UNA VILLA DA FAVOLA – I Edizione
Il vestito nuovo dell’Imperatore
di Gianni Rodari
regia Iula Rossetti
da giovedì 13 a domenica 16 giugno 2013
Villa Imperiale Cattaneo
Genova – San Fruttuoso – Via dell’Albero D’Oro
Villa Imperiale incanta le notti di inizio estate con una favola itinerante
La Compagnia teatrale I Conviviali, in collaborazione con III Municipio Bassa Val Bisagno, Presidente Arch. Massimo Ferrante e Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, presenta la I edizione dell’evento Una Villa da Favola con la messa in scena della fiaba Il vestito nuovo dell’Imperatore di Gianni Rodari, liberamente ispirata a “I vestiti nuovi dell’imperatore†di H.C. Andersen, regia di Iula Rossetti.
Lo spettacolo itinerante nel Parco della Villa Imperiale Cattaneo di Genova San Fruttuoso, Via dell’Albero D’Oro, debutta giovedì 13 giugno 2013 alle ore 21.00 con repliche fino a domenica 16 giugno 2013, tutte le sere con doppia rappresentazione anche alle ore 22.30.
La location
Villa Imperiale Cattaneo è una delle più antiche e prestigiose ville con parco edificate a Genova nel rinascimento. A farla costruire fu, tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, Lorenzo Cattaneo, appartenente a un’importante famiglia imparentata con la nobiltà fiorentina. Il palazzo fu inaugurato di fatto, nel 1502, da re Luigi XII di Francia, giunto in visita a Genova.
Nel XVII secolo il palazzo divenne proprietà della famiglia Salvago e in seguito degli Imperiale, una delle dinastie più potenti della città , che lo tenne fino agli anni Venti del 1900. Acquisita poi da Comune, negli anni Novanta la struttura aveva subito un pesante degrado: completamente ristrutturata e restaurata ha trovato nuovo splendore.
Villa Imperiale è ancora oggi una delle naturali vie d’accesso al vicino Santuario della Madonna del Monte, la cui entrata è posta in via dell’Albero d’Oro, a Terralba – un tempo probabilmente “terra d’albaâ€, cioè terra di levante, poiché di qui passava l’antica strada romana per il levante ligure.
Attualmente è adibita, assieme al parco circostante, a struttura pubblica e giardino.
È la sede della Biblioteca Comunale Lercari e della scuola materna intitola a Gianni Rodari.
Durante la stagione estiva è luogo privilegiato di rappresentazioni teatrali nell’ambito del Festival “Ridere d’agosto, ma anche prima” organizzato dal Teatro Garage di Genova.
Lo spettacolo
Il vestito nuovo dell’Imperatore è una fiaba rivolta a bambini e adulti. Racconta di una truffa ai danni di un imperatore ricco quanto vanesio: due tessitori senza scrupoli si offrono di preparargli un vestito bellissimo e magico che risulta invisibile agli sciocchi. Naturalmente il vestito non esiste, ma tutti fingono di vederlo per non fare la figura degli stupidi, finché un bambino non grida davanti a tutti la verità : “Il re è nudo!â€.
Il testo di Rodari ha dato l’opportunità di giocare con la rima, ora baciata ora alternata, inducendo a creare nuove rime e ha permesso di raccontare la storia in un linguaggio inusuale, ma molto divertente per i bambini perché sicuramente coinvolti nella musicalità delle parole.
La scrittura – laboratorio di Rodari, “il farsi e disfarsi continuo della parola†ha “spinto†a lavorare sulla storia, fino a creare nuove scene e battute che hanno o arricchito i caratteri dei personaggi: sulla scena paper dolls, bambole di carta, in continua competizione fatta di occhiatacce, spintoni e battute taglienti.
In un regno dove l’apparire è più importante dell’essere, dove il potere è dettato dalla superbia e dalla vanità , dove tutti mentono spudoratamente, la falsità ha il sopravvento, la finzione è quotidianità .
In questa atmosfera si aggirano i reali, imperatore e regina, con tutto il seguito, cortigiane, ciambellani, ministri e ammiragli che fingono di non vedere ciò che a tutti è visibile, il “vestito fatto di nienteâ€, ciò che non esiste. Ma l’innocenza di un bambino, riuscirà a mettere in fuga mille bugiardi con una sola verità , riuscirà a seppellirli sotto una grande risata.
