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Pietra Ligure: parla Olivia Stevanin

“Una vittoria strameritata, ma quello che conta Il Pietra Ligure vince l'anticipo del sabato sul terreno del Vecchio Levanto e conquista il secondo successo stagionale, il primo proprio nella gara di andata contro la compagine spezzina. Un successo maturato nella ripresa, con una grande rimonta da 0-2 a 4-2.
"Sono arrivati tre punti importanti per il morale, perché siamo sempre perseguitate dalla sfortuna – racconta Olivia Stevanin -, ci siamo ritrovate in undici contate, una squadra ridotta all'osso. Durante la gara il portiere Giada Amormino si è infortunata due dita cadendo, ma stoicamente è rimasta in campo. Ci tengo a ringraziare, a nome di tutta la squadra, anche Monica Pedemonte, reduce da una pulizia al ginocchio, che si è presentata in campo e ha dato tutto, contribuendo alla nostra meritata vittoria in rimonta. Poteva starsene comodamente a casa sul divano, invece è scesa in campo. Tanto di cappello. Domenica prossima potremmo avere anche il problema del portiere da rimpiazzare, qualora Amormino non fosse disponibile. Tra i pali, in quel caso, andrebbe il nostro dodicesimo o l'estremo difensore della juniores. Contro il Vecchio Levanto ci siamo trovate sotto 2-0 nel primo tempo, ma abbiamo trovato le forze e la testa per rimontare nella ripresa, grazie a Serena Boetto e alla tripletta di Federica Anselmi. Un risultato che ci sta tutto, nel primo tempo abbiamo fallito alcune occasioni, tenendo sempre il pallino del gioco in mano. Negli spogliatoi ci siamo caricate e sapevamo di poter ribaltare il risultato mantenendo la calma. Abbiamo mantenuto una formazione offensiva, spingendo sempre. Il secondo gol loro l'ho causato io, procurando un calcio di rigore. Sapevo di aver toccato l'avversaria, che è stata brava a spostarmi la palla al momento dell'entrata, e per questo non ho nemmeno protestato. Era un penalty sacrosanto. Siamo state tutte brave, abbiamo corso per lo stesso obiettivo, vincendo per l'orgoglio nostro di squadra, per la maglia. Contro la Sarzanese recupereremo Mazzocca, che ha una frattura alla mano, e credo che altre due ragazze siano disponibili. E' stata preziosa la presenza di Denise Negro in questa trasferta. Lei, per motivi di lavoro, difficilmente viene lontano da casa, stavolta la sua presenza è stata importante. E' vero che ha fallito un gol clamoroso, ma ha fatto due assist, dando parecchio fastidio alla difesa avversaria. Eravamo poche, ma buone. Ora ci aspetta un calendario difficile contro Sarzanese, Sanremese e Vado, prima dell'Amicizia Lagaccio, gara sulla carta per noi più abbordabile. Ho avuto l'onore di indossare la fascia di capitano per l'infortunio di Rebella, che ha ormai finito la stagione. Lo spirito di noi tutte deve essere quello di finire sempre con dignità, giocandocela. Contro la Valpolcevera eravamo state scandalose e dovevamo vergognarci per come avevamo giocato, così non deve mai essera anche se l'avversario può essere superiore. Sappiamo i nostri limiti, ma scendiamo in campo per dare fino all'ultima goccia di sudore. Nello sport bisogna saper perdere e vincere, ma sempre con la giusta umiltà".