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“Mercatino di Natale” e inaugurazione del Presepe domenica ad Alpicella di Varazze

Alpicella

Domenica 4 dicembre doppio appuntamento a Varazze, nella frazione collinare di Alpicella (Cella delle Alpi o piccola Alpe, come veniva anticamente chiamata), dove sono in programma due eventi:

– In Piazza IV Novembre si terrà il tradizionale “Mercatino di Natale”, una giornata da passare tra prodotti artigianali, natalizi e hobbistica. Certamente non mancheranno una buona degustazione di prodotti tipici e giochi per i più piccini.

– Alle ore 10,30 al termine della messa nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, nel coro dietro l’altare maggiore si terrà l’inaugurazione dell’allestimento del gruppo presepiale, con figurine di Antonio Brilla e Antonio Tambuscio (sec. XIX).

La collezione presepiale dell’antica parrocchia è costituita da un insieme omogeneo di 84 figurine di altezze mediamente comprese tra 20 e 35 centimetri, realizzate in ceramica a gran fuoco e, per la maggior parte, dipinte a freddo. Soltanto alcune hanno vestiti in stoffa di foggia popolare molto semplice. La quasi totalità dell’insieme, sulla base della tipologia stilistica, risulta certamente opera di Antonio Tambuscio (Savona, 1870-1931) e della sua bottega, mentre un numero minore di figure (una ventina di pezzi) sembra potersi attribuire alla mano di Antonio Brilla (Savona, 1813-1891), che di Tambuscio fu maestro presso la Fornace Ricci di Savona. La Natività è costituita dalle figure semplici e maestose della Madonna e di San Giuseppe e da un Gesù Bambino nudo di squisita e poetica fattura. Completano il gruppo l’asino e il bue sdraiati e una splendida “Gloria formata da tre cherubini emergenti da una nuvola e da due angeli che mostrano, su un drappo, le parole iniziali di un canto liturgico (“Nobis natus, nobis datus”).

Particolarmente solenne è il corteo dei Magi, in arrivo da lontano, con il seguito di imponenti cavalli e di servitori in costumi esotici. È interessante notare gli abiti delle figure (specialmente quelle femminili) i quali non sono mai da lavoro, ma domenicali: sobri, eppure ricchi di fantasiosi colori, sono una preziosa testimonianza del costume popolare ligure di fine Ottocento.

L’allestimento della scena presepiale, curato dal signor Francesco Fazio, è stato realizzato con grande semplicità, evitando sovrastrutture paesaggistiche, al fine di dare maggiore risalto alle figure, le quali, secondo la struttura tipica del Presepio ligure, sono tutte incamminate verso la Capanna, portando umili doni.

www.ponentevarazzino.com