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Consiglio regionale della Liguria del 18 gennaio 2022

Consiglio regionale
Consiglio regionale della Liguria

CONSIGLIO REGIONALE DELLA LIGURIA

Peste suina
Il presidente della giunta Giovanni Toti ha illustrato la situazione in Liguria relativamente alla peste suina e sulle iniziative che saranno assunte dalla giunta in stretto raccordo con i ministeri della Sanità e dell’agricoltura. Toti ha ricordato che dopo una prima carcassa di cinghiale trovata nei giorni scorsi, sono state recuperate altre 8 carcasse di cui 5 in Piemonte e 3 in Liguria all’interno delle aree di contenimento. Il presidente ha spiegato che le recenti restrizioni sono state adottate dal Governo per evitare che l’Unione Europea faccia scattare misure restrittive sull’export della carne suina italiana. «Avremo maggiore visibilità di quello che sta accadendo fra 3 settimane quando l’Istituto zooprofilattico fornirà una relazione sui canali di espansione del virus e di emigrazione della fauna selvatica nelle aree prese in esame». Toti ha annunciato: «Gli uffici del vicepresidente Piana con lo Zooprofilattico, ANCI e il Servizio Veterinario di Alisa stanno predisponendo un’ordinanza che, salvo un rapido confronto con il Governo, intenderei adottare già nelle ore di domani, sarà un’ordinanza – ha detto – di tipo esplicativo perché, nella fretta e utilizzando quello che si definisce il principio di massima precauzione in questi casi, è stata emessa un’ordinanza governativa molto ampia e talvolta di difficile intelligibilità da parte del singolo cittadino sui doveri e i diritti sui territori nel perimetro dell’ordinanza». Il presidente ha aggiunto: «Immagino, poi, che il Tavolo di monitoraggio alla fine delle analisi produrrà un’ulteriore ordinanza con i caratteri definitivi che ci trascineremo almeno per alcuni mesi».
Armando Sanna (Pd-Articolo Uno) ha chiesto la convocazione di una Commissione seconda e terza congiunta, per informare il Consiglio sulla situazione da un punto di vista sanitario e sulle decisioni che saranno assunte dalla Regione.
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno sull’argomento.
Stefano Balleari (FdI) ha ringraziato il presidente della Giunta Giovanni Toti per avere aggiornato l’Assemblea sull’evolversi della situazione.

Mancata convocazione del Comitato regionale di coordinamento
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interpellanza in cui ha chiesto alla giunta i motivi per i quali il presidente della Giunta non convoca il Comitato regionale di coordinamento sulla sicurezza sul lavoro – che presiede – e che deve riunirsi almeno ogni tre mesi mentre, in realtà, non si riunirebbe da due anni. Il consigliere ha rilevato che in Liguria le denunce da gennaio 2021 ad agosto 2021 sono 12.022 e sono aumentate del 7.5% rispetto allo stesso periodo del 2020 e che gli incidenti mortali sono stati sedici.
Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti in una lunga e articolata risposta ha ricordato che il Comitato è stato ricostituito nel settembre scorso per includere anche la figura del Prefetto e che è stato convocato il 5 novembre per la presentazione del “Tavolo tecnico provinciale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro” . C’è stato – ha aggiunto – un secondo incontro operativo il 14 dicembre. Nel Comitato sono stati presentati, oltre al Tavolo, anche i Programmi per la sicurezza e il lavoro e – ha ricordato Toti – il 23 dicembre scorso è stato approvato il Piano regionale di prevenzione 2020-25 e ha illustrato nel dettaglio il Piano.

Costi delle 6000 prestazioni delegate dal Sistema sanitario pubblico ai privati
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta quali sono e quanto costano le 6 mila prestazioni che verranno affidate ai privati per rimediare alle condizioni in cui sono ridotte da tempo le numerose troppe liste di attesa della Sanità pubblica. Pastorino ha dichiarato che la Liguria in dieci anni ha perso 6420 unità di personale e che questa percentuale è in assoluto la più alta d’Italia raggiungendo circa il 30% di diminuzione a fronte di una media nazionale del 6,56%.
Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti il tema delle liste di attesa ha ricordato le normative di contrasto al Covid avviate dal Governo e ha illustrato gli obbiettivi e il modello del Piano Restart, anche per quanto riguarda la dotazione del personale rilevando le ormai note carenze di professionisti a livello nazionale. Toti ha poi illustrato nel dettaglio l’iter con cui la Regione ha adottato il Piano per la definizione dei fabbisogni e degli indirizzi alle aziende sanitarie rilevando che, circa la disponibilità delle risorse, è stata data priorità al settore pubblico.

