CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA, 21 dicembre 2021
Dibattito sui provvedimenti di bilancio: le relazioni di maggioranza e minoranza
Il presidente della I commissione Affari Generali Istituzionali e Bilancio Lilli Lauro ha illustrato nella relazione di maggioranza il disegno di legge 98 (Legge di Stabilità regionale 20211). Rispetto al Ddl 98 Lauro ha sottolineato alcune spese rilevanti, fra le quali 303 mila euro per le manifestazioni fieristiche e la promozione sviluppo commerciale delle piccole e medie imprese, altri 300 mila per il settore dell’artigianato, 650 mila euro per l’istituto regionale per la floricoltura e ha sottolineato il grande apprezzamento delle imprese per questi interventi. Lauro ha espresso apprezzamento per l’impegno dell’assessore all’edilizia Scajola per i 300 mila euro destinati a garantire il diritto alla casa. Rispetto alle politiche sociali Lauro ha annunciato un impegno di spesa di oltre 15 milioni per la disabilità come sistema integrato di servizi sociali e sociosanitari e 13 milioni e 850 mila euro per i servizi sociali e 1 milione e 240 mila euro per servizi ausiliari all’istruzione e per il sostegno delle fasce deboli. Il presidente della I Commissione, inoltre, ha ricordato gli emendamenti della giunta inseriti nel disegno di legge durante il dibattito nella commissione stessa che contengono, fra l’altro, il Fondo straordinario per la riduzione della pressione fiscale” per un importo di 5 milioni di euro, e detrazioni dall’addizionale regionale IRPEF per carichi di famiglia: l’investimento si pone l’obbiettivo di attenuare gli effetti sulle famiglie derivanti dalla crisi conseguente all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Lauro, infine, ha ricordato che le risorse del Fondo di rotazione per la progettazione, eventualmente non utilizzate nel 2021, possono essere utilizzate con le stesse finalità negli esercizi successivi. Il presidente della I Commissione ha, infine, illustrato dettagliatamente anche le misure assunte per incentivare il rinnovo del parco veicoli favorendo l’acquisto di mezzi meno inquinanti con sgravi fiscali e, al contrario, incrementi fiscali più quelli più inquinanti. Rispetto al Ddl 98, il presidente della I Commissione, dopo la sua lunga e dettagliata relazione, ha concluso spiegando che il provvedimento è stato sottoposto al parere del CAL, che si è espresso favorevolmente il 10 dicembre 2021 e ha auspicato il voto favorevole da parte dell’Assemblea legislativa.
Armando Sanna (Pd-Articolo Uno) ha presentato la relazione del gruppo partendo da una disamina sulla situazione economica europea e nazionale. Entrando nel merito della Liguria, il consigliere ha dicharato: «Occorre un nuovo profilo della Liguria come produttore di energia che, anziché usare le banchine per le navi che trasportavano carbone, usi il sole e il vento». Sanna ha rivendicato la necessità di iniziative sul dissesto: fondi per la progettazione, investimenti sui muretti a secco, pulizia dei fiumi, «pensiamo che siano fondamentali e – ha detto – piuttosto che investire 4 milioni di euro per la comunicazione istituzionale, i soldi vanno investiti tra i piccoli Comuni delle aree interne». Secondo il consigliere, inoltre, «le rilevanti risorse disponibili e l’auspicabile sblocco del PEF di ASPI consentirebbero di ridare vita a un “decennio degli investimenti”: per completare le opere avviate e far partire quelle ancora sulla carta». Sanna ha poi attaccato la politica sanitaria dell’amministrazione regionale: «La giunta aveva promesso di abbattere le liste di attesa e, invece, c’è stato un aumento delle fughe anche negli anni precedenti al Covid. Era stato annunciato il pareggio del disavanzo, ma quest’anno il disavanzo è di nuovo di 35 milioni di euro, nonostante le risorse in più messe in campo dal Governo e, infine, il piano Restart Sanità non sta dando i frutti sperati». Sanna, inoltre, ha definito inaccettabile la trasformazione del Gaslini in IRCSS pediatrico regionale Il consigliere, inoltre, ha proposto un piano straordinario per il recupero degli screening e dei percorsi di medicina preventiva e un piano di supporto psicologico e uno studio approfondito delle condizioni del benessere dei nostri operatori sanitari. Nel settore del commercio Sanna ha invitato ad attribuire con più determinazione i fondi europei alle piccole e medie imprese e, rispetto alla disoccupazione giovanile, ha aggiunto: «Le risorse del Fondo sociale europeo non possono essere usate come una mera riproposizione dei programmi delle precedenti pianificazioni». Rispetto alla fuga di giovani laureati il consigliere ha proposto che le aziende che assumono giovani laureati liguri in settori strategici godano di incentivi fiscali, a partire dall’esenzione IRAP per tre anni. Sanna ha poi fatto riferimento al PNRR: «Suggeriamo di utilizzare la controllata IRE e dedicare quota parte del Fondo strategico per progettazioni a favore dei Comuni, in particolari per i più piccoli» e ha chiesto più infrastrutture per il turismo. «Abbiamo bisogno – ha detto – di far conoscere le strade dell’olio, del vino, l’outdoor del finalese, i sentieri delle Cinque Terre e il nostro patrimonio artistico e culturale». Sul tema della sicurezza su lavoro Sanna ha annunciato un emendamento e maggiori misure a tutela dei riders e per il sostegno alle donne vittime di violenza.