Il vestito nuovo dell’Imperatore è un’acuta critica alla società moderna e un affronto al potere, sempre nelle mani di chi non lo merita, dove è protagonista l’innocenza di un bambino che smaschera un’illusione collettiva. In un momento sociale e culturale come quello attuale in cui l’apparenza, la menzogna e la falsità sembrano avere la meglio su tutto, la fiaba racchiude un messaggio di positività e genuinità capace di arrivare anche ai più piccoli.
Secondo Rodari, la fiaba ha una notevole funzione formativa poiché avvicina il bambino alle problematiche della vita con leggerezza e vivacità .
Perché una fiaba
…Io credo che le fiabe, vecchie e nuove, possano contribuire ad educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi, essa ci può dare le chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo, gli può dare delle immagini per criticare il mondo. Sarebbe bello che tutti facessero un lavoro che li impegna, li interessa, li diverte. Questa per adesso è un’utopia, cioè una fiaba. Ma molte volte le fiabe si realizzano. Quello che diciamo può diventare vero. Il grande problema è dire le cose giuste per farle diventare vere. Lo possiamo fare anche scrivendo storie che facciano ridere: non c’è niente al mondo di più bello della risata di un bambino. E se un giorno tutti i bambini del mondo potranno ridere insieme, tutti, nessuno escluso, sarà un gran giorno.‟
(Gianni Rodari discorso per la consegna del premio Andersen).
Il progetto
L’ambizioso progetto, abbracciato e condiviso dal III Municipio Bassa Val Bisagno e da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura ha un triplice obiettivo.
Avvicinare i bambini al teatro per permettere loro di acquisire un mezzo, non consueto, per imparare a leggere la realtà che li circonda e conoscere la letteratura classica attraverso una forma artistica vivente, divertente ed evocativa.
Promuovere una così suggestiva location attraverso uno spettacolo itinerante che può contribuire ad animare e valorizzare la Villa Imperiale Cattaneo e il suo Parco, una presenza emblematica di un quartiere e di una città , poco nota ai genovesi stessi ed esclusa dai circuiti turistici, capace di offrire al visitatore scorci panoramici di inedita bellezza e un percorso tra il verde dove il tempo sembra fermarsi.
Coinvolgere altre realtà del territorio in uno spazio così legato alla storia e alla tradizione, nel quale tutta la comunità ha investito molto in termini di risorse, e condividere un evento per il futuro del quartiere e della città , che possa orientare le cronache su un avvenimento di aggregazione, cultura e spettacolo, dedicando alla città di Genova, e non solo, un luogo dove costruire un appuntamento che possa ripetersi negli anni.
Significativo in quest’ operazione il coinvolgimento degli studenti del Liceo Artistico Statale Paul Klee, che, sotto la direzione della Prof.ssa Alessandra Carta, hanno realizzato i costumi di scena. Sulla base di alcuni bozzetti iniziali suggeriti dalle alunne Alessia Saba e Margherita Bozzano, Alice Bevilacqua ha sviluppato stile e modelli dei costumi. Successivamente al taglio del materiale di supporto, i ragazzi hanno magistralmente colorato e decorato i costumi di scena.
Determinante il supporto del Centro di Riciclaggio creativo Remida, ospitato presso la Fabbrica del Riciclo Amiu e gestito dalla Cooperativa Sociale Coopsse, che ha fornito diversi tipi di materiale di recupero, ricavati dalle rimanenze e dagli scarti di produzione delle aziende cittadine, che sono stati riutilizzati per la costruzione dei costumi e delle scene.
Indispensabile il contributo di Giovanna Vallebona, presidente dell’associazione culturale Le Fusa che, in stretta relazione con il copione e le indicazioni della regista, ha ideato il particolare ed efficace trucco scenico che completa e supporta tutti i personaggi dello spettacolo.
Parte integrante della fiaba le musiche composte appositamente per lo spettacolo dagli autori genovesi Francesco Filippone e Roberto Perazzoli. I compositori sono partiti dall’idea di creare una musica ad hoc ‘con’ e ‘per’ lo spettacolo, dalle note colorate, rendendola parte integrante della fiaba stessa. La melodia richiama il mondo delle fiabe, trasportando così grandi e piccini in atmosfere giocose.
Valore aggiunto allo spettacolo la musica suonata dal vivo dalla Banda Marciante della Filarmonica di San Fruttuoso diretta dal Maestro Roberto Pezzi. Dal 1986 la Filarmonica di San Fruttuoso è presente sul territorio della Bassa Val Bisagno con la sua Associazione e i suoi complessi musicali: Banda Marciante Tradizionale, Filarmonica di San Fruttuoso Swing Band, Sestetto Six Up.
