Giovedì 30 Maggio 2013 apre i battenti con un’inaugurazione ufficiale alle 18 il chop house cafè Mù (Via Gobetti 60 r; Albaro: 345-8027013) diretto dallo chef genovese stellato Edoardo Ferrera e dal suo socio Attilio Businco, coadiuvati da Serena Facchineri, manager director.
Il locale, focacceria e hamburgheria, si ispira alla tradizione newyorkese, a cominciare proprio dall’offerta culinaria, come dimostra la birra Brooklyn, arrivata in esclusiva al locale grazie alla collaborazione con Paolo Pesce e Sergio Vivace della Timossi Commerciale Spa (http://www.timossi.it/) . Una lager molto particolare che sarà un must della nuova attività . Protagonista assoluto anche il “Big Tonyâ€, un grande hamburger dai 300 a perfino 500 grammi, un piatto studiato (e sarebbe da dire quasi brevettato) dallo stesso chef genovese e dalla famiglia Tonazzo della ditta Compacarni (http://www.compacarni.it/). «È il re di tutti gli hamburger» assicura Ferrera. Non mancheranno anche la focaccia al formaggio che, grazie alla tecnica dell’atmosfera controllata (come fossero sottovuoto), si potranno gustare come fossero state preparate sul momento da un focacciaio di Recco. Inoltre si potranno scegliere due vini a scelta, un rosso e un bianco. A corollario dj set a cura di Mimmo Roselli, fra canzoni moderne e revival. Con una particolarità : il mangiadischi. «Ci sarà un menù delle canzoni – ha anticipato Roselli – si potrà ordinare il pezzo che si vuole e ascoltarlo mentre si beve o si mangia in tranquillità ». Il mangiadischi sarà riproposto ogni domenica sera. In definitiva: semplicità , qualità e tanto stile. «Mù vuole essere un nuovo modo di concepire la convivialità e il divertimento – ha continuato Ferrera – si punterà su prodotti particolari, ricercati, che seguano una tradizione yankee di qualità . L’idea è quella di partire sin dal breakfast, passando per i pranzi, le cene e i dopocena musicali, diventando un nuovo punto di aggregazione per i giovani e non solo». E se lo dice Ferrera c’è da crederci: chef stellato che ha lavorato con personalità nel campo della gastronomia del calibro di Gualtiero Marchesi e della famiglia Troisgros, ha diretto la cucina di hotel che poi hanno preso il suo nome come l’â€Hotel Edo†di Capri, ha riaperto l’hotel romano “Da George†per la famiglia Kennedy (dietro c’è una storia molto particolare che Edoardo racconta sempre volentieri), è stato chef della Sampdoria e vanta collaborazioni in tutta Europa. Ha perfino in cantiere un libro: “Falso come guida: ne abbiamo viste di cotte e di crudeâ€. Un professionista che ha deciso di mettere da parte le sofisticatezze che molte volte l’alta gastronomia sembra proporre, puntando su un’attività semplice, ma dall’alta qualità e ricca di atmosfere ricercate. Il Mù ha già in programma molte iniziative: a Luglio sarà teatro di una festa Mood organizzata da La Superba Mood Club e, in sinergia con il Covo di Nord Est, organizzerà anche dei pullman che partiranno da Albaro in direzione Santa Margherita.






