La consigliera, in merito al Referendum del comune di Bologna promosso da Sel e M5S per tagliare il finanziamento alla scuola privata paritaria, afferma che esso abbia messo al centro non l’interesse nel garantire il miglior percorso formativo possibile per i ragazzi, ma sia stato proposto in assoluto contrasto con l’art 33 della Costituzione che recita che la scuola è pubblica, qualsiasi sia il soggetto che eroghi il Servizio: lo Stato, il comune, un privato profit o no profit.
“Sostenendo che lo Stato – spiega Della Bianca -, dovrebbe fornire in esclusiva il servizio educativo scolastico, non solo si lede la libertà dei genitori nel scegliere a chi delegare l’istruzione dei figli, ma nella maggior parte dei casi è constatato che i dati economici, a parità di investimento pubblico, non garantiscono il servizio a un numero uguale di persone. Infatti, a fronte di poco più di 1 milione di euro alle scuole paritarie dell’infanzia, (dati del comune di Bologna), che garantisce un servizio a 1736 bambini, con gli stessi soldi la scuola pubblica non garantirebbe gli stessi posti, e molti bambini rimarrebbero a casaâ€.
La consigliera ricorda che sul territorio ligure il comune di Genova è stato più volte richiamato dalla Corte dei Conti per l’elevato costo della gestione delle scuole della prima infanzia, anche in relazione al basso numero dei posti rispetto al costo complessivo del servizio.
“L’iniziativa di Sel e 5stelle – dice Della Bianca – è costata al comune di Bologna 500mila euro, sprecando soldi utili al supporto formativo scolastico. Le Istituzioni dovrebbero lavorare al miglioramento della scuola tutta, al fine di garantire il miglior percorso formativo possibile ai nostri ragazzi, poiché solo consentendo alla scuola di riconquistare il suo ruolo di ascensore sociale si può modificare il destino di un intero Paeseâ€.
Raffaella della Bianca sottolinea quanto sia necessaria un’ampia svolta formativa di qualità , garantendo parità di condizioni di accesso, altrimenti i figli delle famiglie meno abbienti rimarrebbero penalizzati da questo sistema.
“Già oggi infatti – aggiunge – oltre alle tasse che già vengono versate per la scuola pubblica, i genitori che scelgono un istituto privato, se pur parificato, devono pagare una retta. Quindi è già in atto un sistema di disparità che con l’avanzare della crisi induce molte famiglie a dover rinunciare alla possibilità di scelta, con conseguenti chiusure di diverse scuole paritarie anche sul nostro territorio ligureâ€.
La consigliera ha presentato una Mozione che impegni il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore competente a mettere in atto tutti gli strumenti necessari a far sì che l’emorragia di chiusura di molte scuole private parificate sul nostro territorio sia fermata.
“Perché – conclude Della Bianca -, dove c’è maggior offerta è provato che si aumenta la qualità educativa e formativa di cui il Paese ha estremo bisognoâ€.