Modifiche al Programma Restart Sanità
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interpellanza, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta perché è stato tolto il tetto al budget contrattuale per le prestazioni erogate da privati anziché procedere ad assunzioni a tempo determinato di personale del comparto e della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie e i motivi per cui non sono stati comunicati i fattori di produzione per il periodo ottobre-novembre 2021 del sistema regionale in linea con le previsioni di ALISA.
Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha spiegato: «Lo sforamento del budget per le prestazioni erogate dai privati riguarda solo la diagnostica e la capacità di risposta del pubblico rispetto al Piano Resart è stata definita sulla base del potenziale produttivo delle aziende sanitarie». Toti ha precisato, inoltre, che l’andamento negativo della pandemia non ha consentito alle aziende di raggiungere gli obbiettivi previsti e che, in via prioritaria, sono state accertate le capacità produttive del sistema pubblico e solo in via residuale è stato determinato il volume di prestazioni da contrattare con il sistema privato.

Acquedotto di Imperia
Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta come intende agire, qualora il posizionamento del tubo del nuovo acquedotto di Imperia nell’area dell’ex sedime ferroviario dovesse naufragare definitivamente, e quanto è stimato, in questo caso, l’aumento dei tempi e della spesa di realizzazione. Il Consigliere ha ricordato altre due interrogazioni presentate sull’argomento nel dicembre 2020 e nel luglio 2021.
L’assessore al ciclo delle acque Giacomo Giampedrone ha annunciato che la Regione è stata individuata , nell’ambito degli investimenti del Pnrr , quale soggetto attuatore che beneficerà di un finanziamento di 27 milioni di euro destinati all’acquedotto del Roja. Rispetto al posizionamento dell’acquedotto del Roja rispetto alla pista ciclopedonale a Imperia saranno avviate dal commissario ad acta tutte le attività per garantire l’avvio degli interventi per rimuovere il pericolo di una interruzione del pubblico servizio.

Potenziamento della Cava di Montanasco
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno), ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo in cui ha chiesto alla giunta di convocare un tavolo di concertazione con Città Metropolitana, Comune di Genova, Municipio IV Media Bisagno. ARPAL, ASL 3, COCIV, il commissario straordinario Scolmatore Torrente Bisagno e le aziende coinvolte per dare risposte ai cittadini in merito alla salute e alla viabilità relativo al potenziamento della cava a “Montanasco” nel Comune di Genova.
L’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone ha spiegato, rispetto alla variante, che il traffico dei camion sarà organizzato tenendo conto del periodo più favorevole da un punto di vista ambientale e che nell’ambito della procedura di Via non sono stati ravvisati impatti negativi e non mitigabili circa la variante e sulle lavorazioni nella cava. Rispetto ad una eventuale sovrapposizione fra il trasporto dei materiali derivanti dal Nodo ferroviario e quelli provenienti dallo scolmatore, Giampedrone ha illustrato le prescrizioni che sono state inserite.

Utilizzo smarino presso la Cava Cavalletti, a Genova
Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo e da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) in cui ha chiesto alla giunta di prendere in considerazione le proposte pervenute dal Municipio IV Media Val Bisagno, a Genova, sul monitoraggio ambientale e sull’utilizzo dello smarino, derivante dal cantiere per lo snodo ferroviario e dallo Scolmatore, per mettere in sicurezza la paleofrana del Geirato e realizzarvi un parco urbano.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha spiegato: «Lo smarino derivante dal canale scolmatore del Bisagno presso la cava Cavaletti è solo un sito di stoccaggio temporaneo» e ha annunciato che è stato istituito un Osservatorio per valutare il monitoraggio ambientale proponendo eventuali correttivi e che esaminerà le criticità evidenziate dal Municipio Media Val Bisagno. Rispetto al conferimento dello smarino che proviene dai lavori del Nodo ferroviario, Giampedrone ha rilevato che la VIA ha avuto esito positivo mentre «non ci sono ancora elementi utili per valutare positivamente il suo utilizzo nella paleofrana di Geirato. In ogni caso questa ipotesi dovrà essere sottoposta alla Via».