Fondamentale l’apporto della MK Sound & Light Service Knezevich srl, azienda presente sul territorio della Bassa Val Bisagno dal 1957, che, con la sua pluriennale esperienza unita alla professionalità del personale, ha progettato il disegno luci dello spettacolo, garanzia di un’ottimale riuscita dell’evento.
Dunque un grande ed esclusivo momento dedicato ai ragazzi e rivolto anche agli spettatori adulti con l’obiettivo di divertire tutti e avvicinare i più piccoli alla lettura delle fiabe, attraverso l’arte del teatro.
Interpreti: Alice Bevilacqua, Francesca Boero, Giampaolo Campanella, Simone D’Ambrosio, Paola Derba, Jorma Lagolio, Eugenio Maliscev, Alice Marino, Carlo Pepe, Giancarlo Perlo, Sara Vallebuona, Sara Zunino
Costumi: Alice Bevilacqua
Scenografia: Valentina Cosulich, realizzata da Paolo Derba
Musiche originali: Francesco Filippone e Roberto Perazzoli, eseguite dal vivo dalla Banda Marciante della Filarmonica di San Fruttuoso diretta dal Maestro Roberto Pezzi.
Trucco: Giovanna Vallebona
Audio e luci: M.K.
Direttore di scena: Vincenzo Leoni
Ufficio stampa: Valentina Roncallo
Grafica: Alice Bevilacqua
Foto di scena: Cora Limuti
REGIA: Iula Rossetti
Si ringraziano:
Banca Carige e CO.SER.CO per il sostegno.
La Compagnia Teatrale Palco Giochi per l’amichevole partecipazione.
Il Teatro Garage per l’affettivo supporto.
E inoltre, L’Associazione Semplicemente, CIV “Tra le due Piazze†e “Corso Sardegna Bassa†e tutti coloro che hanno permesso la realizzazione dell’evento.
Da giovedì 13 a domenica 16 giugno 2013 alle ore 21 e 22.30 (doppio spettacolo)
presso Villa Imperiale Cattaneo Genova San Fruttuoso, Via dell’Albero D’Oro,
Durata: 1h
Prezzo unico: € 7,00
Comunicazione importante per tutti gli spettatori de Il vestito nuovo dell’Imperatore:
al termine dello spettacolo sarà possibile raggiungere, comodamente e ad un costo agevolato, le destinazioni sulle alture di Marassi e San Fruttuoso con il Servizio Navetta di Radiotaxi, prenotando il proprio taxi condiviso prima dello spettacolo al numero 010 5966.
Valentina Roncallo
Alice Bevilacqua i costumi
Nel 2004 si diploma al Liceo Artistico Statale Paul Klee e nello stesso anno si iscrive al D.A.M.S. di Imperia.
Dal 2006 al 2007 frequenta la Scuola di formazione professionale Area Domani di Genova, seguendo un corso di introduzione e avviamento alla professione di Grafic design con docenza del Dott. Cavallero dell’ agenzia Ace&Flanaghan di Genova.
Nel 2011 è allieva della Scuola di formazione professionale C.F.P. Fassicomo di Genova, in particolare del Corso di tecnico grafico multimediale, dove approfondisce materie quali progettazione grafica, comunicazione, estetica grafica, reti informatiche, marketing e tecnologia grafica.
Frequenta uno stage formativo presso l’Agenzia di comunicazione “Frog ADVâ€.
Lavora in qualità di grafico creativo per la ditta Class-A, azienda di ideazione, produzione e distribuzione a livello nazionale del marchio di abbigliamento sportivo “Wonderful†e per Arti Grafiche Guercio, tipografia storica del panorama genovese specializzata nell’incisione calcografica a’mano’.
Valentina Cosulich la scenografia
Frequenta l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, studiando scenografia, scenotecnica, illuminotecnica, fotografia, regia, installazioni multimediali, digital video e marketing culturale.
Lavora come scenografa e aiuto-scenografa per il Teatro Cargo e il Teatro dell’Archivolto di Genova agli spettacoli “Tra i vivi non posso più stareâ€, ideato da Roberto Doati e diretto da Laura Sicignano e “Tinello italiano†di Francesco Tullio Altan, regia di Giorgio Gallione, scene e costumi Guido Fiorato.
Collabora inoltre alla realizzazione delle opere scenografiche di Marcello Chiarenza per i Global Games 2011, per la regia di Giorgio Gallione e nel 2012 firma la scenografia dello spettacolo “Le Donne di Buon Umore†di Carlo Goldoni, prodotto dalla Compagnia teatrale Palcogiochi e diretto da Fabrizio Giacomazzi.
