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Premio Sapio per la Ricerca Italiana – Pavia 10 maggio 2013

Importante meeting Venerdì 10 maggio 2013 presso l’Università di Pavia per presentare esperienze e per condividere risultati e prospettive | Seconda Giornata di Studio della XIVa edizione del Premio Sapio per la Ricerca Italiana

L’evento scientifico, promosso nell’ambito della XIVa edizione del Premio Sapio per la Ricerca Italiana, è una occasione di confronto tra istituzioni, professionisti, ricercatori, imprenditori, mondo dell’università, per fare il punto su un tema che interessa tutti e sul quale è più che mai necessaria oggi una azione concreta, che vada ben al di là dei propositi e delle buone intenzioni.
Il luogo scelto è l’Università degli Studi di Pavia che da tempo, insieme ad altre Istituzioni, si sta impegnando fortemente su ricerca\energia\ambiente ed è quindi la sede ideale in cui chiamare a raccolta esperti e studiosi per parlare di innovazione, tecnologica e di processo, per la corretta gestione di risorse vitali per l’economia italiana come l’energia, l’ambiente e l’acqua.
Oramai è assodato che efficienza energetica significa maggiore produttività per le imprese, maggiore competitività e in maniera indiretta effetti positivi sul reddito delle famiglie italiane; rappresenta quindi uno strumento efficace per affrontare la crisi e deve quindi diventare prioritaria nelle scelte politiche ed economiche del nostro Paese. Quindi, la gestione razionale di produzione, stoccaggio e consumi energetici deve essere al centro dell’interesse di tutti, per aspirare ad essere un Paese moderno, capace finalmente di crescere.
Per tutti – imprese, enti di ricerca, università – innovare è ormai un imperativo strategico per acquisire e mantenere una posizione di leadership.
Ma quali sono le strategie e quali le priorità per favorire l’innovazione e quindi lo sviluppo del sistema Italia? Sappiamo che innovazione, efficienza energetica, valorizzazione ambientale sono elementi determinanti per la competitività del sistema Paese, eppure  l’Italia, rispetto ai paesi europei, rimane il  fanalino di coda. Perché?
Esperti di economia e di gestione dei processi industriali, studiosi di gestione delle fonti energetiche e di risorse ambientali, rappresentanti di realtà aziendali di eccellenza, da Pavia cercano di fornire delle risposte per comprendere i motivi di questa deludente posizione dell’Italia e per condividere, fare il punto, scambiarsi informazioni, mettendo a disposizione della comunità scientifica risultati, esperienze, progetti.

Gli studiosi e gli esperti chiamati a indicare un percorso da seguire sono :
Prof. Luigi Orsenigo – Professore di Economia Applicata presso IUSS (University Institute for Advanced Studies), Pavia | Dr. Andrea Cocco – Amministratore Delegato ARKEMA Italia | Dr. Roberto Ramadori – Dirigente di ricerca Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA) /Water Research Institute Consiglio
nazionale delle Ricerche (CNR) / Nationale Research Council | Ing. Maurizio Bottaini – Direttore Servizi Specialistici di Manutencoop Facility Management | Ing. Alessandro Clerici – Presidente Onorario FAST, Presidente del gruppo di studio WEC “Risorse energetiche e tecnologiche”, Senior Corporate Advisor CESI | Dr. Andrea Bairati – Direttore Area Politiche Territoriali, Innovazione ed Education – Confindustria
Ing. Marcello Capra – Senior Expert Dipartimento Energia Ministero dello Sviluppo Economico | Prof. Marzio Galeotti – Professore di Economia dell’energia e dell’ambiente DEMM – Dipartimento di Economia Management e Metodi Quantitativi Università degli Studi di Milano, Presidente IAERE – Associazione Italiana degli Economisti dell’Ambiente e delle Risorse Naturali, Direttore di Ricerca IEFE Università Luigi Bocconi | Ing. Carlo Manna – Responsabile Unità Centrale Studi e Strategie Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) | Dr. Giuseppe Sammarco – Direttore esecutivo Fondazione Eni Enrico Mattei |Ing. Davide Zecchini – Direttore Business Line Tecnologie per il Mercato Gruppo Sapio

Tutti siamo d’accordo – dice il Dott. Alberto Dossi, Presidente Gruppo Sapio – nell’asserire che l’innovazione e la ricerca siano gli elementi determinanti per lo sviluppo del paese: senza ricerca non ci può essere sviluppo e competitività.
E’ proprio questo il vero obiettivo da centrare: e cioè incrementare la competitività del Paese e favorirne la crescita a livello internazionale, all’interno di un quadro di insieme in cui sia finalmente la “conoscenza” a fungere da volano per lo sviluppo economico.
Il Premio Sapio oggi vuole essere uno stimolo, verso i decisori perché adottino quei provvedimenti – ormai improrogabili – per dare concretamente valore alla ricerca, allo sviluppo, all’innovazione.

