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Passione AGLA: IZAC LUCAS RIBEIRO “JUNINHO”

NOME: Izac 
COGNOME: Lucas Ribeiro “Juninho”
DATA DI NASCITA: 02 – 11 – 1982
LUOGO DI NASCITA: Socorro (Bra)
RUOLO: Universale
SQUADRA: Atl. Belvedere (Ita)
TESTIMONIAL dal
2006


La partita più bella
“Quella tra Polignano e Giovinazzo, in serie B, nella stagione 2007-2008. E’ stato un match particolare per me. Avevo iniziato la stagione con il Polignano, poi mi mandarono via e mi trasferii al Giovinazzo. Alla vigilia di quella partita le due squadre erano in testa alla classifica a pari punti. Riuscimmo a vincere quella partita per 5-1 ed io realizzai il gol del momentaneo pareggio. Quel successo ci spianò la strada alla promozione in serie A”.
Il rimpianto più grande
“Ne ho tanti. Il più grande è non aver mai vinto uno scudetto, nè un trofeo importante in serie A. Sono in Italia da otto stagioni ed ho soltanto raggiunto una semifinale di Coppa Italia di serie A con la Bnl”.
Il gesto tecnico che preferisce
“Mi riesce molto bene il doppio passo. Sono veloce e possiedo leve lunghe per cui con questo movimento riesco a saltare spesso l’avversario diretto”.
Il modello di AGLA che esalta tale movimento
“Le CONDOR perché danno la massima stabilità nella corsa”.
Il tipo di difesa più efficace
“La zona – press perchè Ã¨ più facile tenere gli avversari lontani dalla propria porta e perché offre sempre la possibilità dell’aiuto e del raddoppio da parte di un compagno di squadra”.
Lo schema offensivo più interessante
“Il 3-1. La presenza di un pivot aumenta la possibilità di andare al tiro”.
Cosa mangia prima di un match
“In Italia la pasta con il pomodoro ed una fettina di petto di pollo o in alternativa prosciutto e grana. In Brasile, poichè giocavo di sera, a pranzo mangiavo anche una bella bistecca. Ha le proteine e fa bene”.
L’avversario più forte
“Ne dico tre. Junior del Montesilvano perché è dotato di notevole tecnica e possiede una grande qualità di gioco. Andrea Rubei che è stato il più grande giocatore italiano di sempre, dotato di grande potenza fisica e di notevole senso tattico. Infine Foglia per la facilità con cui salta l’avversario in dribbling. Quando ha voglia riesce da solo a cambiare la partita. E’ molto difficile fermarlo”.
Il compagno di squadra più bravo
“Nando Grana perché mi è stato molto vicino, soprattutto nell’anno in cui mi sono trasferito in Italia e Gianluca Plini (il testimonial coach di AGLA, ndr) perché quando eravamo alla Bnl mi dava sempre utili consigli”.
La dote di un allenatore
“Riuscire ad imporre comunque le proprie idee, facendo capire alla squadra che sono migliori di quelle di ciascun giocatore”.
Le scarpe che le piacciono di più
“Il modello CONDOR per la leggerezza. Sono le scarpette a cui mi sono adattato meglio”.
Il pallone che preferisce
“Il BOLA FIVE perché è un pallone molto tecnico, si calcia bene e quando si effettua un tiro di punta non cambia mai direzione”.
Il capo d’abbigliamento più bello
“La polo perché è molto carina e comoda e lo zainetto perché mi piace come è fatto ed è pratico”.

 AGLA presenta il modello KILLER, l’ultimo gioiello nato dalle sapienti mani degli artigiani dell’azienda marchigiana. Si tratta di una scarpa SLIM, molto performante, adatta per gli specialisti del calcio a 5. La sua tomaia è realizzata in pelle naturale e MESH, mentre la suola è in materiale microporoso, per renderle più leggere e per assorbire gli urti. Il fondo è dotato del sistema ANTISHOCK di AGLA in corrispondenza del  tallone per prevenire tendiniti e micro traumi che con il tempo possono provocare la rottura dei legamenti. La zona del puntale è dotata di un inserto in gomma naturale, una soluzione tecnica che permette di aumentare la potenza di tiro. Il modello KILLER è disponibile in vari colori.