Home Calcio Calcio Femminile

ROBERTO MINOLITI E CLAUDIO LIBRANDI A CUNEO!

Minoliti e Librandi ed in mezzo la Presidente del Cuneo Eva Callipo

Minoliti e Librandi ed in mezzo la Presidente del Cuneo Eva Callipo

Roby Minoliti è il nuovo Allenatore del Cuneo Femminile, ed ovviamente Claudio Librandi è il Vice della società biancorossa.

I due inseparabili Amici hanno detto sì alla lusinghiera proposta che la Presidente piemontese, Eva Callipo, e la Factotum Manager , Alessandra Witzel, hanno confezionato per l’inossidabile coppia ligure. Il Sodalizio Minoliti-Librandi arriva così alla nona stagione consecutiva, dopo i sei campionati vissuti insieme al Bogliasco Pieve, conditi da due promozioni, dalla C alla B e dalla B alla A2, prima dell’approdo, attraverso Fusione, al Molassana Boero, e conquista del terzo posto finale, ad un solo punto dai play-off, dietro a squadroni come Perugia e Siena; poi i dissidi e la fuga dal Club Rossoazzurro (siamo alla stagione scorsa), l’ipotesi di un anno sabbatico, ed il coinvolgimento sorprendente nel Real Arenzano, ancora una volta insieme, seppur con ruoli inediti, quelli di Direttore Generale per Roberto, e Direttore Sportivo per Claudio. Adesso eccoli di nuovo in pista, grazie ad una opportunità importante, da parte di un Club storico ed affamato di soddisfazioni. Sentiamo immediatamente alcune considerazioni dei due nuovi Tecnici del Cuneo.
“Sono rimasto molto lusingato -dichiara Roberto Minoliti- dell’offerta del duo cuneese composto dalla magica coppia Witzel-Callipo: sinceramente… una proposta difficile da rifiutare, per tante ragioni; posso dire che sia io che Claudio siamo rimasti assolutamente soddisfatti, sotto tutti i punti di vista. Inoltre, ci siamo sentiti davvero fortemente voluti, e trovo che questo sia altrettanto importante. A Cuneo ci sono certamente molte opportunità che qui in Liguria, purtroppo, non abbiamo. Basti pensare al campo di allenamento: sembra davvero di essere in Inghilterra, in qualche serie minore, con il terreno di proprietà, l’allenatore-manager che ha le chiavi dell’impianto, con il suo piccolo ufficio personale, ed il materiale da gioco ben stivato e pronto all’uso. Per me e Claude, nota coppia anglofila, nei sentimenti e nella cultura sportiva, un piccolo sogno che si realizza…”
“Concordo in pieno con quanto affermato da Roby -interviene Claudio Librandi- e penso che qui a Cuneo potremo fare bene: la Dirigenza è molto motivata e dinamica, l’ultimo “Porte Aperte” ha fatto registrare una presenza di ben 45 bambine, cifre assolutamente inimmaginabili nel nostro territorio. Ci sono poi altre considerazioni da fare, in positivo: per esempio il sapere che giocheremo in casa nello storico Stadio Paschiero, ma anche che possiamo usufruire di un moderno e funzionale impianto in sintetico, nonché di un civettuolo campo di allenamento, di cui parlava poco fa Roberto, che ricorda veramente i campi inglesi. Potremo quindi organizzare gli allenamenti come meglio crediamo, senza problemi di tempi o di contratti di affitto: non è poco. Inoltre effettueremo una preparazione estiva di una decina di giorni, con allenamenti mattutini e pomeridiani: insomma, penso che potremo lavorare bene, e sono sicuro che ci divertiremo. Credo anche, e non ho timore a sottolinearlo, che io e Roby meritassimo un’opportunità del genere, soprattutto pensando che, nella stagione passata, nessuna società ha deciso di pensare a noi.”
– Fa abbastanza sensazione, infatti, la situazione che vede emigrare la coppia di allenatori che, numeri alla mano, ha realizzato i migliori risultati negli ultimi anni del Calcio in Liguria. Certo, Cuneo non è proprio dietro l’angolo… Inoltre: come l’hanno presa ad Arenzano?