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha illustrato la relazione del suo gruppo richiamando l’attenzione sul parere espresso dal Cal sul Bilancio di previsione: «Il CAL ha messo sotto la lente l’edilizia scolastica, visto che l’impegno di spesa dal 2021 al 2022 si è ridotto della metà, passando dai 2 milioni e 830.000 a 1 milione e 359 mila euro, mentre il Ministero ha concesso un contributo sempre crescente». Tosi ha poi segnalato che molti piccoli Comuni dell’entroterra hanno chiesto che il “contributo neve” sia stabile e strutturale. «Rispetto alle Aree protette e Parchi – ha aggiunto – non si capisce quale sarà l’effettiva attribuzione alle aree protette e ai parchi naturali. E allo stesso tempo restano senza contributi i Comuni che gestiscono direttamente alcuni parchi». Secondo Tosi, inoltre, «il Bilancio per molti aspetti è privo di una particolare visione mentre balza chiaramente agli occhi che per la comunicazione la Giunta ogni anno riesce a trovare importanti disponibilità da utilizzare. Ricordo che l’anno scorso – ha detto – denunciammo il considerevole aumento di personale dello staff della Giunta e oggi ci troviamo, invece, di fronte a un ulteriore aumento, ma per la comunicazione». Il consigliere ha, quindi, criticato il Piano Restart per la Sanità: «Il recupero delle liste di attesa e degli screening è fermo e, allo stesso tempo, sono inchiodate le reti della medicina territoriale e dell’assistenza» e ha annunciato un emendamento che prevede un impegno di spesa per offrire a donne fragili e ultra-fragili la possibilità di accedere gratuitamente al Nipt Test. Rispetto al disegno di legge 99 Tosi ha chiesto la clausola valutativa sulla riorganizzazione delle funzioni sanitarie assistenziali in ambito pediatrico e neonatologico, che passeranno in capo all’Istituto Gaslini, per conoscere i risultati ottenuti rispetto ai bisogni assistenziali dei pazienti pediatrici, anche in termini di riduzione dei tempi delle liste di attesa, e i risultati ottenuti rispetto alla mobilità passiva dei pazienti e le eventuali criticità incontrate nell’attuazione degli interventi. Sempre in tema sanitario Tosi ha proposto, fra l’altro, di istituire una Guardia medica pediatrica regionale e percorsi dedicati per le donne in gravidanza positive al Covid.
