La terza tappa della Modena Cento Ore parte dal cuore di Firenze: Piazza Ognissanti e il Lungarno fanno da cornice ai gioielli a quattro ruote schierati e ammirati dal pubblico.
Il percorso della terza tappa è un tripudio di verde e paesaggi mozzafiato: le dolci colline del chianti, le vigne e gli oliveti, i cascinali accolgono gli equipaggi che sfilano sulle strade più belle di Toscana.
Le prove speciali della seconda tappa sono due: la Panca e Vallombrosa, entrambe molto tecniche e guidate, con emozionanti successioni di curve e tornanti snodati tra le verdi colline toscane, che regalano soddisfazione ai piloti impegnati, ma anche ai navigatori che, dietro ogni curva, scoprono nuovi scorci da mozzare il fiato.
Sfidante la gara sia per gli equipaggi impegnati nella sezione velocità che per quelli impegnati nella gara di regolarità . Sembra incredibile, ma anche gli equipaggi che hanno rotto la macchina (e si sa, nelle gare di auto d’epoca può succedere), sono entusiasti di seguire il percorso con le auto moderne.
Ma lasciamo descrivere la giornata a Giordano Mozzi, equipaggio 38, campione della Mille Miglia e alla sua seconda edizione della Modena Cento Ore: “Trovo ottimo l’equilibrio tra la sezione velocità e quella regolarità per la quale sto gareggiando. E’ emozionante anche per noi regolaristi poter sfidare i pressostati su strada chiusa, divertendoci nell’affrontare le curve verso il limite, ma in totale sicurezza. Non è facile correre una gara in cui sia possibile farlo. Bellissime le serie di prove concatenate che ti permettono di gustare la ‘pista’ in ogni curva, senza interruzioni. E poi paesaggi da favola, strade all’ombra e nel verde, situazioni di grande appagamento,…Ogni curva è un nuovo panorama e un bel ricordo da riportare a casa…. Voto: 10 e lode!â€
Dopo il primo gruppo di prove, l’arrivo ad Arezzo in Piazza Duomo è di quelli da non dimenticare. E poi il pranzo sotto i portici di Piazza Grande con ricette della tradizione toscana allieta gli equipaggi che partono di nuovo verso il senese e il secondo gruppo di prove, che esaltano la velocità alzando la media.
Al termine della terza giornata, la classifica risulta così composta:
Per la velocità c’è un cambio al vertice, dopo che l’equipaggio favorito: il numero 14 Zumtobel-Monego, ha rotto la macchina. Primo è ora l’equipaggio 9 Freeman – Ellis, seguito da Tate – Meaden (12) e da Dumolin – Van Riet (7)
Nella sezione regolarità la classifica risulta invece invariata: primo è l’equipaggio 38 Mozzi – Azzali, seguito da Halter – Engelhardt (41) e Barbieri – Goldoni (40).
L’arrivo è di nuovo nel centro di Firenze, in perfetta colonna grazie al supporto degli angeli della polizia stradale e l’esposizione delle auto in Piazza Ognissanti, location esclusiva fronte Arno, regala l’ultima emozione della giornata prima della serata di gala nel museo di Orsanmichele, una delle più importanti architetture fiorentine del Trecento che, dall’ultimo piano, offre un panorama a 360° sui tetti di Firenze.
Dopo il suggestivo aperitivo, il quartetto d’archi intona l’Inno di Mameli e accoglie gli ospiti con un breve concerto alla cena di gala.
La suggestione delle arcate a volta e della statue dei santi delle corporazioni rendono unica la serata.
Per domattina la partenza sarà con una gara in pista nel famoso autodromo del Mugello.