La Compagnia
La Compagnia Teatrale I Conviviali nasce nel 2009 dall’incontro di attori che, dopo un intenso percorso formativo presso la scuola di recitazione del Teatro Garage di Genova, condividono il desiderio di continuare a sperimentare sempre nuove forme di espressione artistica, dalla commedia brillante, al giallo da camera, al dramma, al Teatro dell’Assurdo.
L’esordio della Compagnia avviene il 22 Luglio 2009 con la rappresentazione Toccata e Fuga di Derek Benfield con la regia di Maria Grazia Tirasso, nella splendida cornice di Villa Imperiale a Genova, nella rassegna “Ridere d’Agosto, ma anche primaâ€, organizzata dal Teatro Garage, registrando un ottimo successo di critica e di pubblico.
Lo spettacolo replica nel cartellone 2009-2010 della stagione teatrale del Teatro Garage – Sala Diana e nell’estate 2010 in numerosi località in Liguria e in Basso Piemonte.
La Lezione, atto unico di Eugène Ionesco con regia di Giancarlo Perlo, debutta il 16 gennaio 2010 sempre nel cartellone 2009-2010 della stagione del Teatro Garage – Sala Diana e replica nella primavera del 2010 in molti teatri dell’entroterra ligure.
La produzione 2010 propone un intrigante giallo da camera, L’Acrostico Bizzarro di Maria Grazia Tirasso con la regia di Iula Rossetti, che debutta in prima nazionale domenica 18 luglio 2010 all’interno dell’Osteria La Italia di Genova, riscuotendo notevole successo di critica.
Lo spettacolo è inoltre in scena all’interno della rassegna “Ridere d’agosto, ma anche prima – 20a edizioneâ€, registrando il tutto esaurito.
La stagione 2010/2011 vede le produzioni de I Conviviali inserite in diversi cartelloni di teatri genovesi, tra i quali il Teatro Garage, Teatro Verdi, Teatro Albatros, Teatro della Gioventù e nei teatri delle riviere come il Teatro Il Sipario Strappato di Arenzano e il Teatro del Levante di Sori, nonché nelle manifestazioni genovesi Restate in Valpolcevera e Festa Democratica.
Il 22 luglio 2011 debutta con La Prova Generale di Aldo Nicolaj, regia di Iula Rossetti, all’interno della rassegna “Ridere d’agosto, ma anche primaâ€; per l’occasione nel parterre è presente Luca Nicolaj, figlio dell’autore piemontese scomparso nel 2004.
La stessa stagione vede la compagnia cimentarsi in alcune repliche de “L’Acrostico Bizzarro†all’interno del cartellone del Teatro Verdi e del Teatro di Cicagna.
L’estate 2012 segna il debutto di Hotel Campanile, undici atti unici di Achille Campanile, all’interno della rassegna “Ridere d’agosto, ma anche primaâ€, per la regia di Iula Rossetti.
Lo spettacolo replica successivamente al Teatro Il Sipario Strappato e al Teatro Verdi.
Il 2013 vede la produzione de Il Nido di Carta scritto da Francesco Nardi e Sara Vallebuona, con la regia di Maria Grazia Tirasso, rappresentato al Teatro Garage e di Karol di Slawomir Mrozek con la regia di Giselda Castrini, debuttato alla Sala Bozzo di Bogliasco.
Iula Rossetti la regia
Frequenta il laboratorio teatrale del Centro Universitario Teatrale di Genova – CUT, diretto da Roberto Tomaello, e altri laboratori e stage con docenti quali Mauro Pirovano ed Enrico Bonavera.
Dal 1979 al 1983 è membro della redazione di Genova di Quotidiano Donna
Debutta come attrice nel 1983 con lo spettacolo “Victor o i bambini al potere†di Roger Vitrac con la regia di Roberto Tomaello e nel 1984 è assistente alla regia nello spettacolo Quando le nostre labbra si parlano di Christopher Hampton, diretto da Roberto Tomaello.
1981 al 1992 scrive per le riviste culturali Indizi e Il Babau ed è inviata stampa alla Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia, Festival Internazionale del Cinema di Cannes e al Festival Internazionale di Cinema di San Sebastian, collabora inoltre con il Cineclub Lumiere di Genova.
