Chiavari – È da molti giorni che in passeggiata a mare, tra due bar, è stata insediata l’area cantiere propedeutica agli importanti lavori dei pennelli a mare per la difesa del litorale.
L’area cantiere, perimetrata da blocchi di cemento, che definiamo “free”, è divisa in due zone: una porzione delimita il parcheggio, che è sempre utilizzato come parcheggio pubblico dove passano però anche i pedoni; la restante sulla passeggiata ha in bella mostra oltre al bagno chimico, due mezzi meccanici di cui uno di notevoli dimensioni per la movimentazione del materiale (massi od altro) per eseguire i lavori.
Proprio quest’ultima porzione ha come elemento di delimitazione una semplice catena e può essere facilmente superata da chiunque, creando un possibile pericolo per i bambini che possono vedere in quell’enorme mezzo meccanico un “enorme gioco” su cui poter andare e possa rappresentare un “cimelio” come l’aereo della Guardia Costiera posizionato nelle vicinanze dell’ingresso del Porto Turistico.
Quindi un’area cantiere, a nostro avviso, che non rispetta le più elementari garanzie di sicurezza.
Per quanto ancora bisogna aspettare l’effettivo inizio dei lavori?
Quali sono i motivi di questo ritardo?
Sono già passate tre settimane e non si vede “battere chiodo”, con evidenti disagi per gli operatori della ristorazione presenti in zona e non solo.
È consuetudine nell’ambito dei lavori pubblici, dare comunicazione alla cittadinanza, sul cartello di cantiere, (che qui non esiste), oltre all’importo delle opere, la ditta esecutrice, i professionisti incaricati, la data di inizio e fine dei lavori.
Ad oggi, non conosciamo l’inizio, ci auguriamo che almeno la fine avvenga prima della stagione estiva a garanzia della balneazione per i residenti e turisti e perché no anche delle attività commerciali.
Avv. Nicola Orecchia Arch. Giovanni Giardini
Consigliere Comunale di Chiavari Consigliere Comunale di Chiavari
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