Il commento
Dopo il deludente pareggio interno con il Chievo e qualche scricchiolio di troppo la Juventus approda a Bologna con un unico imperativo: vincere per agguantare il Milan.
Il Bologna di contro, dopo la vittoria acciuffata nel finale contro il Novara, si può permettere di attendere con tranquillità il match e giocarsela senza troppi patemi.
Una lunga passeggiata sotto il portico di Via Saragozza e sono al Dallara per tempo, il sole al tramonto regala suggestione e colori che non sono solo quelli bianconeri dei fans ospiti e rossoblu di quelli di casa.
Finalmente il Dallara regala il quasi tutto esaurito, tantissimi i fans della vecchia signora, la cornice è dunque di quelle ideali per una partita di cartello.
Bologna in formazione tipo, Juve che propone Pepe, Vucinic e Borriello.
Bologna (3-4-2-1): Gillet; Raggi, Portanova, Antonsson; Garics (21' st Pulzetti), Perez, Mudingayi, Rubin (43' st Belfodil); Ramirez, Diamanti (21' st Kone); Di Vaio. A disp.: Agliardi, Sorensen, Cherubin, Taider. All.: Pioli.
Si parte con la Juve che prova a fare la partita con Pirlo a giostrare dietro le linee e si fa subito vedere per una punizione deviata dalla barriera che termina vicina al palo, ma il Bologna fa buona guardia e non disdegna di ripartire prontamente con i suoi uomini di maggior estro, colpisce semmai la sorprendente mossa tattica di far marcare a uomo Pirlo da Ramirez.
Il Bologna è sornione e, al 17', al primo affondo serio passa in vantaggio, Ramirez indovina l'imbeccata giusta per Di Vaio che scatta oltre le linee e affrontato da BUffo lo batte con un tocco di grande precisione che si insacca a fil di palo per la gioia incontenibile del Dallara.
La Juventus accusa il colpo, Pirlo prova a distribuire palloni ma il solo Pepe, coadiuvato da Lichtsteiner riesce a creare qualche grattacapo alla retroguardia rossoblu, Borriello e Vuccinic ben imbrigliati non incidono quasi mai.
I felsinei di contro si muovono bene in campo, concentrati in difesa, solidissimi a centrocampo con un Perez mostruoso ed un Mudingayi diga invalicabile, e si affidano all'estro di Ramirez, Diamanti e Di Vaio in avanti, risultato rischi pochi e possibilità di raddoppio fallite per rifiniture forse troppo azzardate e qualche volta imprecise.
La ripresa vede il Bologna vanificare due clamorose occasioni di raddoppio con Di Vaio prima e Ramirez poi, che provano la conclusione, fallendola di poco, anzichè servire il liberissimo Diamanti.
Con una Juve che pare incapace di trovare il bandolo della matassa succede l'imprevedibile, al 58', su una punizione calciata forse con la palla in movimento, certo con furbizia e velocità, la sfera giunge a Pirlo che sulla linea mediana imbecca sulla corsa Vucinic che anticipa in velocità Raggi e, entrato in area, fredda con un pallonetto delizioso l'incolpevole Gillet, partita rimessa in equilibrio e curva San Luca che ruggisce di gioia.
Questo è il momento migliore della JUventus che per 10 minuti riesce a tenere ritmi altissimi e a premere con decisione, il Bologna annaspa, si piega, ma non si spezza, prima è Gillet a salvare su un colpo di testa ravvicinato di Marchisio, poi è Borriello a calciare a lato da sotto misura.
Bastano gli ingressi di Pulzetti e Kone per Garics e Diamante per ristabilire gli equilibri e spegnere l'ardore dei bianconeri.
Banti salva una volta Bonucci, già ammonito, per una gomitata a Ramirez lanciato da solo veros l'area avversaria, ma poi non può esimersi dall'espellerlo a una decina di minuti dal termine quando si ripete stendendo il solito Ramirez lanciato verso Buffon.
Nel finale ci prova Ramirez su punizione, ma fa disperare un contropiede in 4 contro 2, sprecato da Di Vaio per un errore di controllo proprio sul più bello.
Finisce così in parità una bella partita giocata con ordine e gagliardia da un buon Bologna che riceve solo segnali importanti da questi 90 minuti che confermano i felsinei come squadra in grande crescita, ben equilibrata e tecnicamente superiore alla media, ma soprattutto particolarmente portata ad affrontare e fermare le corazzate della serie A, con un po' di attenzione stasera poteva scapparci la storica vittoria.
Per la Juventus invece un altro pareggio, l'ennesimo, e sono ora 13 in campionato, ma soprattutto la constatazione di essere stata lasciata indietro dal Milan, e dall'apparire sempre meno fresca fisicamente e meno convinta, fors'anche ormai troppo prevedibile, legata al solo estro di Pirlo e con punte che cambiano sempre senza assicurare mai efficacia adeguata, per ora rimane solo l'imbattibilità….
I migliori: nel Bologna Perez e Di Vaio, nella JUventus Pirlo e Pepe.