Dibattito sui provvedimenti di bilancio
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha presentato la relazione di minoranza del gruppo. Il consigliere ha espresso critiche per l’incremento delle spese legate alla comunicazione e l’immagine e, fra le altre, ha citato la sponsorizzazione delle tre squadre di calcio di massima serie: «Questa è solo propaganda per recuperare voti e non amministrazione». Il consigliere ha, inoltre, elencato nel dettaglio le spese per vertici amministrativi e personale di staff, «figure di comando scelte dal presidente senza controlli», e ha rilevato che queste somme potrebbero essere dirottate, invece, ad altri settori e ha citato l’edilizia scolastica: «La Liguria, invece, – ha detto – è stata trasformata in un sultanato». «A noi interessa un progetto politico che faccia della Liguria una regione green e spinta sulla digitalizzazione e transizione ecologica. Occorre – ha detto – salvare le conquiste sociali, avere una sanità pubblica adeguata, una Regione che garantisca la sicurezza sociale dei più deboli, e una Liguria attrattiva per i giovani». Secondo Sansa «la Liguria è una regione senza passato, senza presente e senza futuro». Il capogruppo ha quindi annunciato una serie di emendamenti e di ordini del giorno. Sansa ha chiesto di prevedere 2 milioni di euro per ridurre o azzerare le rette dei nido per bambini da 24 a 36 mesi: «Centinaia, migliaia di giovani liguri, pur desiderando di avere figli, sono costretti a rinunciare perché non hanno i mezzi per accudirli perché le rette dei nido sono tra le più alte d’Italia». Rispetto alle politiche giovanili Sansa ha preannunciato alcune proposte fra le quali destinare 100 mila euro per sostenere le assicurazioni necessarie agli scambi di studio e la creazione di «un sito o portale internet dove i ragazzi possano mettere in comune le proprie esperienze di studio, lavoro, viaggio» premiando la start up che presenti il miglior progetto. Secondo Sansa è necessario «un censimento delle proprietà, pubbliche e private, perché in Liguria enormi distese di terra sono inutilizzate o abbandonate» con una forma di finanziamento per favorire la nascita di giovani imprese agricole. Sansa ha, inoltre, chiesto di sperimentare, utilizzando anche il patrimonio immobiliare pubblico non utilizzato, di “case di quartiere”: «Sono un esempio di solidarietà e coesione sociale – ha spiegato – dove un infermiere e un assistente sociale possono lavorare con le associazioni di volontariato e con gli abitanti». Il consigliere, infine, ha rilevato l’importanza del co-housing per anziani per superare il ricorso di massa alle case di riposo. «C’è un filo conduttore nelle nostre proposte – ha concluso – e sta in una parola: insieme. Sarebbe un grande risultato se questo bilancio servisse per fare della Liguria un luogo dove si viva davvero insieme».
Discussione generale
Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha dichiarato che il giudizio del gruppo sulla manovra di bilancio è negativo in quanto «contiene solo strategie di medio periodo e non c’è progettazione, non c’è un piano strutturale, non ci sono piani straordinari e si pensa più a comunicare che a costruire». Il consigliere ha rilevato che la ripresa in Liguria sarebbe più lenta rispetto ad altre parti del Paese, in particolare, rispetto alla macroregione del Nord Ovest: «In tutti i settori la Liguria – ha concluso – cresce meno delle altre regioni». Arboscello ha citato fra i settori in affanno la sanità, lo sport e sullo smaltimento dei rifiuti.
Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha ribadito il giudizio negativo del gruppo alla manovra di bilancio. «La qualità di vita dei liguri – ha detto – è sensibilmente diminuita, i liguri sono meno tutelati nella salute e nelle possibilità di crescita, di sviluppo e nella formazione dei più giovani». Rispetto al contesto pandemico, Ioculano ha auspicato misure maggiori per la ripartenza: «Il bilancio, invece, è un bilancio di ordinaria amministrazione con scelte che hanno traguardi di breve periodo». Il consigliere, in particolare, ha ritenuto troppo basso il finanziamento per le misure dello sport per i giovani.
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha criticato, in particolare, un aspetto: «La riforma della pediatria ospedaliera, prevista nella manovra, è pericolosa». Il consigliere ha aggiunto: «In questo bilancio non c’è sviluppo economico ma solo cemento, non c’è un progetto e un’idea, mancano i servizi consultoriali per i bambini e per la famiglia». Rossetti ha paventato che, a fine legislatura, il servizio di igiene e profilassi sarà totalmente smantellato e ha lamentato l’assenza in aula, durante il suo intervento, del presidente della giunta e assessore alla Sanità Giovanni Toti.
Il presidente della giunta Giovanni Toti ha replicato a Rossetti spiegando che la sua temporanea assenza è legata al fatto che non può sospendere le funzioni di ufficio a lui proprie e ha ricordato che esiste un assessore con delega ai rapporti con il Consiglio regionale in grado di seguire i lavori in aula.
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha lamentato che buona parte degli ordini del giorno, approvati in aula nel corso dell’anno, «non si sono mai poi tradotti in effettivi impegni di spesa. Sono convinto che non ci sarà un euro in più – ha detto – per aiutare i piccoli Comuni per sostenerli nell’attuazione del Pnrr e poter usufruire di quelle risorse». Secondo il consigliere, il bilancio non coglierebbe, dunque, le opportunità del Pnrr e «rimane un bilancio ordinario. Ono convinto che non ci saranno risorse regionali– ha aggiunto – nemmeno per tutelare il territorio e contrastare il dissesto idrogeologico».
