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L’ultima firma di “A ciascuno il suo” è di Nicla Vassallo

Il Coordinamento Genitori Democratici (www.genitoridemocratici.it) ha promosso una petizione dal titolo “A ciascuno il suo” nella quale, in maniera provocatoria (www.firmiamo.it/aciascunoilsuo), si richiede il pagamento dello stipendio degli addetti all’Insegnamento della Religione Cattolica a carico dello Stato del Vaticano.

La petizione ha raccolto quasi 2000 firme in due mesi, sia on line che in formato cartaceo.

Hanno subito aderito alla petizione i seguenti soggetti collettivi: UAAR, Federazione dei circoli “Giustizia e libertà”, Cronache Laiche, Associazione 31 Ottobre per una scuola laica e pluralista, Genova laica, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Circolo “Calogero Capitini”.
Questa settimana è stata raccolta, simbolicamente, l’ultima firma, quella conclusiva, che è di Nicla Vassallo, docente di filosofia teoretica all’Università di Genova.

La sua prestigiosa firma si aggiunge ad altre voci di vari campi della cultura italiana: Maurizio Parodi (dirigente scolastico e genitore democratico), Angela Nava (presidente C.G.D.), Paolo Fasce (insegnante e genitore democratico), Marco Ferrando (genitore democratico), Matteo Viviano (presidente CGD Liguria), Spartaco Albertarelli (autore di giochi), Andrea Angiolino (autore di giochi), Marina Boscaino (giornalista e insegnante), Luciano Canfora (filologo e saggista), Antonio Caputo (Coordinatore Circoli di Giustizia e Libertà), Leo Colovini (autore di giochi), Claudia De Lillo (in arte Elasti, giornalista), Dario De Toffoli (giornalista e autore di giochi), Andrea Ligabue (ludologo), Lidia Menapace (partigiana e femminista), Pierfranco Pellizzetti (giornalista e saggista), Ennio Peres (giocologo), Andrea Ranieri (sindacalista e politico) Elisabetta Schiano (ricercatrice CNR), Mila Spicola (giornalista e insegnante).

Riportiamo il testo della petizione.

Rivolgiamo al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro della Pubblica Istruzione il seguente appello.
“I docenti di religione cattolica in servizio nella scuola pubblica sono selezionati dai vescovi e pagati dai contribuenti italiani, anche da coloro che professano altre religioni o che non ne professano alcuna: quasi un miliardo di euro ogni anno. Un costo stratosferico per le casse esauste dello Stato (formalmente) laico. Si riducono gli insegnanti, anche quelli di sostegno, ma non quelli “raccomandati” dall’ordinario diocesano che impartiscono un insegnamento confessionale e facoltativo in orario d’obbligo.
Chiediamo che sia il Vaticano a retribuire i propri dipendenti.”


Comitato Precari Liguri della Scuola
http://precariliguria.blog.kataweb.it/