Da Capitan Marchiori a Said: quest’ultimo con 14 reti in 15 gare con la Primavera. Un gol al debutto in Serie A, guarda caso, proprio contro il Chievo. Le chiamate con lÂ’Under e un 2012/13 da incorniciare per Ahmed Said, che per indole non è tipo da accontentarsi.
Da ottobre si allena in pianta stabile al Centro Signorini e, al sabato, scende in campo con la formazione di Chiappino, attesa dal match spareggio con il Toro nei play-off: “Squadra tosta, organizzata, di temperamento e con qualità tecniche, seguita tra l’altro da una tifoseria sanguigna come la nostra. Personalmente la presenza di pubblico sulle tribune mi esalta, a prescindere dal fatto che sostenga noi o gli avversari”. Said è uno dei trascinatori del gruppo di Mister Chiappino.
In questi giorni il mister sta trasmettendo un messaggio chiaro sul campo di Multedo, dove sta proseguendo la preparazione: “Lui insiste sul fatto che vincerà chi avrà più fame di arrivare in fondo, sta puntando su concetti come convinzione e determinazione, il gruppo c’è e lo segue!”. Un collettivo che ama stare insieme, ogni occasione è buona per scherzare e fare quadrato: “Spesso ci riuniamo nella sala o in una delle stanze del convitto, per guardare le partite di Champions.
Beh, sogniamo a occhi aperti, ma i piedi sono ben piantati a terra. Ci confrontiamo sugli obiettivi, sul lavoro settimanale”. E’ una maglia che pesa quella della prima squadra, per storia e blasone. E quella della Primavera? “Il confronto con la squadra di “top player” formata allora da Boakye, El Shaarawy, Perin e Polenta, ogni tanto viene fuori.
Sarebbe stupendo ripetere le loro imprese, hanno vinto tutto e, per noi, rappresentano un esempio e uno stimolo. Per ora pensiamo all’attualità , che si chiama Torino. Noi siamo pronti, ci aspetta una gara difficilissima, però nulla è impossibile”.
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