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Consiglio regionale della Liguria del 15 novembre

Consiglio regionale
Consiglio regionale della Liguria

CONSIGLIO REGIONALE della LIGURIA del 15 novembre 2022

Minuto di silenzio per la scomparsa dell’ex ad di Fincantieri Giuseppe Bono
Subito dopo avere aperto la seduta il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei ha chiesto all’Assemblea di osservare un minuto di silenzio per la ricordare Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri fino al maggio scorso.
«Un legame speciale – ha dichiarato il presidente – univa Bono alla nostra regione, dove Fincantieri, primo gruppo navale d’Europa, non è solo industria strategica, ma parte dell’identità e dell’orgoglio della nostra Liguria. Manager di lungo corso, docente universitario, Giuseppe Bono fondeva nel suo agire passione e concretezza. Per tutti è stato un capitano d’industria capace e lungimirante».

Riapertura del “Punto nascita” presso l’ospedale di Sanremo
Mabel Riolfo (Lega Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta i tempi per la riapertura del “Punto nascita” presso
l’ospedale di Sanremo. La consigliera ha ricordato l’ordine del giorno approvato all’unanimità il 27 aprile scorso con il quale si impegnava il Presidente e la Giunta regionale ad attivarsi per la riapertura del punto nascita e del reparto di pediatria presso l’ospedale di Sanremo.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha dichiarato che la struttura sarà riaperta , ma ha fatto un ragionamento più esteso spiegando che la distribuzione deve essere valutata non solo geograficamente, ma secondo una visione regionale dove le “aree vaste” si mutuano una rispetto all’altra, quindi, secondo l’assessore il punto nascite di Sanremo, che rimane attualmente nella bozza preliminare del Piano sociosanitario, potrebbe essere una collocazione ed è verosimile che si proceda, visto anche l’investimento fatto dalla Regione sul reparto.

Assunzione del personale infermieristico in ASL 5
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quanto sarà nei prossimi sei mesi, in termini assoluti, l’incremento previsto, presso l’ASL 5, di infermieri rispetto a quelli in servizio attualmente. Il consigliere ha ricordato il concorso regionale per l’assunzione di 70 infermieri presso l’Asl 5, che non è sufficiente a coprire i vuoti di organico in quanto di questi 70 molti sono già in forza presso la stessa asl, altri si dimetteranno per accettare l’incarico presso l’Asl 4.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha spiegato che alla Asl5 sono stati assegnati 70 infermieri professionali, di cui 66 hanno già la data di ingresso nominativo, quindi restavano 4 posti da coprire e che il 16 ottobre gli uffici della asl hanno stipulato i 66 contratti. L’assessore ha precisato che, nel frattempo, ci sono state due defezioni quindi le unità assunte sono 64. Gratarola ha ricordato, inoltre, la stabilizzazione in agosto di 26 infermieri , che erano stati reclutati a tempo determinato durante l’emergenza Covid, e ha sottolineato che la situazione è, ovviamente, fluida relativamente a eventuali futuri spostamenti e che la Asl potrà attingere alla graduatoria esistente per far fronte alle carenze.

Perizia sull’amianto nella centrale Telecom a Sarzana
Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di garantire controlli ed interventi a tutela della salute dei cittadini relativamente alla presenza di amianto nella centrale Telecom di via Landinelli, a Sarzana, e se in questi anni sono stati attuati controlli periodici sulle strutture spezzine Telecom denunciate per presenza di asbesto. Il consigliere ha ricordata la nuova querela da parte del sindacato SNATER contro Telecom in riferimento alla centrale di Sarzana.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha risposto che alla Asl 5 non risultano segnalazioni, comunicazioni o esposti per evidenziare la presenza dell’asbesto nella centrale Telecom di via Landinelli. L’assessore ha aggiunto che nella sede di Arcola i due controlli effettuati nel 2019 e nel 2022 hanno dato esito negativo, anche nella sede di San Terenzo non sono state riscontrate violazioni nel novembre 2021 e ha dato esito negativo il controllo alla Spezia, in corso Nazionale, nel febbraio 2021. Gratarola ha annunciato che
Asl 5 effettuerà un ulteriore sopralluogo ispettivo.