Nel 1992 entra nella compagnia teatrale I Caroggê e partecipa, tra gli altri, agli spettacoli O Lohengrin, O marotto immaginaio do scio Moliere, Paparino, Tradimenti e fantaxia in qualità di assistente alla regia di Patrizia Pasqui, Enrico Aretusi e Giuliana Manganelli.
Nel 2001 è regista assistente nello spettacolo Il medico per forza di produzione della Multimedia Fondazione di Pisa, regia di Salvatore Ciulla.
Dal 2001 al 2008 cura la programmazione artistica della stagione teatrale al Teatro Albatros di Genova e dal 2002 al 2008, assieme a Stefania Galuppi, cura il progetto ConPerDei – teatro ragazzi.
Negli anni 2001, 2002 e 2003 è consulente artistica e organizzativa della manifestazione (R)estate in Valpolcevera per il Comune di Genova V Circoscrizione Valpolcevera.
Dal 2004 al 2008 è presidente de I Caroggê
Nel 2005 e 2006 è tutor per il tirocinio sulla promozione teatrale per gli allievi della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova.
Realizza drammaturgia e regia di spettacoli come A Storia da Madonna da Guardia di produzione del Teatro Ateneo di Genova e Alotnerenec per il teatro ragazzi; dirige e cura la scrittura assieme a Gino Carosini de Le puttane hanno buon cuore, spettacolo sulla Resistenza.
Più recenti sono i reading Cara Mamma io muoio – Lettura scenica intorno alla Resistenza, rappresentato in tutti i Comuni del Golfo Paradiso, e Genova e… le altre, ideato per il centenario della nascita di Giorgio Caproni e andato in scena al Teatro Garage di Genova.
Dirige, fra gli altri, spettacoli come Moi da o rie, tre atti unici tratti da W. Allen, A. Campanile e N. Coward, Villa Letizia di Giorgio Scaramuzzino, Donne Sole di Gino Carosini, tratto da alcuni testi di Dino Buzzati, Parlandone da vivo di A. Sgorbissa, e Briscola di Plinio Guidoni.
Dal 2009 è socia dell’associazione La Chascona con la quale cura l’attività organizzativa del Progetto Teatro Educazione TEGRAS per il Comune di Genova, la direzione artistica del SoriSummerJazz e del Teatro del Levante di Sori.
Francesco Filippone la musica
In arte Francisco Bayon, Inizia a cantare all´età di 18 anni in vari gruppi dell´underground genovese dando vita ad innumerevoli progetti musicali e tribute band.
Collabora con diverse orchestre e compagnie teatrali locali.
A partire dal 2002 segue diversi corsi di ballo in alcune scuole di Genova e Savona e nel 2006 consegue il diploma di danze caraibiche presso la Fipd, Federazione Italiana Professionisti Danza.
Nel 2008 confeziona il suo primo lavoro intitolato “Haced un mundo nuevo”, cd autoprodotto (testi, musica e grafica dello stesso), registrato presso lo studio Maia del genovese Verdiano Vera.
Nel 2009 dà vita alla scuola di ballo Latinside e inizia ad insegnare danze caraibiche insieme alla ballerina Daniela Mularoni.
Il 2010 segna la svolta del cantautore ballerino che, prodotto da “Blue Sound Estudios†di Luis Javier (Santo Domingo) e Mariah Angie (Colombia), registra il suo nuovo singolo dal titolo “Es asi” con il featuring del Dj Gabri Rivetta. Questa collaborazione importante lo porta all´accordo con la “Hit Latinâ€, etichetta discografica che ha edito artisti di fama internazionale del panorama latino.
Nel 2011 insieme al papà del reggaeton italiano David Ferrari realizza il featuring di “Sola”, un brano di salsa cubana che si rivela fin da subito un successo internazionale.
Partecipa a numerosi festival, congressi e programmi televisivi in Italia, Spagna e Svizzera, dove partecipa allo Swiss Bachata Festival con Joe Veras, Jc, Solo Dos y Barrio Latino (Berna).
Successivamente fonda L’Associazione di promozione della cultura e della musica latina Latin People.
Realizza, in collaborazione con l’etichetta italiana “Green Garageâ€, un brano di sicuro impatto dal titolo “Tango Ardiente”. Il bachatango ha subito una diffusione incredibile nella rete, tanto da essere utilizzato da molte scuole d’Europa come brano per coreografie. Il 2012 vede Francisco nella prestigiosa collection Salsa.it n.9 con la canzone “Hoyâ€, una salsa romantica, accompagnato dalla voce del famoso cantante venezuelano Oliver Urdaneta.






