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Atalanta – Bologna, un pari che accontenta

Le squadre. La XXXIV giornata di serie A si apre con due anticipi alle 18, uno di questi è, allo stadio Atleti azzurri d’Italia di Bergamo, Atalanta – Bologna. Compagini divise da un sol punto e reduci entrambe da un pareggio per 1-1, contro la Sampdoria i rossoblu, contro il Genoa i nerazzurri. 

Una vittoria oggi farebbe festeggiare la matematica salvezza solo a patto che Genoa e Palermo siano sconfitti nei loro impegni di domani, quindi, prevedere un pareggio che muova la classifica, è la cosa più scontata. 

Colantuono deve far fronte a seri problemi di formazione, se infatti recupera Denis, dopo l’assenza per squalifica,  deve fare a meno degli squalificati Scaloni e Bonaventura e degli indisponibili Brienza, Budan, Cazzola e Bellini. 

Vanno invece decisamente meglio le cose in casa felsinea, dove Pioli deve fare a meno di Cherubi, stagione finita per lui e di Gabbiadini, l’ex di turno, appiedato dal giudice sportivo, mentre può riabbracciare Perez, assente da oltre un mese, guarda caso quello in cui il Bologna ha raccolto 4 pareggi in altrettante partite…

I tempo. Il cielo plumbeo regala pioggia a dirotto, forse per questo, dopo poche battute di gioco, si entra subito nel vivo, al 2′ bella percussione di Diamanti chiusa da un tiro dal limite che un difensore devia a fil di palo, poco dopo è Gilardino, sugli sviluppi del secondo corner rossoblu, a controllare male in area, l’Atalanta risponde con una girata di testa di Denis, respinge con il corpo Antonsson.

Nel primo quarto d’ora si fa preferire il Bologna, più manovriero, che muove bene la sfera sugli esterni, gli orobici aspettano e ripartono.

Al 19′, direttamente su corner, è chiamato all’intervento Curci che respinge e poi, sul secondo tentativo, accompagna la sfera a fondo campo.

Al 25′ , ancora sugli sviluppi di un corner, il quarto, gira di testa Gilardino, la sfera, bloccata da Ferri, danza pericolosamente nell’area piccola, interviene coraggiosamente a salvare in presa bassa Consigli che anticipa Gilardino. La risposta orobica è immediata, se ne va sul fondo Denis che centra senza trovare un piede amico.

Continua a piovere a dirotto, ne risente anche l’equilibrio dei giocatori, molte le scivolate, tanti gli errori nei passaggi anche quelli più elementari, rischia di uscire per doppio giallo Garics, graziato dall’arbitro.

Dopo un quarto d’ora, davvero brutto e noioso, infarcito di errori e senza emozioni, la partita si ravviva proprio nel finale per merito dell’Atalanta che, complice una serie di imbarazzanti errori degli ospiti, sfiora ripetutamente il gol.

Al 40′ è Denis ad arrivare un soffio in ritardo su un’assistenza di Moralez, poi è il piccolo argentino ad essere fermato sul più bello da Sorensen, che salva in corner, quindi è sempre Moralez a calciare dal limite costringendo Curci ad una respinta importante ma non difficile, infine è Brivio, dai 16 metri, a calciare a fil di palo.

II tempo. Il trand di fine primo tempo non muta, è ancora l’Atalanta a fare  la partita, i rossoblu faticano a mettere insieme 3 passaggi di fila, gli orobici attaccano a pieno organico, soprattutto sulla fascia sinistra, dove Moralez e Brivio mettono in grosse difficoltà Garics.

Dopo un tiraccio di Kone che termina lontanissimo dai pali, al 7′ Denis mette Livaia solo in area, salva in extremis l’onnipresente Sorensen, all’11’ è ancora Livaia ad essere trovato solo all’altezza del dischetto del rigore, salva di piede Curci, iper reattivo, poco dopo è coraggioso il portiere rossoblu a intervenire sui piedi di un attaccante, sugli sviluppi di un corner.

Dopo una punizione dai 40 metri di Diamanti, facile preda di Consigli, al 17′ ci prova da fuori Brivio, il tiro è preciso e potente, Curci vola ancora ad alzare in corner.

