore ha rilevato che sono state presentate dal gestore francese misure di mitigazione e che «il persistere della torbidità delle acque non fa presagire una soluzione naturale del problema in tempi brevi». Giampedrone ha illustrato gli interventi previsti: un’indagine ulteriore sulla qualità delle acque superficiale e del materiale limoso, un sopralluogo per comprendere meglio la fonte della torbidità e per valutare misure di mitigazione del fenomeno alla fonte e, infine, la progettazione degli interventi.
Zona logistica semplificata
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta i tempi per l’istituzione della Zona Logistica Semplificata della Spezia. Natale ha ricordato che il Governo ha autorizzato le Regioni in cui vi siano più Autorità di Sistema Portuale, a istituire una seconda Zona Logistica Semplificata che comprenda un’Autorità che abbia scali in Regioni differenti e che a febbraio 2021, la Giunta ha approvato l’iter per la costituzione della ZLS della Spezia”.
L’assessore ai porti e logistica Andrea Benveduti ha risposto: «La Regione sta coordinando il percorso di istituzione di una ZLS per il porto della Spezia. Prima di avviare i tavoli locali è stata avviata una verifica sulla possibilità di inserimento in tale perimetro di alcune aree emiliane. La richiesta, del tutto ragionevole, solleva – ha detto – alcune problematiche di carattere tecnico-giuridico che saranno affrontate dal competente Dicastero entro giugno. Riteniamo, anche alla luce del Decreto Semplificazioni 2021, di attivare la ZLS quanto prima, principalmente per le aziende insediate o che vogliano insediarsi in Liguria nel distretto portuale spezzino».
Fontane e trogoli dell’entroterra
Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: una da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa Presidente), sottoscritta dai colleghi del gruppo, l’altra da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritta dai colleghi del gruppo.
Candia ha chiesto alla giunta di evitare la chiusura delle fontane e dei trogoli nell’entroterra. Candia ha ricordato che molti Comuni hanno chiesto una regolamentazione dei consumi che comporti la loro esenzione dalla tariffazione, sia per ragioni sia storico-ambientali che economiche, non essendo in grado di sopportare costi così elevati.
Garibaldi ha chiesto alla giunta che non siano non piombate le fontane presenti nei Comuni dell’entroterra e di intercedere con le Società interessate per fermare l’iter di tariffazione in corso. Garibaldi ha ricordato che anche i piccoli Comuni della Val Trebbia non potrebbero permettersi il pagamento deciso da Iren e sarebbero costretti a chiudere le fontane o a ridurle a bacini vuoti o a vasche colme di acqua stagnante.
L’assessore al ciclo delle Acque Giampedrone ha spiegato: «Il quadro regolatorio esclude l’adozione di qualsiasi forma di gratuità o forfettizzazione tariffaria nelle forniture collegate al servizio idrico integrato ed impone l’installazione di sistemi di misurazione dei consumi, finalizzati alla garanzia del mantenimento del gettito economico per la copertura dei costi di gestione e anche al controllo del corretto utilizzo della risorsa idrica. L’Ente di Governo d’Ambito, utilizzando i margini di flessibilità disponibili – ha aggiunto – ha stabilito, con la delibera del 2016 del Consiglio Metropolitano di Genova, una tariffa da applicare a tutti i consumi comunali, compresi quelli delle fontane qualora afferenti al servizio idrico integrato, che è notevolmente più bassa rispetto a quelle applicate a tutte le altre categorie. E’, inoltre, sempre esclusa la quota di depurazione».
Copertura telefonica nelle gallerie.
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta, a fronte della persistente assenza di copertura del segnale telefonico sulla A10 tra Genova e Savona e in tutte le altre tratte liguri, di risolvere il disservizio. Natale ha ricordato che nel maggio 2016 sul sito di Regione veniva annunciato che entro luglio dello stesso anno sarebbe stato coperto il tratto tra Genova e Savona.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha distinto fra la rete per le telefonate di emergenza, su cui ha aggiornato sugli interventi previsti dalle società che gestiscono i diversi tratti, e la rete ordinaria. Per quanto riguarda il traffico ordinario Giampedrone ha spiegato: «Ad oggi non esiste un obbligo dei singoli gestori di installare o meni gli impianti», ma si è impegnato a sollevare il tema, insieme al collega Berrino, presso il MIT.
Sulla causa civile contro Autostrade e Mit
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta lo stato della causa civile portata avanti da Regione contro Autostrade e Mit, per chiedere i danni per la paralisi della mobilità nel territorio regionale e il compenso stabilito per l’avvocato che segue la pratica. Sansa ha rilevato che si potrebbe chiedere un risarcimento per danno patrimoniale e non patrimoniale nella misura in cui gli automobilisti hanno pagato un servizio che tale non era.
L’assessore alle infrastrutture Giampedrone ha spiegato che Aspi ha respinto ogni addebito, circa i disagi subìti a causa dei cantieri soprattutto nel giugno e luglio 2020, rilevando che questi sono legati ad una concentrazione degli interventi che era stata richiesta dal Mit. «Tenuto conto delle informazioni assunte e delle posizioni di Aspi e Mit – ha aggiunto – la Regione non ha ritenuto opportuno intentare una causa civile nei loro confronti, vista l’estrema difficoltà a identificare e determinare danni documentati a carico dell’ente Regione». L’assessore ha dichiarato che, da un punto di vista giuridico, sarebbero più adeguate una o più class action avviate dagli utenti o da chi ha subito un danno economico imputabile a questi disservizi.






