
Teatro del Levante
rassegna di primavera 2013
25 e 26 maggio a Sori ultimo week end di spettacoli…
sabato sera intrigante commedia gialla
domenica pomeriggio l’Operetta!
…e arrivederci alla stagione 2013-2014!
Si conclude sabato 25 e domenica 26 maggio questa rassegna di primavera al Teatro del Levante. Quale modo migliore per festeggiare la conclusione di una rassegna ricca di proposte che ha visto, in soli due mesi, il Teatro del Levante assumere, a livello culturale e sociale, un’immagine sempre più avvincente.
Uno vero spazio di aggregazione che ha accolto, in 11 spettacoli, oltre 1000 spettatori provenienti da tutto il levante ligure.
Un grazie particolare al Comune di Sori e alla ProLoco che hanno creduto e continuano a credere in questo progetto, a tutte le compagnie teatrali, agli amici che hanno sostenuto questo teatro, a tutto il pubblico che ci ha seguito e a tutto il pubblico che vorrà seguirci ancora.
e… per tutti gli appassionati, grande attesa per la prima settimana di luglio con la XXVI edizione del SoriSummerJazz!.
…e un arrivederci ad Ottobre 2013 per una nuova stagione teatrale!
Sabato 25 maggio 2013 ore 21
Una commedia piuttosto inedita per l’Italia, Inganni, intrigante e divertente dello scrittore inglese Paul Wheeler è messa in scena dalla compagnia teatrale M&M sabato 25 maggio 2013 alle ore 21 al Teatro del Levante con la regia di Carlo Novella.
Paul Wheeler, scrittore di grande esperienza, come sceneggiatore ha al suo attivo un impressionante numero di film e fiction televisive, scrive il suo primo lavoro per il palcoscenico, Deceptions – Inganni, creando un intrigante piece dove imbroglio, dramma, commedia, suspense e storie d’amore si intrecciano in tal modo da coinvolgere e affascinare il pubblico fino all’ultima battuta.
L’affermata psicanalista Julia Smythe accoglie nel suo studio un nuovo paziente, Adrian Wainwright, in una atmosfera intima ed incoraggiante che induce il giovane sul divano ad esternare “senza alcun problema†la sua adorazione per il cinema e il suo svilimento per essere impotente. Il giovane si mostra sfacciato e pieno di umorismo mentre la dottoressa “in confusione†risulta impacciata e nervosa: in verità Adrian non si fida degli psicanalisti. Continuano le sedute e il giovane paziente sembra intenzionato a sconvolgere il suo inquisitore, minando la sua autorità ed erodendo la sua fiducia, mettendo in crisi la dottoressa Smythe e la sua professione. Arriva a suggerire di sperimentare uno scambio dei ruoli che produce alcune reazioni di panico.
Il dialogo è veloce, molto divertente, spiritoso, e innesca una sfida dove tutti i segreti vengono trascinati fuori allo scoperto; in verità non è proprio così.
“Gli uomini non vivrebbero a lungo in società , se non fossero lo zimbello gli uni degli altri†scriveva La Rochefoucauld e Roland Barthes “Ciò vuol propriamente dire: gli uomini si ingannano a vicenda; se così non fosse non vivrebbero in società †citazioni che riflettono la tematica del testo teatrale di Paul Wheeler, Inganni, il cui intreccio ruota intorno ad un inanellarsi di rapporti falsati da verità nascoste.
con Cristina Luciani e Corrado Bruni
Prezzi biglietti Intero Euro 10,00 Ridotto Euro 8,00
Domenica 26 maggio 2013 ore 18
Ultimo spettacolo della rassegna di primavera 2013 al Teatro del Levante domenica 26 maggio ore 18 , messo in scena dalla Compagnia Amici dell’Arte, l’operetta La Principessa della Czarda diretto da Anna Olivari.
La Principessa della Czarda è un’operetta in tre atti di Leo Stein e Bela Jenbach, con le musiche di Emmerich Kálmán, andata in scena allo Johann Strauß-Theater di Vienna il 17 novembre 1915. Tradotta da Carlo Zangarini, è stata pubblicata in Italia dalla Casa Musicale Sonzogno.
La Principessa della Czarda è Silva Varescu una celebre cantante della quale festeggia, al cabaret Orpheum di Budapest, l’imminente partenza per una tournée americana. Innamorato di lei e da lei ricambiato è il nobile principe Edvino che tuttavia deve sottostare alla volontà del padre che, disapprovando la sua unione con un’artista, l’obbliga a tornare a Vienna per sposare sua cugina Stasi.
E’ sicuramente una delle operette più rappresentate nel mondo, seconda solo alla Vedova Allegra. Un successo che si deve al meraviglioso spartito composto da Kalman dove gli spunti della musica tzigana si fondono a splendidi valzer. Tra l’energia e la forza trascinante degli accenti ungheresi e l’eleganza dei valzer viennesi si dipana un intreccio godibile ed elegante dove il sentimento degli innamorati si stempera in quella speciale predisposizione di Kalman per le parti brillanti.
Anna Olivari, organizzatrice e regista della messa in scena, che ha lavorato con personalità del calibro di Ernesto Calindri dice: “Continuiamo con il nostro progetto di riproporre l’operetta , perché crediamo sia una rinascita culturale importante per il territorio e la tradizione italiana. Nel nostro piccolo proviamo a dare una scossa, ricordando quanto possa essere ancora emozionante assistere ad opere che hanno fatto la storia».