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha rilevato: «La fragile struttura economica e sociale si misura nell’azione politica che l’amministrazione regionale è riuscita da attuare». Secondo Pastorino «il sistema sanitario ligure è peggiorato perché la giunta ha rinunciato a costruire un sistema pubblico efficiente, al di là dell’emergenza Covid». Secondo il consigliere, inoltre, l’amministrazione rischia di non cogliere le opportunità finanziarie offerte dal Pnrr e ha trascurato le possibilità di creare comunità energetiche green, come invece, è avvenuto in altre parti d’Europa. Pastorino ha annunciato la presentazione di due emendamenti per prevedere interventi per aumentare la sicurezza del lavoro e di un ordine del giorno relativo al servizio medico scolastico.
Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha dichiarato: «E’ un bilancio di normale amministrazione, nonostante il periodo che stiamo vivendo, e penso a Pnrr e pandemia, è un momento davvero straordinario». Secondo il consigliere, dunque, la manovra rappresenta «un’occasione persa» e ha lamentato, in particolare, che nel bilancio non ci sono finanziamenti adeguati per la tutela della biodiversità e l’assenza di un piano strategico per la decarbonizzazione. Ugolini, infine, ha rilevato la necessità di adeguate politiche ambientali a difesa del territorio ligure.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha rilevato che «la giunta deve affrontare sfide che richiedono qualità e continuità degli investimenti» e ha annunciato la presentazione di una serie di emendamenti che intendono arricchire l’azione amministrativa. «A parte gli sgravi fiscali – ha aggiunto – per 5 milioni di euro sull’addizionale Irpef, non ci sono misure straordinarie per affrontare la crisi sociale in corso». Rispetto alla formazione dei giovani, secondo Garibaldi «l’analisi non è coerente con la situazione attuale» e ha concluso: «In questa impostazione di manovra mancano idee».
Claudio Muzio (FI) ha replicato agli interventi dei consiglieri di minoranza ricordando le cifre del bilancio, «che è di oltre 7 miliardi di euro di cui solo una parte è nelle disponibilità – ha detto – della Regione». Muzio ha sottolineato che ci sono molti investimenti legati al Fondo strategico e, fra gli altri settori, ha citato gli interventi per l’edilizia scolastica, la diga foranea del porto di Genova,, per l’ambiente e le infrastrutture: «Sono cifre importanti che sottendono obbiettivi precisi, quindi non è vero che questo bilancio non traguarda il futuro o non risponde alla realtà». Il consigliere, inoltre, ha ricordato la scelta politica assunta dalla giunta per rinnovare il parco auto e per ridurre l’inquinamento. Muzio, infine, ha ribadito che esiste una progettazione accurata sugli investimenti e per affrontare l’emergenza sanitaria e sociale provocate dalla pandemia. «C’è una rivoluzione in campo – ha detto – e va riconosciuta» e ha annunciato voto favorevole ai provvedimenti di bilancio.
Replica del presidente della giunta Giovanni Toti
Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha replicato agli interventi dei consiglieri di minoranza: «Non c’è stato su questo bilancio mancanza di ascolto e di confronto nella competente commissione consiliare – ha esordito – e questo non è un bilancio di ordinaria amministrazione, ma semmai di estrema importanza». Toti ha poi ribattuto, in particolare, a Sansa circa la discrezionalità di eventuali nomine e ha aggiunto: «Non credo che questo sia un bilancio ordinario e credo che lo iato che divide la rappresentazione delle opposizioni dalla realtà sia un grave errore di valutazione e di inizio del confronto perché i dati della Liguria – ha sottolineato citando quelli della Banca d’Italia – sono in linea con quelli del resto del Paese». Secondo il presidente, dunque, l’’immagine di una Liguria immobile «non sta nella realtà, perché viaggiando da Spezia a Ventimiglia si vedono più cantieri di quelli che abbiamo conosciuto negli ultimi vent’anni». Toti ha ricordato, inoltre, una serie di investimenti fra i quali quelli per la difesa delle coste e contro il dissesto idrogeologico. «Penso che, come la maggioranza talvolta deve saper riconoscere le cose che non vanno, così anche le opposizioni, che da 6 anni disegnano una Liguria immobile – ha aggiunto – non facciano bene al dibattito». Il presidente ha ribattuto che solo lo 0,09% del bilancio va alla comunicazione del territorio mentre in Trentino la percentuale sale al 3% sulle stesse voci di bilancio e che anche Emilia e Puglia hanno percentuali più alte. «Ci sono altre osservazioni su cui ci possiamo confrontare, ma sulla sanità pregherei la minoranza – ha ripreso – di darvi un metro su cui confrontarci perché il nostro sistema complessivo è il quinto in Italia per i livelli di assistenza ed è questo il punto da cui partire. Non possiamo, dunque, considerare la nostra Regione lo sfascio dell’Italia, perché non sarebbe giusto». In particolare il presidente ha rilevato che la Liguria ha il minor apporto di privato nella sanità rispetto a Regioni come Toscana ed Emilia e ha ricordato gli interventi attuati per ridurre le liste di attesa e le misure messe in campo per misurare l’efficienza del sistema. Rispetto agli emendamenti preannunciati da alcuni consiglieri regionali durante la discussione generale, il presidente ha assicurato: «Li esamineremo senza preclusione, ma tenendo presente le competenze regionali e quelle nazionali. Ribadisco – ha concluso – il percorso di ascolto e, la ove sia possibile, di miglioramento della legge».
