Tris di Ibrahimovic, gara chiusa nel primo tempo
Dopo la settimana dedicata alle nazionali è tempo di rientrare nella calda atmosfera del campionato.
Il sabato della Serie A vede scendere in campo proprio le due duellanti: MIlan e Juventus, i rossoneri aprono i giochi scendendo in Sicilia dove al Barbera sono attesi da una delle loro bestie nere, il Palermo, nelle ultime quattro visite infatti i meneghini se ne sono ritornati in LOmbardia sempre a mani vuote.
Entrambe le squadre si presentano con gravi assenze, soprattutto in difesa, nel Milan, dopo le tre giornate di squalifica, rientra Ibrahimovic che farà coppia in attacco con Robinho con Emanuelson trequartista.
Palermo (4-3-1-2): Viviano; Muñoz, Migliaccio, Mantovani, Pisano; Bertolo (50’ Aguirregaray), Donati, Barreto; Ilicic (39’st Zahavi); Budan (15’st Della Rocca), Miccoli. A disp.: Tzorvas, Milanovic, Acquah, Hernandez. All.: Mutti
Pronti via e si capisce subito che le scorie di Milan-Juventus sono già seppellite, i rossoneri si insediano nella metacampo rosanero e menano le danze da par loro, mettendo a ferro e fuoco la fascia destra con un Abate sempre libero al cross e Ibra a fare tutto quel che gli aggrada.
Il primo tiro è dello svedese, para Viviano, la seconda occasione è per Emanuelson che si libera con una magia e tira però sull'esterno della rete, ancora pochi minuti e sempre l'olandese con un tiro dal limite costringe Viviano a salvare in due tempi, poi sale sulla scena Muntari che ci prova tre volte da fuori area ma mai riesce a trovare lo specchio della porta.
Il Palermo non c'è , l'unico tiro in porta è di Barreto al 12' ma Abbiati deve solo inginocchiarsi per afferrare la sfera.
AL 21', scivolando, Muntari recupera la sfera sulla trequarti, Robinho se ne impossessa e di prima intenzione serve Ibrahimovic che lascia sul posto il suo marcatore e di sinistro a giro batte Viviano regalando ai suoi l'inevitabile vantaggio.
La reazione del Palermo si concretizza al 29' con una prolungata miscia in area rossonera con Mantovani che prima cicca la sfera poi se la fa respingere, sulla ripartenza però il MIlan non perdona, i quattro rossoneri se ne vanno contro due soli difendenti, la sfera arriva a Ibra che finge la conclusione di destro, beffa Pisano e poi batte ancora Viviano con un tiro di sinistro, questa volta di punta, 2-0 al 31'.
Il Palermo in bambola completa alza bandiera bianca, per il MIlan è tutto troppo facile, troppa la differenza in campo, straordinario il momento di forma dei rossoneri che triplicano al 35' con un'altra magia dello svedese che, ricevuta sfera sulla trequarti, controlla guarda Viviano e lo batte con un tiro a scendere che gonfia ancora la rete, 3 gol in 35 minuti, dopo tre giornate di squalifica: è tornato Ibracadabra!
Nel finale altro contropiede da manuale dei rossoneri con Robinho che serve di testa Ibra che controlla male ma calcia benissimo, si supera però Viviano salvando di piede.
Ripresa con Mesbah al posto dell'infortunato Antonini, ma la musica non cambia, c'è solo una squadra in campo, ci prova Emanuelson ma salva ancora Viviano che si ripete ancora su un colpo di testa dello svedese.
Si fa male anche Emanuelson ed al suo posto entra El Shaarawy che si fa vedere subito per una bella azione conclusa con un tiro dal limite su cui Salva ancora in tuffo Viviano.
Al 13' il piccolo faraone giostra sulla fascia e crossa verso il cuore dell'area dove Thiago Silva svetta di testa battendo ancora Viviano.
E qui finisce la festa, il MIlan tira i remi in barca, il Palermo prova a realizzare il gol della bandiera, ci prova MIccoli da fuori, salva Abbiati, la palla migliore capita a Zahavi che non sfrutta un clamoroso errore di Silva spedendo la sfera altissima.
Finisce con la goleada rossonera che vince dominando in lungo e in largo mettendo a nudo la pochezza di un Palermo che non è stato fedele alla propria fama di mangia avversari in casa.
Il ritorno di Ibra ha dato ulteriore solidità ed alternative alla manovra rossonera che sgorga fluida ed efficace, anche la forma fisica è confortante, giusto l'infermeria resta un cruccio per i campioni in carica.
I migliori: nel Palermo Viviano e Barreto, nel Milan Ibrahimovic e Robinho.
giuseppe floriano bonanno
Il sabato della Serie A vede scendere in campo proprio le due duellanti: MIlan e Juventus, i rossoneri aprono i giochi scendendo in Sicilia dove al Barbera sono attesi da una delle loro bestie nere, il Palermo, nelle ultime quattro visite infatti i meneghini se ne sono ritornati in LOmbardia sempre a mani vuote.