“Con Claudio abbiamo fatto bene, insieme, in questi anni -risponde Minoliti- perché ci siamo tolte molte soddisfazioni, e credo riuscendo anche ad avere un buon rapporto con tutte, ma proprio tutte, le nostre calciatrici. Cuneo non è vicino, certo: questo è stato sicuramente uno dei fattori che abbiamo considerato maggiormente. Il Club ci ha però messo in condizione di non poter fare altro che dire sì con convinzione, oltre a garantirci benefici fondamentali, come per esempio concederci una sistemazione in albergo al venerdi sera, ed eventualmente al sabato. Per quel che riguarda il Real Arenzano, non ci sono assolutamente problemi con loro: Borsei sapeva da tempo che noi avremmo valutato le eventuali opportunità per un ritorno in panca; io e Claudio siamo ancora in carica, sino al 30 giugno, con il Real, e stiamo in effetti ancora lavorando per aiutare la Società a migliorare la sua struttura futura: nel giro di quindici giorni le decisioni definitive del Club verranno rese note. E’ comunque ovvio che sia io che Claudio rimarremo i primi tifosi del Real anche nella prossima stagione, rimanendo Soci, e partecipando ed aiutando ad organizzare gli eventi del Sodalizio, come ad esempio le straordinarie Cene mensili, con protagonista lo Chef Claudio Fossati.”
“L’annata con il Real –conferma Claudio- ci ha insegnato nuove cose, in ruoli per noi altrettanto nuovi: nella vita non si finisce mai di imparare. Ci siamo trovati molto bene con tutti, e per questo collaboreremo ancora con loro, per quanto possibile. Per quel che concerne distanze ed altre cose… L’importante è essere entusiasti del progetto, e noi lo siamo. Anzi, penso che la sosta forzata dell’anno scorso ci abbia fatto essere, oggi, ancora più carichi. Personalmente non vedo l’ora di iniziare il ritiro, sono motivatissimo, e sono certo che faremo bene.”
-Ultima curiosità: questa scelta ha un po’ stupito, qual è stata la molla che vi ha fatto decidere?
Roby: “Tante cose, l’ho già detto, ma non è stata una scelta di getto, ovviamente l’abbiamo ben ponderata: anche perché, ultimamente, avevamo almeno altre due possibilità in cantiere. L’incontro con le due Dirigenti del Cuneo è stato molto importante: sono due ragazze in gamba, entrambe giornaliste pubbliciste come me, ho avuto da subito sensazioni positive, soprattutto ho capito che condividiamo idee ed etica sportiva, e per me questo è un fattore di grandissima rilevanza: poi, il Cuneo è biancorosso, gli stessi colori del Vecchio Boglia (ed anche del Real), ed ha come simbolo una Leonessa, il che mi riporta alla prima squadra da me allenata nel femminile, le mitiche Ghepards di Quarto (con le quali Minoliti vinse una Coppa Liguria nel 1989 n.d.r.): insomma, io a queste cose ci credo, alle sensazioni, intendo. Così come ho già avuto modo di conoscere e confrontarmi con alcune ragazze del Cuneo: mi sono sembrate molto positive, pronte ad aiutare il Club a partire per una nuova meravigliosa avventura, tutti insieme.”
Claudio: “Non vorrei essere ripetitivo, ma mai mi era capitato di essere così soddisfatto della proposta ricevuta, e soprattutto del progetto, e delle possibilità realmente esistenti. Mia figlia Carola giocava nel Cuneo anche nella scorsa stagione, sono venuto a vederla giocare alcune volte e, come tutti sanno, nel finale del campionato ho anche avuto modo di dare qualche consiglio al Team: il contatto è quindi partito dalla Dirigenza attraverso di me, ed io l’ho subito trasmesso a Roby; vuoi sapere come il mio socio si è convinto? Beh, la descrizione del campo di allenamento, ed il fatto che al posto dei cinesini si possano usare paletti che si lanciano e si piantano nel terreno è stato determinante… A parte le battute: noi siamo letteralmente innamorati di questo Calcio, ci piace viverlo spontaneamente, e insieme, ci sentiamo un po’ come Brian Clough e Peter Taylor, che allenarono vittoriosamente Derby County e Nottingham Forrest, ovviamente in piccolo, in maniera dilettantistica, in umiltà e con convinzione. Non ci piacciono i megalomani, non ci piace pensare di poter raggiungere i risultati senza soffrire, senza costruire. Ecco ci piace costruire. Siamo venuti a Cuneo per fare questo: costruire qualcosa di importante.”