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Marx, la moglie e la fedele governante

Giovedì 18 aprile, alle ore 17,00 presso il Museo Biblioteca dell’Attore, Viale IV Novembre 3, si svolgerà un incontro sullo spettacolo Marx, la moglie e la fedele governante, in scena al Teatro Duse, oggetto di animate discussioni storiche e politiche, al di là della sua veste divertente.

Saranno presenti l’autrice Adele Cambria e il regista Marco Parodi, oltre alle interpreti Simona Guarino ed Elena Pau.
Introduce e modera il Professor Eugenio Buonaccorsi.

Marx, la moglie e la fedele governante

Mi è stato ispirato da una frase di Lenin che, compilando la
voce “Carlo Marx” per l’enciclopedia Grenat, aveva
ipocritamente racchiuso in tale formula quelle due
esistenze, interamente devolute alla gloria del socialista
scientifico: “Fu seppellito
insieme alla moglie e alla fedele domestica Helen Demuth,
che era quasi persona di famiglia, nel cimitero di Highgate a Londra”.
Ed ecco dunque due personaggi – la moglie e la serva, la baronessa prussiana,
Jenny Von Westphalen e la contadina Helen Demuth – accomunati dall’identico “destino” di donne dell’Eroe, ma ciascuna
al suo livello, al suo posto; ecco la loro doppia,
complessa relazione, l’amorosa solidarietà di sesso,
rilegata e conflittuale nell’aristocratica
Jenny, spontanea, generosa ed umile, nella contadina
Helen.
Contraddizioni che, all’epoca, certo non potevano
essere avvertite dalle donne se non confusamente.
Ma sarebbe stato proprio Marx, mettendo incinta “la
serva”, a fare esplodere nella sua fase più acuta la
contraddizione, lui che dispiegando per intero e a
proprio vantaggio lo status maschile di padrone di
entrambe, avrebbe imposto all’una e all’altra l’evidenza
del conflitto tragico, subito occultato, tra
uguali/diverse e rivelando insospettate componenti di
eros, di desiderio.
(Adele Cambria)