Rimozione delle carcasse di autovetture presenti nel letto del fiume Roja
Mabel Riolfo (Lega Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quali azioni intende intraprendere, di concerto con tutti gli enti coinvolti, per rimuovere in tempi ragionevoli alla rimozione delle carcasse di autovetture ancora presenti nel letto del fiume Roja. Il consigliere ha rilevato che la presenza di numerose carcasse di automobili sulle sponde e nel letto del fiume è un potenziale pericolo ambientale e di pubblica sicurezza in caso di nuovi eventi alluvionali.
L’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone ha precisato che sarà effettuata una ricognizione preliminare per classificare le carcasse esistenti fra “rifiuti abbandonati”, al fine di rintracciare i proprietari, e rifiuti prodotti da eventi alluvionali e quindi “rifiuti urbani” per stabilire l’attribuzione dei costi legati alla rimozione.

Parco Naturale Regionale di Portovenere e Isole Palmaria, Tino e Tinetto.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio sansa presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta le risorse regionali destinate alla gestione dell’ente Parco naturale regionale di Portovenere, Isole Palmaria, Tino e Tinetto sia annualmente, sia in relazione a specifici progetti europei, e i progetti che si intendono proporre, anche in vista dell’imminente avvio delle operazioni legate al PNRR. Sansa ha ricordato che al suo interno ci sono 3 Siti di Interesse Comunitario.
L’assessore ai Parchi Alessandro Piana ha risposto spiegando che sono stati attribuiti al Comune di Porto Venere, in qualità di ente gestore del parco, 20 mila euro nel 2020, 25 mila euro nel 2021 ed è in via di definizione il fondo per il 2022. Piana ha aggiunto che sono stati riconosciuti 15 mila 800 euro per ciascuno degli esercizi 2022, 2023 e 2024 per il funzionamento del sito Unesco “Porto Venere, Cinque Terre e le Isole (Palmaria, Tino e Tinetto)”.

Vendita dei terreni del Parco Roja
Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta se i terreni del Parco Roja sono oggetto di aste espletate o in corso. Il consigliere ha rilevato che il 26 novembre, durante un evento pubblico, il sindaco di Ventimiglia ha affermato che “i terreni (del Parco Roja) vanno all’asta” e che, dunque, “nel Parco Roja il centro migranti non si può fare” ma RFI, proprietaria delle aree, non sarebbe al corrente di aste in corso o già espletate.
L’assessore al demanio Marco Scajola ha spiegato che la Regione non è coinvolta, per competenza, in eventuali vendite e, dunque, non può avere informazioni per confermare o smentire eventuali trattative.

Parziale chiusura del p.s. pediatrico “Francesco Conti” dal Sant’Andrea
Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta che il pronto soccorso pediatrico “Francesco Conti” del Sant’Andrea della Spezia torni ad operare giorno e notte, con personale medico ed infermieristico dedicato, in grado di garantire il percorso dal triage, alla diagnosi ed alla cura dei bambini e di estendere questo modello di gestione, attraverso l’attivazione di convenzioni con l’ospedale Gaslini di Genova, ad altre aziende sanitarie liguri.
L’assessore Marco Scajola su delega dell’assessore alla sanità Giovanni Toti ha risposto, sulla base di una relazione della asl4, spiegando che l’attività del reparto non è mai stata sospesa che è stata avviata una procedura per acquisire 5 unità infermieristiche pediatriche.

Struttura di medicina onco-pneumo-ematologica all’ospedale di Sestri Levante
Claudio Muzio (FI ) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta quali scelte adotterà subito e al termine dell’emergenza pandemica, per la Medicina ad indirizzo onco-pneumo-ematologico presso l’ospedale di Sestri Levante. Muzio ha ricordato che il 22 dicembre 20 pazienti ricoverati nella struttura sono stati trasferiti dal quarto al terzo piano e che emerge una frammentazione del reparto con tre destinazioni diverse nella ASL4 e la soppressione, almeno fino al termine dell’emergenza pandemica, della struttura.
L’assessore Marco Scajola su delega dell’assessore alla sanità Giovanni Toti ha illustrato una relazione della direzione generale della asl4 in cui si assicura che nei tre poli ospedalieri della asl4 sono attivi gruppi professionali con competenze adeguate alla gestione di questi pazienti e in cui si sottolinea che i reparti sono integrati fra loro.

