Taxi: la Regione Liguria riconosce le peculiarit Incassa anche il via libera del capogruppo del PD, Nino Miceli, l'ordine
del giorno che raccoglie le istanze delle associazioni dei tassisti
liguri. L'ordine del giorno è stato promosso nei giorni scorsi dal
capogruppo della Lega Nord in Regione Edoardo Rixi e sottoscritto da tutti
i capigruppo del consiglio regionale: Rosso (PDL), Siri (Lista Biasotti),
Chiesa (misto), Scialfa (IDV), Rossi (SEL) e Benzi (FDS), nonché dai
consiglieri Bruzzone, Piredda, Melgrati, Garibaldi, Saso, Bagnasco, Della
Bianca.
La richiesta è l'impegno, da parte della giunta e del presidente Burlando,
a "sostenere nel confronto con il governo e il parlamento che il decreto
legge riconfermi in capo ai Comuni e alle Regioni la competenza in via
principale circa la regolazione del servizio taxi". La Liguria è la prima
regione italiana a condividere unanimemente una serie di impegni che
riconoscono in modo armonico le peculiarità del servizio taxi.
«La richiesta – spiega Paolo Spanu, presidente regionale di
Confartigianato Taxi Liguria – è che l'Authority dei trasporti, in via di
costituzione, non prenda il posto dei Comuni e della Regione nella
determinazione delle esigenze di mobilità. Con quest'ordine del giorno,
viene ribadita l'importanza della territorialità nella regia dei
provvedimenti da prendere in tema di domanda di servizio pubblico non di
linea, come per altro avevamo a gran voce richiesto in tutte le sedi».
L'ordine del giorno, inoltre, impegna giunta e presidente a intraprendere
"un percorso di realizzazione dell'integrazione del servizio pubblico non
di linea con il trasporto pubblico locale". «È un passo decisivo –
commenta Spanu – con benefici sull'utenza, che avrebbe un servizio più
efficiente, e sulla nostra categoria perché sarebbe maggiormente
qualificata e integrata con il resto della rete dei servizi di trasporto
pubblico locale».