Proposta di deliberazione 41: Nota di aggiornamento al DEFR 2022-2024.
Con 19 voti a favore (maggioranza) e 11 contrarri è stata approvata la Proposta di deliberazione 41 “Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza regionale 2022-24”
La Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale per gli anni 2022/2024 acquisisce le informazioni aggiornate relative allo scenario macroeconomico internazionale, nazionale e regionale secondo quanto proposto dalla Nota di Aggiornamento al DEF del Governo approvata a fine settembre e le indicazioni previste delle principali istituzioni internazionali. A fronte di uno scenario di previsione economica complessiva che per il 2021 segna anche per la Liguria un robusto incremento del PIL e del Valore Aggiunto, il sentiero di crescita, come avviene nel resto del Paese, si attenua per i prossimi tre anni restituendo comunque un andamento positivo delle aspettative economiche in pieno recupero rispetto alla crisi generata dalla pandemia. Nella Nota vengono proposti gli aggiornamenti degli obiettivi di politica regionale in sintonia con la strategia di sviluppo sostenibile e vengono implementati gli indirizzi agli Enti strumentali e alle agenzie regionali. In particolare il 28 settembre scorso la giunta ha approvato la delibera sul “Percorso di costruzione della strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici (SRACC) – presa d’atto scenari climatici 2038-2068”, per orientare la programmazione regionale all’adattamento ai cambiamenti climatici.
Strategia di Sviluppo Sostenibile e Strategia di Adattamento ai cambiamenti Climatici dovranno diventare gli strumenti di orientamento di tutta la programmazione e azione regionale, per consentire al territorio di potenziare le difese nei confronti di fenomeni naturali sempre più estremi, garantire lo sviluppo economico e sociale. Fra i nuovi obbiettivi ci sono la riduzione delle aree contaminate incentivando gli Enti locali ad intervenire anche con azioni in danno; minimizzare i carichi inquinanti nei suoli, nei corpi idrici e nelle falde acquifere; superare la frammentarietà conseguente agli ATO provinciali per consentire l’autosufficienza della gestione dei rifiuti a livello regionale; abbattere la produzione di rifiuti e promuovere il mercato delle “materie prime seconde” . Fra i nuovi obbiettivi strategici ci sono l’attuazione dell’agenda digitale e la diffusione delle reti intelligenti; l’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo e l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia da fonte rinnovabile .
E’ stato respinto uno dei due emendamenti presentati dal gruppo Pd-Articolo Uno
Sono stati approvati cinque degli 8 ordini del giorno presentati dal gruppo Pd-Articolo Uno (di seguito gli odg approvati).
Nel dibattito sono intervenuti Luca Garibaldi, Enrico Ioculano, Davide Natale, Armando Sanna e Sergio Rossetti del gruppo Pd-Articolo Uno.
Piano regionale degli alloggi universitari
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi con il coinvolgimento dell’università e del Comune di Genova utilizzando anche risorse del Pnrr, qualora disponibili, e compatibilmente con i vincoli di bilancio regionale, per realizzare un piano di alloggi che preveda la riqualificazione urbana del centro storico di Genova, l’acquisizione di patrimoni immobiliari degradati, mettendo in campo iniziative analoghe nelle sedi distaccate.
Sostegno al bilinguismo nelle zone di confine
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno), e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta a promuovere e finanziare con fondi del Pnrr progetti volti a strutturare in modo solido e continuativo il bilinguismo nelle aree di confine della Liguria.
Casse edili della Regione
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno), e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi presso gli organi competenti per rivedere le modalità di compensazione fra le Casse edili in riferimento alle contribuzioni versate dalle imprese fuori sede.
Elettrificazione della linea ferroviaria della Val Roja
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno), e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi presso le sedi competenti per ottenere il finanziamento, tramite fondi del Pnrr, per i lavori di elettrificazione della rete ferroviaria della val Roja.
Nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Davide Natale (Pd-Articolo Uno), e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta ad intraprendere tutte le azioni necessarie per iniziare il percorso di redazione e approvazione del nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale.