Carenze di organico presso l’ospedale Galliera di Genova
Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: la prima da Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente), e sottoscritta dai colleghi del gruppo, la seconda da Armando Sanna (Pd-Articolo Uno), e sottoscritta dai colleghi del gruppo.
Sansa è intervenuto sull’individuazione del Galliera come hub Covid. Secondo il consigliere il polo sanitario sarebbe il meno idoneo per i problemi della struttura, che la rendono non adatta a contenere i contagi, perché soffre una forte carenza d’organico, che ha causato anche la chiusura temporanea di diversi reparti, e ha ricordato lo stato di agitazione avviato dai sindacati.
Sanna è intervenuto relativamente al calo nelle ultime settimane, tra malattie e trasferimenti, del personale dell’ospedale Galliera del 11% (70 unità in termini assoluti) con la conseguente chiusura, per mancanza di personale, del reparto di degenza internistica che comprende Neurologia e Gastroenterologia. Il consigliere ha chiesto alla giunta di intervenire per risolvere il problema.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha spiegato che il problema affligge qualsiasi altro ospedale e che al Galliera, in particolare, una delle ragioni è legata alla struttura poco funzionale. Secondo l’assessore, dunque, il nuovo ospedale è l’unico modo per salvare il Galliera, che resta strategico per la città. Dopo aver sottolineato l’autonomia gestionale di cui gode l’ospedale, l’assessore ha aggiunto che occorre rendere più appetibile il polo sanitario per il personale, in modo a evitare allontanamenti, e che occorre un progetto di medio termine e uno di lungo termine fino alla realizzazione della nuova struttura.

Reintegro del personale sanitario sospeso per il rifiuto alla vaccinazione anti-Covid Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: la prima da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), e sottoscritta dai colleghi del gruppo, la seconda da Fabio Tosi (Mov5Stelle) e sottoscritta dal collega del gruppo.
Garibaldi ha chiesto alla giunta se intende adottare delle linee guida regionali che prevedano, tra gli indirizzi prioritari e urgenti, quelli di non assegnare i medici e sanitari non vaccinati contro Covid-19, e reintegrati negli ospedali, ai reparti con pazienti fragili. Il consigliere ha ricordato il decreto legge con cui il Governo ha disposto il reintegro anticipato del personale sospeso per aver rifiutato le vaccinazioni anti-Covid.
Tosi ha chiesto alla giunta se intende non reinserire il personale non vaccinato nei reparti con pazienti fragili e ultra fragili. Il consigliere ha ricordato che il governo ha decretato il reintegro, anticipato di 2 mesi, del personale sanitario sospeso per non aver effettuato la vaccinazione anti-Covid e che la Puglia, unico caso nazionale, con propria legge, impedisce l’impiego del personale sanitario non vaccinato contro il Covid nei reparti più a rischio.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha premesso che gli operatori non vaccinati sono un numero ridotto e ha spiegato che nel decreto del governo ci sono le indicazioni per studiare il miglior profilo di rischio per operatori e pazienti e che, dunque, ogni asl e ospedale deciderà dove collocare al meglio il personale. Secondo l’assessore le sale operatorie, dove il personale indossa sempre le mascherine e i pazienti sono spesso intubati, potrebbero essere un luogo idoneo. Gratarola ha precisato, infine, che alcuni dei soggetti non sono vaccinati perché la loro situazione clinica lo impediva.

Accorpamento delle Asl
Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: la prima da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno), e sottoscritta da tutto il gruppo, la seconda da Fabio Tosi (Mov5Stelle) e sottoscritta dal collega del gruppo.
Arboscello ha chiesto alla giunta se nel nuovo Piano sociosanitario sono previsti accorpamenti, in particolare di Asl 1 e Asl 2. Il consigliere ha rilevato che l’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha dichiarato che l’unico modo per risolvere la carenza di personale è unificare il lavoro delle Asl liguri, ma secondo Arboscello una minore autonomia delle Asl locali potrebbe causare una riduzione dei servizi e della loro qualità.
Tosi ha chiesto se è intenzione della Giunta accorpare delle ASL nel prossimo piano socio sanitario. Il consigliere ha rilevato che la carenza di organici nel sistema sanitario regionale è un problema comune non solo per la Liguria, ma riguarda tutto il territorio nazionale e ha ricordato che l’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha dichiarato che “l’unico modo per risolvere la carenza di personale è unificare il lavoro delle ASL Liguri”;
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha assicurato che non ci sono accorpamenti in vista fra Asl 1 e Asl 2 e che non c’è l’intenzione da parte della giunta di fondere aziende sanitarie mentre – ha precisato – è in atto da tempo la nascita dell’”area vasta”, che prevede interazioni funzionali per ottimizzare i sevizi offerti dal Sistema sanitario regionale.

