Il Bologna vince per Lucio Dalla con Acquafresca
Anche i bus risentono della situazione, aspetto il 14 per quasi mezzora e quasi 40 minuti ci vogliono per arrivare allo stadio in un traffico impazzito e rallentato dalla marea di folla che, pur a distanza di ore, ancora affolla Piazza Maggiore.
C'è tanto pubblico al Dallara, nonostante l'avversario di turno, il Novara, non è proprio di quelli di grande richiamo, tanti in proprorsione ad altre tifoserie anche i fans giunti da Novara.
Il Bologna, dopo lo scivolone di domenica scorsa contro l'Udinese, deve riprendere la corsa verso la salvezza e soprattutto allungare sul Lecce fermato in casa dal Genoa.
http://www.youtube.com/watch?v=gYI8HPeeVKQ
I felsinei ritornano con i due trequartisti Ramirez e Diamanti a supporto di Di Vaio e Rubin al posto del disastroso Morleo, Novara in formazione tipo con Caracciolo e Jeda in avanti.
Il video dell'ingresso in campo delle squadre e l'omaggio a lucio dalla http://www.youtube.com/watch?v=lAFsRMH-nDQ
Si comincia con i piemontesi guardinghi a dir poco che si sistemano a protezione dei propri 16 metri e Bologna che sposta decisamente in avanti il baricentro, la squadra emiliana si muove bene prendendo d'infilata l'area avversaria ma manca di precisione nell'ultimo passaggio.
Inizia Rubin a infiammare il Dallara con un gran tiro dal limite che Ujkany riesce a respingere, il più attivo è comunque fin dall'inizio Diamanti che si ritrova solo in area e, sospinto da un improvvido spintone da un difensore, finisce per le terre, l'arbitro assegna il penalty che però Di Vaio si fa respingere da un pregevole intervento di Ujkany, tra la delusione generale.
Il video del penalty fallito
http://www.youtube.com/watch?v=epzEqsvJN6k.
Il Bologna è vivo e continua ad attaccare, dovendo poco difendere, vista la scarsa propensione alla manovra offensiva dagli ospiti, ci prova Ramirez da lontano ma la sfera scende troppo tardi, poi è Diamanti a vedersi respingere una conclusione sotto misura.
Quel che manca al Bologna è la cattiveria agonistica necessaria a scardinare il bunker ospite, tantissime sono le mischie in area piemontese, ma una gamba, una schiena, una testa ospite si frappongono sempre sulla traiettoria, ci prova Di Vaio, lanciato da un lungo assist, ma controllata la sfera, ed anticipato il portiere di testa, perde l'attimo per battere nella porta sguarnita.
La ripresa segue sempre lo stesso copione con il Bologna a fare il match ed il Novara a difendere in 10 dietro la linea della palla, ma manca sempre l'ultimo passaggio e quella vogli di gettare il cuore oltre l'ostacolo e la sfera in rete.
Con il passare del tempo però la manovra rossoblu diventa più lenta e prevedibile, meno ficcante e pericolosa tanto da spingere il Novara a metter eil naso nella metacampo ospite, uno svarione di Raggi regala a Rigoni la palla gol più clamorosa del match, ma Gillet è attento e bravo ad opporsi deviando in corner.
I piemontesi per una decina di minuti ci provano e mettono un po' in ansia la retroguardia rossoblu, ma nel finale il Bologna si spinge tutto in avanti e prima sfiora il gol con un colpo di testa sotto misura che non si sa come, termina a lato e, finalmente , all'85' arriva il gol del vantaggio.
In verità il vostro cronista come tutti quelli intorno questa rete non l'hanno vista, e non mi era mai capitato, ma tant'è, la percezione della realtà si è persa mentre Perez si infilava, come una lama nel burro nell'area ospite, poi è arrivato il tiro, che abbiamo immaginato destinato al gol, invece sono trascorsi lunghi attimi prima di vedere i giocatori e la Bulgarelli esplodere di gioia.
Solo in macchina alla radio abbiamo sentito com'era andata, cioò che Ujkany aveva respinto sul palo, che sulla ribattuta di Di Vaio a sua volta Paci deviava sul palo finchè è arrivato Acquafresca a scagliare la sfera in rete per il tripudio del Dallara.
Il Bologna alla fine vince ancora e si issa a 31 punti, a più 6 dal Lecce, ed in condizioni di spirito ideali per affrontare la Juventus nel recupero di mercoledi, ben poca cosa invece questo Novara, venuto al Dallara con l'unico scopo di non prenderle, ma veramente incapace di costruire trame di gioco pericolose.
I migliori: nel Bologna Diamanti e Perez, nel Novara Ujkany e Rigoni.
giuseppe floriano bonanno






