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Champions League

Milan avanti con fatica

L'Emirates Stadium di Londra, che ho avuto la fortuna di  poter ammirare e gustare in tutta la sua bellezza  in un Brasile-Italia di 3 anni fa, ospita questa sera il ritorno degli ottavi di finale tra Arsenal e Milan, all'andata è finita 4-0  per i rossoneri, ma è meglio non fidarsi troppo dei Gunners e prenderli sotto gamba.
Entrambe le squadre dopo quella nottata, magica per i colori rossoneri, hanno ingranato la quinta nei rispettivi campionati e promettono dunque una partita intensa e combattuta, che il Milan deve affrontare con lo spirito giusto, che non è certo quello della infausta notte di La Coruna di qualche anno fa.
Wenger ed i suoi ci credono e promettono battaglia con Gerninho, Chamberlain, Walcott e Van Persie in avanti, Allegri tiene alta la tensione ma dà spazio comunque a qualche seconda linea, El Shaarawy, al debutto europeo, e Mesbah su tutti.
Grande atmosfera è quella che accoglie le squadre al loro ingresso in campo con l'immancabile tutto esaurito e i colori ed i canti che rendono unici i match in terra d'Albione.
Arsenal (4-2-3-1): Szczesny; Sagna, Vermaelen, Koscielny, Gibbs; Rosicky, Song, Walcott, Gervinho, Chamberlain, Van Persie. A disp: Fabianski, Djourou, Jenkinson, Ozyakup, Miquel, Park, Chamakh. All. Wenger

Milan (4-3-1-2): Abbiati, Abate, Mexes, Thiago Silva, Mesbah, Emanuelson, Van Bommel, Nocerino, Robinho, Ibrahimovic, El Shaarawy. A disp: Amelia, Roma, Bonera, Yepes, Zambrotta, Aquilani, Ganz. All: Allegri

Marcatori : 6' Koscielny (A), 25' (Rosicky), 43' Van Persie (A)
Ammoniti:
  5' Van Bommel (M), 12' Sagna (A), 14' Gibbs (A), 55' Song (A), 80' Ibrahimovic (M), 85' Nocerino (M).
Espulsi:


I Gunners partono subito forte, il MIlan si mette in campo sornoine attendendo gli eventi e già al 6' sul secondo corner consecutivo Koscielny salta indisturbato all'altezza del primo palo e batte facilmente Abbiati, 1-0 presto, troppo presto.
gol di koscielny
L'Arsenal è però assai giudizioso, sa che c'è tempo e non forza i ritmi nè si scopre, gioca con la linea altissima che fa finire sistematicamente in off side gli avanti rossoneri, Ibra è facile preda degli avversari El Shaarawy e Robinho cercano di muoversi ma senza costrutto.
Un errore in disimpegno, tanti , troppi nel primo tempo, con Mesbah e Emanuelson che sbagliano palloni su palloni fanno giungere la sfera  a Van Persie che costringe Abbiati a volare per deviare in corner al 18'.
Il Milan gioca a ritmi troppo bassi per far male ai gunners che aspettano e ripartono, al 25' una palla apparentemente innocua viene respinta in modo fiacco e sballato da Thiago Silva che serve un pallone d'oro a Rosicky che di piatto batte Abbiati sul primo palo, 2-0 e manca una vita.
gol di rosicky
I rossoneri dormono, sempre più incapaci di entrare con cattiveria nel match, l'Arsenal aspetta e se ne sta sulle sue, lascia il possesso agli avversari che palleggiano lentamente e prevedibilmente e si fanno soffiare palloni che diventano assist preziosi e al 41' sull'ennesima incertezza di un inguardabile Mesbah l'Arsenal si procura un penalty che Van Persie realizza spiazzando Abbiati, 3-0 e l'impresa impossibile diventa raggiungibile.
rete di van persie
Al 45' finalmente il MIlan riesce a costruire un'azione decente con Emanuelson che serve El Shaarawy tutto solo, il piccolo faraone entra in area e, sull'uscita del portiere, mette incredibilmente a lato.
Si va negli spogliatoi sul 3-0, i fantasmi di La Coruna si stanno materializzando sempre più….
Il secondo tempo è fortunatamente tutta un'altra storia i rossoneri , dopo la prevedibile sfuriata di Allegri negli spogliatoi, si insediano nella metacampo ospite e finalmente giocano con intensità, grinta e determinazione e arrivano con grande facilità nell'area avversaria ma sul più bello, cioè al momento dell'ultimo passaggio mancano sempre di precisione e tempismo permettendo agli attenti difensori avversari di salvarsi anche se sempre in affanno, come in apertura quando Szczesny riesce a salvare in uscita disperata su Ibrahimovic lanciato da solo in area.
L'Arsenal, evidentemente stanco, solo raramente riesce a ripartire con la pericolosità ed efficacia del primo tempo, una sola la palla gol, anche se clamorosa, costruita da Gervinho con un tiro nel cuore dell'area deviato da Mexes su cui prima Abbiati si salva d'istinto e poi si supera abbrancando in presa sulla deviazione sotto misura di Van persie.
Il resto delle occasioni è solo di marca rossonera, prima è Ibrahimovic a recuperare sfera sulla trequarti e atirare prontamente con il portiere fuori dai pali ma mezzo metro a lato, poi è El Shaaraawy a farsi 60 metri di fuga e a calciare dentro l'area costringendo il portiere alla respinta.
Il Milan attacca e sembra sempre sul punto di far gol ma, e questa sì che è una cosa preoccupante, senza riuscire a realizzarlo: ci prova ancora Ibra che trova ancora Szceszny abile a respingere, infine è Nocerino che a porta vuota da 3 metri non riesce a fare di meglio che servire una palla molle per il portiere che quasi non crede ai suoi occhi per la fortuna. 
Finisce dopo 3 minuti di recupero, l'Arsenal si prende una vittoria di prestigio ma sfiora soltanto l'impresa, che , dopo i primi 45 minuti, tutti i Gunners, in campo e sugli spalti,  pensavano fosse a portata di mano, riuscendo a capitalizzare tantissimo (3 gol in 4 occasioni), ma poi sparendo nella ripresa dove il MIlan ha giocato su livelli diversi e con grande personalità.
Il Milan evidentemente ama complicarsi le cose, forse il 4-0 dell'andata ha fatto approcciare il match con troppa sufficienza e si è trovato sotto 3-0 senza quasi accorgersi, subendo gol evitabili e non palesando alcuna iniziativa credibile in avanti.
La ripresa giocata con il giusto piglio e finalmente con la testa nel match ha ristabilito le evidenti distanze con gli avversari ridotti pian piano a più docili proponimenti.
Di certo per vincere la Champions ci vuole ben altro , in Europa nessuno regala nulla e tutto si deve conquistare con fatica e sempre rispettando l'avversario, speriamo almeno che la bruta esperienza serva per il proseguio della stagione.
I migliori: nell'Arsenal Van Persie e Walcott, nel Milan Van Bommel e Mexes.

I rossoneri entrano nei quarti di finale insieme al Benfica che ha sconfitto per 2-0 lo Zenit di Luciano Spalletti.

Giuseppe Floriano Bonanno