Programma energetico ambientale regionale (PEAR)
Roberto Arboscello (Pd- Articolo uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quali azioni in materia energetica sono state pianificate per aumentare la copertura da fonti rinnovabili del consumo energetico della Liguria e per quali progettualità sono stati utilizzati i fondi FESR inerenti. Il consigliere a ricordato che il PEAR, scaduto nel 2020, fissava al 14% la percentuale di consumo interno che le fonti rinnovabili avrebbero dovuto coprire ma che la Regione si è fermata all’8%
L’assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti ha spiegato che i ritardi riguardano gli investitori in quanto la carenza di spazi in Liguria non attrae investitori e le procedure complesse del Ministero della Transizione ecologica. L’assessore ha poi ricordato che fra 2014 e 2020 la Regione ha attivato 67,2 milioni per l’efficientamento di edifici ARTE, caserme, edifici universitari e per l’acquisto di materiale rotabile e, fra gli altri, 8,7 milioni l’efficientamento del patrimonio edilizio pubblico. All’inizio del 2023 – ha aggiunto – verranno pubblicati i primi bandi per l’efficientamento degli edifici pubblici e delle pmi, iniziando ad attivare i 19 milioni.

Linea ferroviaria Acqui Terme-Genova
Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: la prima da Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente), e sottoscritta dai colleghi del gruppo, la seconda da Gianni Pastorino (Linea Condivisa).
Sansa ha chiesto alla giunta se condivide la decisione delle Ferrovie di destinare gran parte dei finanziamenti alle stazioni invece che ripristinare i binari di interscambio, riducendo i tempi di percorrenza e i ritardi, e se i finanziamenti del PNRR andranno a Trenitalia o Rfi. Il consigliere ha ricordato che con 87 milioni di euro saranno utilizzati per mettere in sicurezza la frana di Mele e per il recupero delle stazioni.
Pastorino ha chiesto alla giunta di risolvere i disservizi e i ritardi sulla linea Genova-Ovada-Acqui Terme. Il consigliere ha rilevato che da anni si chiede la circolazione dei treni anche in agosto, la circolazione di un treno ogni ora dal lunedì al sabato e almeno una coppia in più dalle 14 alle 16 in entrambe le direzioni e nella fascia oraria dalle 7 alle 9 da Genova verso Acqui Terme, la riduzione dei tempi di percorrenza, il recupero del doppio binario nei punti d’interscambio e un incentivo all’utilizzo del trasporto pubblico.
L’assessore ai trasporti Augusto Sartori ha illustrato gli interventi finanziati in Liguria dal Pnrr e, in particolare, i 16 ,7 milioni destinati al rinnovo del parco rotabile e gli interventi previsti sulla linea Genova-Acqui Terme e sugli impianti, la sistemazione della stazione di Mele, colpita da una frana nel 2001, interventi nella stazione di Acqui Terme, manutenzione lungo tutta la linea, migliorie anche sull’accessibilità delle stazioni di Prasco-Cremolino, Genova Costa di Sestri, Campoligure e Masone. L’assessore ha assicurato il controllo della Regione sul ripristino del secondo binario a Mele, che sono in capo a RFI e che dovrebbero terminare nel 2026. Rispetto alla puntualità dei treni sulla linea, Sartori ha precisato che l’indice medio annuo è pari al 86,60 e ha ricordato le frane che hanno interessato la tratta negli ultimi 4 anni spiegando che queste criticità sono state comunque superate nei mesi scorsi. Questi interventi hanno permesso l’adozione di nuovi orari dei treni pendolari, in particolare verso Genova, che hanno consentito una migliore puntualità e regolarità del servizio.

Rivista “Genova Meravigliosa”
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta a quanto ammontano le spese sostenute dalla Regione e dalle società partecipate dirette e indirette della Regione per le pubblicità presenti nella rivista “Genova Meravigliosa”. Sansa ha ricordato che la rivista presentava alcune interviste a sostenitori e finanziatori di partiti politici impegnati nella campagna elettorale e numerose pagine di pubblicità.
Giacomo Giampedrone ha risposto su delega del presidente della giunta con delega alla comunicazione istituzionale Giovanni Toti ha risposto che le spese sostenute sono state pari a 5 mila euro , oltre Iva, e si riferiscono all’acquisizione svolta dal settore della Presidenza per una doppia pagina di comunicazione istituzionale effettuata attraverso la centrale di committenza Liguria Digitale.

