De Martini nella sua interrogazione, che ha visto uniti quattordici rappresentanti del centrodestra, toccava i vari aspetti della tragedia al Porto di Genova il 6 maggio scorso e con riferimento alla direttiva 2009/16/CE in materia di sicurezza marittima, al secondo punto chiedeva alla Commissione Europea se tale direttiva dovesse “essere integrata anche da norme comuni riguardanti gli standard minimi di sicurezza nell’ambito dei porti e le misure regolamentari per garantire la professionalità specifica dei presidenti e dei dirigenti dei porti”.
Il Commissario Kallas accogliendo le ragioni di Susy De Martini, nella sua risposta ricorda che proprio il 23 maggio scorso “nel riesame della politica portuale dell’UE, la Commissione richiama l’attenzione sulla necessità di disporre di personale in possesso delle adeguate competenze e qualifiche nei porti europei in considerazione della crescente complessità delle operazioni portuali” attraverso la Comunicazione 295/2013 per cui “Nell’ambito del settimo programma quadro di RST per il trasporto del 2013, è stata proposta un’azione specifica per la valutazione dei requisiti di formazione e le risorse umane nei porti”.
«Una risposta data in meno di trenta giorni è un fatto raro – nota l’europarlamentare genovese – Kallas mi dà pienamente ragione sul delicato problema delle competenze. A questo punto – conclude Susy De Martini – richiedo trasparenza sui criteri di nomina e sui curriculum, voglio che l’opinione pubblica sia informata sulle competenze del Presidente dell’Autorità Portuale di Genova come di quello dell’Aeroporto e di chiunque ricopra ruoli direttivi per i quali non dobbiamo più tollerare il meccanismo di nomina per semplice appartenenza politica».