Programmazione campagna vaccinale per la fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni
Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni e una interpellanza: la prima da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e sottoscritta dai colleghi del gruppo, la seconda interrogazione e l’interpellanza da Gianni Pastorino (Linea Condivisa).
Garibaldi ha chiesto alla giunta quale sia la programmazione della campagna vaccinale per la fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni, in ogni ASL ligure. Il consigliere ha rilevato che la Regione ha dichiarato che saranno allestirti una ventina di hub dedicati in tutta la Liguria, di cui almeno sei nell’area metropolitana di Genova, dove saranno allestiti centri vaccinali dedicati ai più piccoli in alcune strutture dell’Asl 3 e che sarebbe necessaria la presenza negli hub vaccinali anche di personale medico specializzato in pediatria. Garibaldi in aula ha rilevato che la situazione illustrata nell’interrogazione è in parte superata.
Pastorino ha chiesto alla giunta se è vero o meno che la vaccinazione dei bambini dai 5 agli 11 anni non può essere effettuata negli studi pediatrici. Il consigliere ha rilevato che
in Liguria la vaccinazione dei bambini è consentita solo in tre hub vaccinali di Genova mentre non è prevista presso gli studi pediatrici e chi volesse prenotare il vaccino non troverebbe posto prima di febbraio e, inoltre, le vaccinazioni sono disponibili solo la mattina, quindi, con due giorni di scuola persi, con inevitabili disagi per genitori e bambini.
Pastorino ha chiesto alla giunta per quale motivo non è stato possibile organizzare la vaccinazione fuori dagli orari scolastici per evitare ulteriori disagi a genitori e bambini. Il consigliere ha sottolineato che al momento, in Liguria, non è prevista la vaccinazione presso gli studi pediatrici, a differenza del Lazio per esempio, a causa di non specificati motivi.
L’assessore Marco Scajola su delega dell’assessore alla sanità Giovanni Toti ha spiegato che le asl hanno individuato tutti gli hub sul territorio regionale per la vaccinazione dei bambini fra i 5 e 11 anni e ha illustrato, nel dettaglio, le modalità organizzative adottate in ogni singola azienda sanitaria.

Futuro del Presidio Ospedaliero San Nicolò di Levanto
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto le intenzioni della giunta sul futuro del Presidio Ospedaliero San Nicolò di Levanto. Il consigliere ha rilevato che le notizie apparse sulla stampa di una sua possibile chiusura a partire dalla metà di gennaio hanno destato tra la popolazione e che il il Consiglio Comunale nella seduta del 23 dicembre ha deciso di ritenersi convocato in maniera permanente e ha chiesto un incontro con il Presidente della Regione.
L’assessore Marco Scajola su delega dell’assessore alla sanità Giovanni Toti ha illustrato la relazione della direzione generale della asl5 in cui si spiega che il polo è una struttura di riferimento del distretto 17 della Asl5 e che continua ad esserlo anche nella proposta di riorganizzazione dello stesso presidio in ospedale e in casa di comunità. Il punto di primo intervento – ha aggiunto – assicura prestazioni che possono essere prevalentemente risolte dal medico di medicina generale mentre tutte le altre prestazioni sono assicurate dal 118.

Struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia a Spezia e Sarzana
Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta se è vero che nella Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia del presidio ospedaliero Levante Ligure della Spezia e Sarzana ci sarebbe un arretrato di almeno quattrocento interventi chirurgici e quali iniziative assumerà per superare queste criticità. Centi ha rilevato che ci sono voci insistenti di pazienti ” dirottati” su strutture private.
L’assessore Marco Scajola su delega dell’assessore alla sanità Giovanni Toti ha illustrato la relazione della direzione generale della asl5 in cui si specifica che, secondo le liste di attesa aggiornate al 31 dicembre scorso, ci sono 150 pazienti elegibili per interventi di chirurgia protesica mentre la restante casistica riguarda soprattutto chirurgia di minore complessità. Rispetto al “dirottamento” presso altre strutture nella relazione si rileva che la “mission” è garantire l’urgenza traumatologia e la chirurgia a maggior complessità e che la asl, comunque, assicura che, appena la situazione epidemiologica lo consentirà, è intenzione di riprendere l’attività per recuperare le liste di attesa.

