
TRENTO – Sarà un fine settimana di grande sport per la città simbolo del Trentino con il Trento Running festival 2021. La sera di sabato torna il tradizionale Giro al Sas (ore 18.30) che quest’anno festeggia la 74.a edizione, con il pomeriggio dedicato alle gare giovanili del Centro Sportivo Italiano e ai bambini di età inferiore agli otto anni Giro al Sas Kids (dalle ore 15.30), e domenica spazio la 10.a edizione della Trento Halfmarathon (ore 10.00).
Trento torna a sorridere dopo un anno di pausa e in questo inizio di ottobre segna il ritorno definitivo al centro dell’attenzione internazionale dopo un’estate che ha visto lo sport italiano ai vertici mondiali. Così Trento Running Festival strizza l’occhio sia ai grandi protagonisti internazionali sia alle nuove generazioni. Anzi, alle famiglie, con l’organizzazione del Giro al Sas Kids evento esclusivo del sabato pomeriggio riservato ai più piccoli.
Quanta voglia di pratica sportiva ci sia oggi lo testimonia un piccolo particolare: la proposta per i piccoli è andata sold out ma anche il decennale della mezza maratona ha visto le iscrizioni praticamente chiuse in pochi giorni. Rimangono ancora pochi pettorali a disposizione degli appassionati. Insomma tutto esaurito e per questo il C.O. ha deciso di allargare le iscrizioni di trenta unità viste le pressanti richieste arrivate da tutt’Italia. Un bel segnale sociale e un bel riconoscimento a chi lavora un anno intero per portare Trento e il Trentino alla ribalta internazionale.
Insomma, non solo i grandi campioni animeranno il centro storico cittadino nel fine settimana ma anche, chissà, i futuri protagonisti dello sport azzurro. D’altronde Ferruccio Demadonna, anima e motore dell’organizzazione di Trento Running Festival ricorda, nelle chiacchierate amicali rese ancora più frizzanti da un Trento Doc Rotari, le emozioni e la gioia di quando anni fa a Trento poteva assistere alle imprese al Giro al Sas del grandissimo Ambu, uno degli storici interpreti dell’atletica italiana. E sognava di poter indossare il pettorale di gara. Probabilmente le stesse sensazioni che qualche giovane amico proverà correndo poco prima dei campioni. E poi, guardando la loro gara, sognare.
E forse non è un caso se Gianni Demadonna, smessi i panni di protagonista dell’atletica azzurra dopo significative imprese a cominciare dalla Maratona di New York, sia diventato uno scopritore di talenti e loro manager, tanto da diventare uno dei procuratori Top a livello mondiale. Bravo e riservato, apprezzato anche per quell’entusiasmo giovanile che ancora lo caratterizza. Di motivi per raccontare fatti, aneddoti, avventure, ne avrebbe tanti. Basti dire che l’ipotetico medagliere legato alle imprese dei suoi atleti alle Olimpiadi e ai Campionati del Mondo oggi darebbe certamente lustro a molte qualificate nazioni nel mondo dell’atletica leggera. Non a caso anche quest’anno i suoi atleti hanno primeggiato nelle più importanti maratone e competizioni mondiali.
Allora si capisce perché l’Albo d’Oro del Giro al Sas è considerato tra i top nel mondo con campioni olimpici e mondiali del calibro di Stefano Baldini, Kenenisa Bekele, Paul Tergat e più recentemente Muktar Edris, Jacob Kiplimo o Telahun Bekele. Senza scomodare gli altri storici campioni azzurri quali Antonio Ambu, lo stesso Gianni Demadonna (tre successi), Venanzio Ortis, Francesco Panetta. Secondo a livello internazionale per importanza dei protagonisti solo alla mitica Corrida di San Paolo. Ma il cui budget fa sembrare il Giro al Sas una sorta di pollicino.
E allora scopri che la voglia di far bene e di curare i particolari messa in campo dagli organizzatori dell’Asd Città di Trento paga. Grazie al supporto insostituibile del volontariato e alla passione di un gruppo di amici guidato da Giorgio Fracalossi. E capisci il segreto della competizione tra le più vecchie d’Europa, del perchè questo mix tipicamente trentino costituisce ancora una delle motivazioni per la partecipazione di grandi atleti. È così anche quest’anno. Anziana e prestigiosa ma che guarda al futuro e capace ancora di strizzare l’occhio alle giovani leve. Con lo stesso entusiasmo di sempre.






