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l Premio Nobel per la Chimica 2010  Ei-ichi Negishi all’Università di Pavia

Il premio Nobel per la chimica 2010, Ei-ichi Negishi, sarà a Pavia giovedì 11 luglio, un’occasione straordinaria per studenti e dottorandi del dipartimento di chimica e dell’Università, che potranno ascoltare dal vivo lo scopritore della reazione di Negishi.

La giornata pavese del premio Nobel inizierà alle ore 11 in aula Foscolo, dove il Rettore Angiolino Stella gli consegnerà, a nome dell’intera comunità accademica, la medaglia Voltiana. quindi il prof Negishi terrà una conferenza sul tema Magical Power of Transition Metals in Catalyzing Cross-Coupling Chemical Reactions. Nel pomeriggio alle ore 18, al collegio Borromeo si terrà un incontro con gli alunni del collegio e con i dottorandi di chimica dell’Università.

Programma

11.00 – Benvenuto del Magnifico Rettore e consegna  della Medaglia Voltiana

11.15 – Magical Power of Transition Metals in Catalyzing Cross-Coupling Chemical Reactions – Conferenza del Prof. Ei-ichi Negishi – (Purdue University)

18.00 – Incontro degli Studenti del Collegio Borromeo e dei Dottorandi di Chimica dell’Università di Pavia con il Prof. E. Negishi

Ei-ichi Negishi è un chimico giapponese, nasce nel 1935 a Changchun, città successivamente passata alla Cina, ma all’epoca della sua nascita possedimento nipponico.Studia presso le Università di Tokyo e Pennsylvania Si specializza nel 1963 all’Università della Pennsylvania, e in seguito diviene docente alla Università Purdue, nell’Indiana, Stati Uniti. È noto per la scoperta della reazione chimica, conosciuta come reazione di Negishi, o “accoppiamento di Negishi,” una particolare reazione  di accoppiamento ossidativo incrociato in chimica organica, che coinvolge una miscela organica, un organico  di alogenuri e nichel o
Palladio catalizzatore, che ha consentito di realizzare composti maggiormente complessi Nel 2010 vince il  premio Nobel per la Chimica, assieme a Richard Heck e Akira Suzuki, per i suoi studi sul palladio come catalizzatore nei processi chimici.Le reazioni chimiche premiate  hanno in comune il fatto che riescono a “modellare” un materiale fondamentale come il carbonio utilizzando il palladio. Grazie ad esse è possibile ottenere materiali complessi, confrontabili a quelli inventati dalla natura. Per questa ragione le scoperte dei tre Nobel premiati sono state fondamentali per costruire materiali come la plastica, o farmaci come antinfiammatori o antitumorali.