Registrazione positività Covid per i vaccinati che abbiano effettuato autotesting.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interpellanza, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di attivare il portale per l’autotesting, con tamponi rapidi certificati, come ha fatto l’Emilia Romagna, per i soggetti vaccinati con almeno due dosi. Il consigliere ha chiesto, in particolare, di avviare subito, a eseguito di un tampone rapido effettuato nel proprio domicilio con esito positivo, l’isolamento registrando il risultato del test in un portale regionale senza aspettare i tempi dell’azienda sanitaria.
L’assessore Marco Scajola su delega dell’assessore alla sanità Giovanni Toti ha spiegato che l’ordinanza della giunta regionale del 7 gennaio scorso, come peraltro hanno fatto altre Regioni, ha equiparato il test antigenico rapido a quello molecolare per la diagnosi dell’infezione e, sempre per la stessa ordinanza, i test autosomministrati non possono essere inseriti negli applicativi regionali.

“Guariti fantasma”
Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, sui “guariti fantasma” cioè persone che hanno dedotto la positività attraverso autotest per i quali, però, occorreva la conferma con tamponi molecolari o antigenici eseguiti da centri autorizzati. Tuttavia –ha detto – i test di conferma sono stati eseguiti diversi giorni dopo, risultando spesso negativi, e questo non permette di sapere se e quando effettuare la vaccinazione. Candia ha chiesto alla giunta di intervenire.
L’assessore Marco Scajola su delega dell’assessore alla sanità Giovanni Toti ha ribadito che l’ordinanza della giunta regionale del 7 gennaio scorso ha equiparato il test antigenico rapido a quello molecolare per la diagnosi dell’infezione e ha aggiunto che sono accessibili ai cittadini i canali autorizzati all’emissione del green pass cioè laboratori, medici di medicina generale e farmacie.

Ritorno all’agonismo sportivo dopo il Covid19
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad attivarsi presso le sedi competenti per chiedere la valutazione di un aggiornamento della circolare governativa per gli atleti guariti dal Covid 19 per permettere il loro ritorno all’attività sportiva agonistica. Il testo attuale prevede che alcuni esami, necessari per il rientro in attività, siano effettuati non prima di 30 giorni dall’avvenuta guarigione mentre la stessa Federazione Medico Sportiva Italiana ha elaborato un nuovo protocollo che riduce queste tempistiche.

Peste suina africana
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a sollecitare il Governo a prevedere ristori per le aziende zootecniche, agricole, forestali e turistiche danneggiate dalla Peste suina africana; a contenere la diffusione del virus; a potenziare le strutture di sanità animale, di igiene degli allevamenti e il servizio di vigilanza e fitosanitario regionale. Il documento, infine, impegna la giunta a organizzare una campagna di informazione sulla Peste suina Africana e a valutare se avvalersi di volontari messi a disposizione dalle associazioni anche venatorie alla luce della loro conoscenza del territorio.

Rincari dei costi di energia elettrica e gas
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato da Stefano Mai (Lega Liguria Salvini) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a chiedere uno scostamento di bilancio congruo per aiutare le famiglie e le imprese in difficoltà a causa del “caro bollette”, a sollecitare iniziative volte a ridurre e a rendere più efficiente l’utilizzo di energia e, infine, venga chiesto un contributo utile a mitigare i rincari ai produttori di energia che hanno conseguito un extraprofitto derivante dall’aver venduto il prodotto ad un prezzo più alto rispetto al prezzo medio di mercato.

Personale di Trenitalia
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad attivarsi nei confronti di Trenitalia per sollecitare che si proceda a nuove assunzioni per garantire la continuità del servizio e risposte alle legittime richieste dei lavoratori in tema di straordinari e ferie. Il documento, inoltre, chiede alla giunta di continuare a farsi parte attiva sugli impegni assunti con l‘ordine del giorno 471, approvato all’unanimità dal Consiglio il 17 novembre scorso per tutelare i 14 lavoratori in esubero che erano addetti al servizio carrelli di ristoro, e a impegnarsi affinché possano essere garantiti gli ammortizzatori sociali.