GIOVANI PRONTI A RICUCIRE IL TESSUTO SOCIO-POLITICO ITALIANO, A PARTIRE DAI TERRITORI, INSIEME PER INIZIARE A SPERARE Oggi si è conclusa la due giorni di lavoro dell'incontro nazionale "L'impegno politico dei giovani cattolici. Sentinella, quanto resta della notte?". L'evento, promosso da Vo.Ci. (Volontà Civile) di Como e l'Associazione Primavera Politica di Genova, si è posto come obiettivo la posa della prima pietra per la creazione di una Rete Nazionale di confronto con l'intento di ristabilire un nuovo concetto di politica, ispirato alla sobrietà e al servizio.
Ad intervenire all'evento, oltre ai promotori, sono arrivati nella Capitale ragazzi da Ascoli Piceno, Reggio Emilia, Pordenone, Roma e Pozzuoli, tutti con la volontà di condividere il proprio progetto e lavorare alla costruzione, insieme, di un nuovo strumento per ricucire il tessuto socio-politico italiano, proprio a partire dalle piccole realtà locali.
I lavori, aperti da Fabio Bustaffa, giovane comasco e responsabile pro-tempore del neo-nato progetto, si sono dapprima incentrati sul titolo dell'incontro; "sentinella, quanto resta della notte?", focalizzando l'attenzione sulla notte, elemento che si presta facilmente al paragone con all'ambiente politico attuale, che necessita, come sottolineato dai delegati, di nuove spinte di correttezza e verità, ricordandosi che "la politica non è poltronismo ma servizio".
D'importante rilievo sono stati anche gli interventi di Edoardo Patriarca, Segretario delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani e Andrea Favaro, Presidente Commissione Riforme e attività legislativa del Forum Nazionale dei Giovani, invitati dagli organizzatori, per due momenti di formazione per dare maggior concretezza alle proposte dell'assemblea.
Il Dottor Patriarca ha voluto porre l'attenzione sulla crisi che il nostro paese stà attraversando; un paese immobile da 20 anni, patria delle corporazioni, dove è assolutamente assente la Libertà ovvero la capacità di poter far sognare il futuro ai propri giovani. "L'Italia è un deposito di speranze e competenze che attendono solo di essere messi in rete, di fronte ad una tale crisi, voi cattolici non potete rimanere immobili". A tale sollecitazione i giovani dell'Albero dai Frutti Buoni hanno rsisposto con un accorato "siamo pronti a partire", pronti per lavorare, come servitori, vivendo da cattolici nella dimensione della laicità, non utilizzando gli "argomenti cattolici" per giustificare scelte che verranno effettuate , ma per argomentare le decisioni a fronte di valori che hanno costruito e fondato la loro vita.
Dal confronto tra le varie realtà è emersa la volontà di giungere alla creazione, in un incontro successivo, tramite una costituente che si terrà in ottobre prossimo, di una Associazione Nazionale che si impegni per la promozione di nuove iniziative atte alla promozione del bene della comunità. Le Associazioni locali già costituite si sono rese disponibili per aiutare e sostenere la nascita di queste iniziative in tutta Italia.