Al 21′, assai meritato, arriva il vantaggio atalantino, Garics perde una palla sanguinosa a centrocampo, si invola sulla fascia Moralez che centra quasi dal fondo, Curci respinge, ma, proprio sui piedi dell’accorrente, liberissimo, Giorgi, che, in acrobazia, deposita nella rete sguarnita.

Il Bologna, che già aveva sostituito Perez con Guarente e un, deludente, Pasquato con Lazaros, non pare in grado di reagire e rischia addirittura di subire il raddoppio al 27′ quando Denis schiaccia di testa trovando Curci ancora reattivo ed abile alla parata.

Poi, all’improvviso, alla mezz’ora, l’Atalanta si fa trovare scoperta su una ripartenza non concretizzata, la sfera giunge a Diamanti che, dalla trequarti di campo, pennella un assist tagliato per Gilardino il quale, a centro area, va a contrasto con Lucchini, lo supera con un rimpallo fortunato e deposita in rete con un bel tocco d’esterno, 1-1 e tutto da rifare.

I neroazzurri, dopo qualche attimo di confusione, riprendono ad attaccare, tenendo sempre sul chi vive la difesa ospite, al 37′ è ancora il solito Moralez dal limite a costringere Curci ad una difficile deviazione in corner.

Al 41′ una bella giocata di Gilardino permette a Moscardelli, subentrato a Kone poco prima del pareggio, di esplodere un gran tiro respinto da Consigli. 

Nel recupero si infortuna, dopo aver calciato un rinvio, Curci, che deve lasciare dolorante il campo, al suo posto va in porta Moscardelli che ha giusto il tempo di ricevere palla dagli avversari e di scaricare, con un rinvio potente, la palla lontana.

La sintesi. Pareggio è dunque il verdetto, come si prevedeva e, come alla fine, sembra giusto, L’Atalanta ha subito per quasi tutto il primo tempo la miglior predisposizione e l’iniziativa degli avversari, dando il meglio di sè a fine primo tempo e nei primi 25 minuti della ripresa in cui ha collezionato una mezza dozzina di opportunità da rete, e, per questo, se una squadra doveva vincere ai punti quella era l’orobica.

Il Bologna, dopo un buon inizio, si è lentamente, e inesorabilmente, spento perdendo campo ed iniziativa fino ad andare  meritatamente sotto, ma poi è riuscito a trovare, grazie ai piedi buoni delle sue stelle, il gol del pareggio che cercava. I problemi in trasferta dei rossoblu sono quelli soliti, scarsa propensione a rendersi pericolosi in avanti e qualche leggerezza di troppo in difesa, fortuna che, poi, basta un lampo della coppia Gilardino-Diamanti e tutto si sistema. 

Raggiunta dunque quota 40, ma la salvezza matematica non arriverà neanche questa volta….

I migliori: nell’Atalanta Moralez e Denis, nel Bologna Curci e Sorensen.

Le pagelle.

Atalanta (4-4-2): Consigli 6,5; Ferri 6,5, Stendardo 6,5, Lucchini 6, Del Grosso 6 (29′ Brivio 6,5); Giorgi 6 (33′ st Radovanovic s.v.), Cigarini 6,5, Biondini 6, Moralez 7,5; Denis 7, Livaja 5,5 (20′ st Parra 5).
A disp.: Polito, Frezzolini, Bellini, Contini, Capelli, Palma, Canini, De Luca. All.: Colantuono 6,5

Bologna (4-2-3-1): Curci 7,5; Garics 5, Sorensen 7, Antonsson 6,5, Morleo 5,5; Perez 6,5 (14′ st Guarente 5,5), Taider 6,5; Kone 5,5 (30′ st Moscardelli 6), Diamanti 6, Pasquato 5 (17′ st Christodoulopoulos 6); Gilardino 6,5.
A disp.: Agliardi, Stojanovic, Motta, Naldo, De Carvalho, Abero, Krhin, Pazienza, Riverola. All.: Pioli 6

 

Arbitro: Gavillucci

Marcatori: 22′ st Giorgi (A), 31′ st Gilardino (B)

Ammoniti: Garics, Morleo (B); Livaja (A)

 

giuseppe floriano bonanno