Studio di viabilità alternativa alla strada provinciale 530, cosiddetta “Napoleonica”
Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di promuovere uno studio di fattibilità per una viabilità alternativa alla Strada Provinciale 530, la cosiddetta “Napoleonica”, per alleggerire il traffico veicolare. Il consigliere ha ricordato che la SP 530 collega il Comune di La Spezia e di Portovenere attraversando il centro abitato e rappresenta l’unico collegamento via terra con il rigassificatore di Panigaglia.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone in una lunga e articolata risposta ha spiegato che la competenza circa lo studio di fattibilità spetta alla stessa Provincia e ha specificato che le competenze regionali riguardano eventuali fasi successive legate al progetto definito. A questo proposito Giampedrone ha garantito comunque la massima disponibilità a partecipare a incontri organizzati dalla Provincia a cui partecipino i Comuni coinvolti, i soggetti interessati e tecnici del ministero competente.

Chiusura del corso di laurea in Fisioterapia nel polo della Spezia
Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: la prima da Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente), sottoscritta dai colleghi del gruppo, la seconda da Davide Natale (Pd-Articolo Uno), sottoscritta dai colleghi del gruppo.
Centi ha chiesto alla giunta se corrispondano al vero le notizie sulla chiusura del corso di laurea in fisioterapia nel polo spezzino e, in caso di risposta affermativa, di assumere iniziative per evitare questa chiusura. Il consigliere ha rilevato che il consiglio di dipartimento avrebbe deliberato la chiusura del corso di laurea nei poli della Spezia e Pietra Ligure per ridurre le spese, ma tale scelta comporterebbe la perdita di un polo d’eccellenza per la provincia spezzina,
Natale ha chiesto alla giunta quali iniziative ha deciso di intraprendere per impedire la chiusura del corso di laurea in fisioterapia attivata nel polo spezzino. Il consigliere ha rilevato che sono sempre più insistenti le voci di questo tentativo, che era stato bloccato già nel 2020 e, secondo Natale, la chiusura comporterebbe un oggettivo incremento dei costi per le famiglie spezzine, attraversano già un momento di difficoltà generale.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha ribadito l’importanza di avere poli universitari distribuiti sul territorio e, nel merito, ha risposto che questa azione era stata fatta all’interno del Dipartimento, ma che ci sono altri due gradi di giudizio: il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione dell’Università e che, fino ad oggi questa attività non è andata oltre la presentazione della prima fase. L’assessore ha garantito che, qualora questo andasse avanti, la Regione sicuramente si muoverà perché questo non avvenga. Gratarola ha precisato che non è un problema di numeri, in quanto ci sono almeno 60-70 studenti e che anche le ragioni legate al numero dei docenti sono vere solo in parte. Gratarola ha concluso spiegando che la rassicurazione del Rettorato è, per il momento, di non andare oltre la presentazione al Dipartimento e ha annunciato di avere preteso di non avere solo una sospensione, ma un impegno chiaro al mantenimento della sede.

Servizio di medicina generale nei Comuni di Fontanigorda e Gorreto, in Val Trebbia
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini della Val Trebbia, in primis nei Comuni di Fontanigorda e Gorreto, che sono privi del servizio di medicina territoriale. Il consigliere ha ricordato che dal 2017 nei Comuni della Val Trebbia non è presente un medico di base dopo il pensionamento del medico di medicina generale che operava nel territorio.
L’assessore alla sanità Angelo Gratarola ha riconosciuto le oggettive difficoltà, nonostante gli ultimi incentivi riconosciuti ai medici di medicina generale, a trovare figure professionali per ricoprire questo tipo di incarichi in aree dell’introterra. Più in generale l’assessore ha ravvisato la necessità di ulteriori incentivi economici e di utilizzare ancora di più le relazioni funzionali territoriali, che prevedono un medico su più zone.

Perdita di lavoro per 15 addetti di Ips
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 725, presentato da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a interloquire con Ips, l’azienda che ha in appalto le pulizie in Leonardo spa, e con la stessa Leonardo per favorire la riassunzione di 6 lavoratrici, evitare la perdita di ulteriori 9 posti di lavoro entro fine anno e di verificare la possibilità di stabilizzare i contratti. Nel documento si ricorda che Leonardo spa ha ridotto del 16% le attività di pulizia e sanificazione.

Vertenza Piaggio Aero Industries
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 727, presentato da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a farsi parte attiva presso il ministero competente affinché venga convocato al più presto un tavolo di crisi su Piaggio Aero Industries, allargato alle organizzazioni sindacali. Nel documento si ricorda che nello stabilimento genovese lavorano 214 addetti e 720 in quello di Villanova.