Entrambe le squadre si presentano con gravi assenze, soprattutto in difesa, nel Milan, dopo le tre giornate di squalifica, rientra Ibrahimovic che farà coppia in attacco con Robinho con Emanuelson trequartista.
Palermo (4-3-1-2): Viviano; Muñoz, Migliaccio, Mantovani, Pisano; Bertolo (50’ Aguirregaray), Donati, Barreto; Ilicic (39’st Zahavi); Budan (15’st Della Rocca), Miccoli. A disp.: Tzorvas, Milanovic, Acquah, Hernandez. All.: Mutti
Milan (4-3-1-2):
Abbiati; Abate, Bonera, Thiago Silva, Antonini (1’st Mesbah); Ambrosini, Nocerino, Muntari; Emanuelson (10’st El Shaarawy); Robinho (37’st Inzaghi), Ibrahimovic. A disp.: Amelia, Yepes, Zambrotta, Van Bommel. All.: Allegri.Arbitro:
Orsato di SchioPronti via e si capisce subito che le scorie di Milan-Juventus sono già seppellite, i rossoneri si insediano nella metacampo rosanero e menano le danze da par loro, mettendo a ferro e fuoco la fascia destra con un Abate sempre libero al cross e Ibra a fare tutto quel che gli aggrada.
Il primo tiro è dello svedese, para Viviano, la seconda occasione è per Emanuelson che si libera con una magia e tira però sull'esterno della rete, ancora pochi minuti e sempre l'olandese con un tiro dal limite costringe Viviano a salvare in due tempi, poi sale sulla scena Muntari che ci prova tre volte da fuori area ma mai riesce a trovare lo specchio della porta.
Il Palermo non c'è , l'unico tiro in porta è di Barreto al 12' ma Abbiati deve solo inginocchiarsi per afferrare la sfera.
AL 21', scivolando, Muntari recupera la sfera sulla trequarti, Robinho se ne impossessa e di prima intenzione serve Ibrahimovic che lascia sul posto il suo marcatore e di sinistro a giro batte Viviano regalando ai suoi l'inevitabile vantaggio.
La reazione del Palermo si concretizza al 29' con una prolungata miscia in area rossonera con Mantovani che prima cicca la sfera poi se la fa respingere, sulla ripartenza però il MIlan non perdona, i quattro rossoneri se ne vanno contro due soli difendenti, la sfera arriva a Ibra che finge la conclusione di destro, beffa Pisano e poi batte ancora Viviano con un tiro di sinistro, questa volta di punta, 2-0 al 31'.
Il Palermo in bambola completa alza bandiera bianca, per il MIlan è tutto troppo facile, troppa la differenza in campo, straordinario il momento di forma dei rossoneri che triplicano al 35' con un'altra magia dello svedese che, ricevuta sfera sulla trequarti, controlla guarda Viviano e lo batte con un tiro a scendere che gonfia ancora la rete, 3 gol in 35 minuti, dopo tre giornate di squalifica: è tornato Ibracadabra!
Nel finale altro contropiede da manuale dei rossoneri con Robinho che serve di testa Ibra che controlla male ma calcia benissimo, si supera però Viviano salvando di piede.
Ripresa con Mesbah al posto dell'infortunato Antonini, ma la musica non cambia, c'è solo una squadra in campo, ci prova Emanuelson ma salva ancora Viviano che si ripete ancora su un colpo di testa dello svedese.
Si fa male anche Emanuelson ed al suo posto entra El Shaarawy che si fa vedere subito per una bella azione conclusa con un tiro dal limite su cui Salva ancora in tuffo Viviano.
Al 13' il piccolo faraone giostra sulla fascia e crossa verso il cuore dell'area dove Thiago Silva svetta di testa battendo ancora Viviano.
E qui finisce la festa, il MIlan tira i remi in barca, il Palermo prova a realizzare il gol della bandiera, ci prova MIccoli da fuori, salva Abbiati, la palla migliore capita a Zahavi che non sfrutta un clamoroso errore di Silva spedendo la sfera altissima.
Finisce con la goleada rossonera che vince dominando in lungo e in largo mettendo a nudo la pochezza di un Palermo che non è stato fedele alla propria fama di mangia avversari in casa.
Il ritorno di Ibra ha dato ulteriore solidità ed alternative alla manovra rossonera che sgorga fluida ed efficace, anche la forma fisica è confortante, giusto l'infermeria resta un cruccio per i campioni in carica.
I migliori: nel Palermo Viviano e Barreto, nel Milan Ibrahimovic e Robinho.
giuseppe floriano bonanno






