Il primo dei 3 incontri decisivi per consolidare un quarto posto che varrebbe il beneficio della gara secca di Coppa Italia in casa, sorride alla Uyba che di fronte ad un’avversaria nettamente inferiore, l’Acqua e Sapone Volley Roma, non tradisce le aspettative e liquida la pratica con il risultato netto 3-0 in poco più di un ora (25-21; 25-17; 25-23).
Nel giorno del ritiro della maglia n.9 e del conseguente saluto commovente ad uno dei pilastri e pezzi di storia della società, Giulia Leonardi, la farfalla tigre che tra le lacrime ritira la maglietta incorniciata dalle mani di un emozionato Pirola, la squadra di Musso non sbaglia e rimane lì sul treno di testa.
La Uyba ci impiega quasi metà primo set a scaldare i motori e far emergere il proprio livello con il cambio di passo che arriva grazie all’ingresso di Ungureanu (11 punti, 64% in attacco, 1 muro e 1 ace) MVP a fine gara. A tabellino da segnalare anche i 15 a testa di Gray e Mingardi e la brillante prestazione di Poulter in regia, efficace anche in battuta (2 ace) e a muro (2). Buone percentuli offensive per le centrali Olivotto e Stevanovic (55 e 60% rispettivamente) e ottima in ricezione la prova di Zannoni (75% perfette).Roma dal canto suo paga l’inesperienza e la giovane età di tutte le sue atlete che, nonostante ciò, stanno in gara e fanno correre anche qualche brivido nel terzo parziale. Nel primo parziale la Uyba gioca le prime batture con le zavorre e ci impiega tempo a carburare lasciando spazio a Roma che è precisa e decisa a giocarsi tutte le carte a sua disposizione. La squadra della capitale trova anche il break e Musso potenzia la seconda linea con Ungureanu al posto di Bosetti, la mossa funziona e la squadra di casa inverte la rotta. La Uyba sul turno dai 9 metri di Poulter scalda i motori e confeziona aggancio e sorpasso trascinata da Mingardi. Roma non molla e si porta nuovamente sotto (-1), nel finale qualche errore di troppo condanna le ospiti sul 25-22 messo a terra da Gray. La seconda frazione vede la Uyba sciogliersi e lasciarsi andare con una partenza lanciata che fa male alle ospiti. Roma ci prova a risalire, ma la china si fa sempre più spinosa e le lunghezze da recuperare crescono punto dopo punto. La squadra di Musso mantiene il ritmo e il divario tecnico tattico emerge (+8). Passeggiata finale per Stevanovic e compagne che lasciano il campo anche alla coppia Battista – Blanco e con otto set ball a disposizione chiudono i conti con l’affondo di Gray (25-17). Nel terzo e ultimo set Roma ci prova con l’orgoglio in avvio e, nonostante il cambio di rotta della Uyba, rimangono in scia. La squadra di Saja trova anche il momentaneo vantaggio e lo tiene saldo tra le mani costringendo la Uyba a dover inseguire per oltre metà set. Le ospiti restano avanti fino al 20-21, momento in cui la squadra di casa cambia il passo e confeziona parità e vantaggio. Nelle ultimissime e decisive battute ci pensa Mingardi a mettere a terra la palla che sa di condanna, la sentenza definitiva arriva di lì a poco per mano di Ungureanu che fissa il punteggio sul 25-23.
La Cronaca :
Unet e-work Busto Arsizio: 1 Poulter, 3 Olivotto, 8 Gray,11 Mingardi, 15 Stevanovic, 16 Bosetti, 14 Zannoni (L). All. Musso, 2° Gaviraghi.
Acqua e Sapone Roma Volley Club:2 Trnkova, 4 Bugg, 6 Cecconello, , 8 Stigrot, 10 Pamio, 11 Klimets, 7 Venturi (L). All. Saja, 2° Mafrici.
Primo set, punto a punto iniziale che si interrompe in favore di Roma che trova il mini break grazie all’ace di Bugg su Bosetti (7-11). Musso si gioca la carta Ungureanu per potenziare la seconda linea, la mossa funziona l’ace di Poulter vale il pareggio (13-13). La Uyba mette la freccia e confeziona il sorpasso con la doppietta di Mingardi (16-13). La squadra di Saja prova a farsi nuovamente sotto portandosi ad una sola lunghezza e costringendo le avversarie allo stop.
Alla ripresa le ospiti ce la mettono tutta e con uno scambio lunghissimo portano a casa ancora il pareggio (20-20). Nel finale, troppi gli errori per le capitoline, che cedono al terzo set point sull’affondo di Gray (25-22)
Secondo set, partenza lanciata per la Uyba che trova subito il break con il muro di Gray (6-2). Saja ferma tutto, ma alla ripresa non cambia la musica l’ace di Olivotto vale il doppiaggio (10-5). La Uyba picchia duro e Roma non trova le contromosse scivolando mentendosi a distanza (18-10). Musso si gioca anche le carte Blanco e Battista al posto di Stevanovic e Olivotto (19-12). Ormai scritto il finale in cui la Uyba si prende otto set ball con l’ace di Herrera Blanco (24-16). Buona la seconda con Gray che affonda la palla decisiva (25-17).
Terzo set, Roma ci prova in avvio a reagire e trova il doppio vantaggio con l’ace di Pamio (4-6). Busto ci impiega poco ad invertire la rotta, ma questa volta le capitoline provano a rimanere in scia (11-9). Cecconello infastidisce dai 9 metri ed è parità (11-11). Klimets piazza l’ace su Gray ed è doppio vantaggio ospite (12-14). Roma resta avanti e fa di tutto per rovinare la festa tenendo le redini fino al 20-21, momento in cui la Uyba cambia il passo e confezione parità e vantaggio con Ungureanu (22-21). Si decide tutto nel finale, il “murone” della numero 19 sa tanto di condanna in primo grado per le capitole (23-21). E’ la solita Mingardi a mettere a terra il pallone del doppio match point (24-22). Cecconello annulla la prima, ma Ungureanu non perdona alla seconda e scrive la parola fine (25-23).
Roberto Bojeri







