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Imolese Calcio

Mauro Morotti a dx ademaro mosconi a sinistra

Mauro Morotti a dx ademaro mosconi a sinistra

Ancora in stand by il discorso sulla prima squadra, la formazione under 19 dell’Imolese femminile mette un mattone importante per la prossima stagione. La guida tecnica risponderà al nome di Mauro Morotti.

Come si è sviluppata la trattattiva?
“Direi che non ci è stata trattativa perché Ademaro Mosconi, Milena Gandolfi e io ci conoscevamo già bene. Due anni fa le mie piccole gemelle si erano avvicinate al calcio e così ho avuto la fortuna di conoscerli e, quell’anno, dopo un accurato test da parte di Ademaro mi è stato chiesto se volevo dargli una mano con le ragazze. Da lì è iniziato il nostro rapporto”.
Avevi già allenato a Imola? Come era andata?
“Ho avuto la fortuna di allenare, in primis, dei fantastici ragazzi dal punto di vista umano e dal punto di vista sportivo che mi hanno dato delle grandissime soddisfazioni, facendo dei campionati professionisti. Si è trattata di una crescita personale al fianco di allenatori come Pernisa, Tardozzi, Aiello e Alessio che, nonostante la sua grandezza, era spesso in campo con noi e chiedeva spiegazioni sugli esercizi”.
Quali sono gli obiettivi?
“Cercare di trasmettere tecnica, dominio, conduzione, finte e driblling finalizzate alla situazione e alla giusta scelta e poi conoscenze tecnico-tattiche in base a come si muovono compagno ed avversario”.
Qual è il tuo credo calcistico?
“Non ho un credo calcistico, mi piace il modulo 3-4-3, ma il modulo va scelto in base alle caratteristiche delle calciatrici. Mi piace molto anche il 4-2-3-1, entrambi questi moduli ti permettono di avere moltissime soluzione offensive, e con le giuste traslazioni e diagonali anche un’ottima copertura difensiva. L’obiettivo è cercare di dare il massimo delle conoscenze, per far sì che le ragazze abbiano tante frecce da utilizzare in un loro futuro sportivo”.
Racconta il tuo curriculum?
“Ho iniziato nel Massa Lombarda grazie Sergio Scalemi e al mister Lombardo, conosciuto al corso allenatori, con gli Esordienti facendo il campionato professionisti, con Bologna Parma Cesena, facendo un girone di ritorno straordinario per gioco ed anche qualche risultato, poi il salto a Imola avendo la fortuna di allenare tre grandi annate, ’90, ’91, ’92 e anche qualche ‘93 con un terzo posto nel campionato Giovanissimi professionisti e un altro nono assoluto con campionato misto tra professionisti e dilettanti. Poi Castel San Pietro Terme, così come ad Imola con ottimi ragazzi sia umanamente che sportivamente. Mi sono tolto grandi soddisfazioni nel campionato e nei tornei, orgoglioso di un gruppo non selezionato, che ha battuto il Bologna per ben due volte ottenendo poi un secondo posto al memorial Barile, perdendo 1-0 dal Rimini dopo aver colpito un palo e una traversa, lasciando dietro squadre come Cesena, Bologna e Ravenna. Poi sono andato a Dozza e lì ho avuto gioie e dolori. Gioie per come i ragazzi della Juniores sono cresciuti a livello tecnico e di gioco di squadra e per il calore che mi hanno dimostrato mentre dolori perché quando Angeli con l’Eccellenza non stava andando bene il presidente Avoni mi propose di prendere il suo posto ma poi non so cosa accadde e non se ne fece più nulla. Purtroppo, in quello stesso periodo, ebbi dei gravi problemi di salute e non riuscì a portare a termine la stagione con i ragazzi. Questo insieme di fattori mi avevano fatto perdere l’entusiasmo per il calcio che ho ritrovato grazie all’Imolese femminile”.
Morotti infine dice: “Per la prima parte del campionato sarò sempre presente agli allenamenti ma, per motivi personali, non potrò essere presente alla partita e ringrazio anche per questo la società l’opportunità e la fiducia che mi stanno dando”.