Ecco le proposte
Occorre una vera politica energetica, con regole chiare e durature, per dare certezze ad operatori e consumatori. L’efficienza energetica come pilastro dello sviluppo industriale ed economico.

Per ridurre sia il consumo delle limitate risorse fossili, formatesi in milioni di anni, che le emissioni di CO2, esistono due chiare strategie – dice l’Ing. Alessandro Clerici, Presidente Onorario FAST,  Presidente del gruppo di studio WEC Risorse energetiche e tecnologiche,  Senior Corporate Advisor CESI – cioè la razionalizzazione / riduzione dei consumi energetici e l’impiego di fonti energetiche prive di carbonio. L’efficienza energetica è oltre il 50% della soluzione. Come mai non è fortemente implementata? Nel campo della produzione di energia elettrica, la teorica sostituzione di vecchi impianti termoelettrici inefficienti con quelli che si avvalgono delle recenti tecnologie porterebbe a livello globale a risparmiare oltre 2800 TWh (9 volte i consumi Italiani) con un risparmio di 2.2 miliardi di t/anno di CO2 (quasi il 9% delle totali emissioni) ed a non consumare 600 MTEP/anno.

A presentare le possibilità di sviluppo tecnologico connesse alla crescente necessità di energia nel settore della depurazione delle acque di scarico è Roberto Ramadori – Istituto di Ricerca sulle Acque del CNR.
Acqua ed energia sono risorse essenziali – dice – e intrinsecamente legate: l’una ha bisogno dell’altra. L’acqua è necessaria per produrre energia e l’energia è necessaria per prelevare, potabilizzare e distribuire l’acqua e per depurare l’acqua usata (acqua di scarico).
Il processo anaerobico presenta caratteristiche che lo porteranno, in un numero sempre crescente di casi, a porsi come una valida alternativa ai processi convenzionali aerobici, perché non consuma energia, ma la produce.

Innovazione e competitività del Sistema Paese sono i temi cari al Prof. Luigi Orsenigo – Professore di Economia Applicata presso IUSS (University Institute for Advanced Studies), Pavia.
Le possibili traiettorie per lo sviluppo di una Grey Economy sono invece illustrate dall’Ing. Maurizio Bottaini – Direttore Servizi Specialistici di Manutencoop Facility Management, che dice: si possono risparmiare consistenti somme nel costo della bolletta energetica degli edifici creando contemporaneamente nuova occupazione ed incremento del PIL.

Una chimica innovativa può dare un contributo allo sviluppo sostenibile?
Della Chimica di Specialità parla il Dr. Andrea Cocco – Amministratore Delegato ARKEMA Italia, azienda chimica di eccellenza a livello mondiale, che ha un sito produttivo anche a Milano.
Produttore globale di specialità chimiche, ha un fatturato di € 6.5 miliardi, 14.000 dipendenti in 40 paesi, 85 siti industriali, 9 Centri di ricerca: una realtà esemplare, quindi, che ha l’occasione di questo convegno per presentare alla comunità scientifica prodotti e soluzioni per quegli ambiti in cui la chimica innovativa può dare risposte e fornire indicazioni da seguire.
Il Premio Sapio: Giornate di studio e premiazione dei ricercatori che si sono segnalati per i loro studi
Medicina, ambiente, ingegneria, meccanica, fisica, biotecnologie: centinaia di ricercatori che operano nei più diversi ambiti inviano ogni anno, dal 1999, la loro candidatura al Premio Sapio per la Ricerca Italiana. Diversi candidati – anche grazie a questa occasione di visibilità – hanno potuto ottenere risultati importanti, portare avanti con successo le loro ricerche, ricevere risorse e riconoscimenti.
Finalità del Premio Sapio è infatti quella di divulgare il lavoro dei ricercatori – che operano in Italia, o che ritornano in Italia dopo un’esperienza all’estero – e di accelerare i processi di sviluppo nel nostro Paese.
Il Premio, che ricordiamo è promosso dal Gruppo Sapio, azienda leader nel settore dei gas tecnici e medicinali, puri, purissimi e liquidi criogenici insieme a decine e decine di Enti, Centri di Ricerca e Università Italiane, in questi anni ha voluto ribadire con forza proprio questo concetto: che la ricerca è una risorsa preziosa per un Paese e per questo ad essa vanno riservati attenzione vera e investimenti mirati, a fronte della passione, dell’entusiasmo, della dedizione che tanti ricercatori scelgono di dedicare a questo lavoro.
Questa XIVa edizione del Premio Sapio viene promossa con il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Camera Dei Deputati, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero della Semplificazione, CNR, Istituto Superiore di Sanità e una rosa qualificatissima di Enti, Università e strutture di ricerca.