Il Bologna di contro, dopo la vittoria acciuffata nel finale contro il Novara, si può permettere di attendere con tranquillità il match e giocarsela senza troppi patemi.
Una lunga passeggiata sotto il portico di Via Saragozza e sono al Dallara per tempo, il sole al tramonto regala suggestione e colori che non sono solo quelli bianconeri dei fans ospiti e rossoblu di quelli di casa.
Finalmente il Dallara regala il quasi tutto esaurito, tantissimi i fans della vecchia signora, la cornice è dunque di quelle ideali per una partita di cartello.
Bologna in formazione tipo, Juve che propone Pepe, Vucinic e Borriello.
Bologna (3-4-2-1): Gillet; Raggi, Portanova, Antonsson; Garics (21' st Pulzetti), Perez, Mudingayi, Rubin (43' st Belfodil); Ramirez, Diamanti (21' st Kone); Di Vaio. A disp.: Agliardi, Sorensen, Cherubin, Taider. All.: Pioli.
Juventus (4-3-3):
Buffon; Lichtsteiner, Caceres, Bonucci, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (40' st Padoin), Borriello (33' st Quagliarella), Vucinic (33' st Giaccherini). A disp.: Storari, Elia, Del Piero, Matri. All.: Conte.Arbitro:
BantiSi parte con la Juve che prova a fare la partita con Pirlo a giostrare dietro le linee e si fa subito vedere per una punizione deviata dalla barriera che termina vicina al palo, ma il Bologna fa buona guardia e non disdegna di ripartire prontamente con i suoi uomini di maggior estro, colpisce semmai la sorprendente mossa tattica di far marcare a uomo Pirlo da Ramirez.
Il Bologna è sornione e, al 17', al primo affondo serio passa in vantaggio, Ramirez indovina l'imbeccata giusta per Di Vaio che scatta oltre le linee e affrontato da BUffo lo batte con un tocco di grande precisione che si insacca a fil di palo per la gioia incontenibile del Dallara.
La Juventus accusa il colpo, Pirlo prova a distribuire palloni ma il solo Pepe, coadiuvato da Lichtsteiner riesce a creare qualche grattacapo alla retroguardia rossoblu, Borriello e Vuccinic ben imbrigliati non incidono quasi mai.
I felsinei di contro si muovono bene in campo, concentrati in difesa, solidissimi a centrocampo con un Perez mostruoso ed un Mudingayi diga invalicabile, e si affidano all'estro di Ramirez, Diamanti e Di Vaio in avanti, risultato rischi pochi e possibilità di raddoppio fallite per rifiniture forse troppo azzardate e qualche volta imprecise.
La ripresa vede il Bologna vanificare due clamorose occasioni di raddoppio con Di Vaio prima e Ramirez poi, che provano la conclusione, fallendola di poco, anzichè servire il liberissimo Diamanti.
Con una Juve che pare incapace di trovare il bandolo della matassa succede l'imprevedibile, al 58', su una punizione calciata forse con la palla in movimento, certo con furbizia e velocità, la sfera giunge a Pirlo che sulla linea mediana imbecca sulla corsa Vucinic che anticipa in velocità Raggi e, entrato in area, fredda con un pallonetto delizioso l'incolpevole Gillet, partita rimessa in equilibrio e curva San Luca che ruggisce di gioia.
Questo è il momento migliore della JUventus che per 10 minuti riesce a tenere ritmi altissimi e a premere con decisione, il Bologna annaspa, si piega, ma non si spezza, prima è Gillet a salvare su un colpo di testa ravvicinato di Marchisio, poi è Borriello a calciare a lato da sotto misura.
Bastano gli ingressi di Pulzetti e Kone per Garics e Diamante per ristabilire gli equilibri e spegnere l'ardore dei bianconeri.
Banti salva una volta Bonucci, già ammonito, per una gomitata a Ramirez lanciato da solo veros l'area avversaria, ma poi non può esimersi dall'espellerlo a una decina di minuti dal termine quando si ripete stendendo il solito Ramirez lanciato verso Buffon.
Nel finale ci prova Ramirez su punizione, ma fa disperare un contropiede in 4 contro 2, sprecato da Di Vaio per un errore di controllo proprio sul più bello.
Finisce così in parità una bella partita giocata con ordine e gagliardia da un buon Bologna che riceve solo segnali importanti da questi 90 minuti che confermano i felsinei come squadra in grande crescita, ben equilibrata e tecnicamente superiore alla media, ma soprattutto particolarmente portata ad affrontare e fermare le corazzate della serie A, con un po' di attenzione stasera poteva scapparci la storica vittoria.
Per la Juventus invece un altro pareggio, l'ennesimo, e sono ora 13 in campionato, ma soprattutto la constatazione di essere stata lasciata indietro dal Milan, e dall'apparire sempre meno fresca fisicamente e meno convinta, fors'anche ormai troppo prevedibile, legata al solo estro di Pirlo e con punte che cambiano sempre senza assicurare mai efficacia adeguata, per ora rimane solo l'imbattibilità….
I migliori: nel Bologna Perez e Di Vaio, nella JUventus Pirlo e Pepe.
Giuseppe floriano bonanno






