Medusei ricorda il sacrificio degli operatori sanitari durante la pandemia
Questa mattina, subito dopo avere aperto la seduta, il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei ha ricordato la “Giornata nazionale del personale sanitario e sociosanitario, del personale socioassistenziale e del volontariato”, celebrata ieri in onore dell’impegno e del sacrificio di tutta la categoria durante la pandemia da Covid 19.
«La data scelta non è casuale, poiché proprio il 20 febbraio 2020 fu registrato a Codogno il “paziente uno”, primo caso di contagio del virus Sars-Covid-19 nel nostro Paese. Certamente in quel periodo di eccezionale gravità medici, infermieri e personale sanitario tutto – ha detto – diedero prova di grande capacità e sinergia; con ciò senza dimenticare che quello stesso spirito di costante dedizione viene da essi sempre dimostrato, ogni giorno, con identico impegno e senso del dovere».
Ratifica dell’intesa per l’istituzionalizzazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
Il Consiglio ha approvato all’unanimità il Disegno di legge 141 “Ratifica dell’intesa tra le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per l’istituzionalizzazione della Conferenza delle regioni e delle province autonome
L’Intesa interregionale era stata sottoscritta il 6 dicembre 2022, tra le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per istituzionalizzare la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, in applicazione dell’art. 117 della Costituzione, il quale prevede, appunto, che la legge regionale ratifichi le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni. La Conferenza diventa, dunque, l’organismo comune tra le Regioni e le Province autonome deputato alla elaborazione e definizione degli accordi, delle intese, delle posizioni comuni e delle forme di coordinamento, per la partecipazione in funzione di proposta e consultiva alla formazione delle leggi e delle altre normative statali ed europee nelle materie di interesse regionale. La Conferenza si avvale del supporto operativo, del CINSEDO (Centro Interregionale di studi e documentazione) la cui attività è già garantita dalle quote associative versate da ciascuna Regione e Provincia Autonoma in conformità ai rispettivi ordinamenti giuridici. Il provvedimento non comporta nuovi oneri alle finanze regionali.
Disposizioni di adeguamento in materia di contabilità e di controllo della normativa sugli enti regionali
Con 19 voti a favore (maggioranza) e 9 astenuti è stato approvato il Disegno di legge 129 Disposizioni di adeguamento in materia di contabilità e di controllo della normativa sugli enti regionali. Il provvedimento adegua la normativa regionale, per quanto riguarda la contabilità e di controllo sugli enti regionali, al decreto legislativo n. 118 del 2011 che ha ridefinito l’ordinamento contabile degli enti territoriali e dei loro enti e organismi strumentali.
Gli enti regionali della Liguria (ARPAL, ALFA, ALISEO, Enti Parco, ARTE, Agenzia In Liguria, Istituto per la Floricoltura, Consorzio di bonifica e irrigazione del Canale Lunense), infatti, sono disciplinati da leggi regionali emanate prima dell’entrata in vigore del decreto 118 e, dunque, risultano in alcune parti non coerenti con la disciplina contabile vigente. In particolare, la giunta è intervenuta sulla legge regionale n. 28/ del 1994 “Disciplina degli enti strumentali della Regione” e sulle singole leggi regionali che disciplinano i singoli enti: nella legge 28, in particolare, è stato aggiornato l’elenco degli enti strumentali regionali e sono stati adeguati gli aspetti normativi relativi al sistema contabile e alla programmazione. Il provvedimento, inoltre, introduce una disposizione generale che prevede, per gli enti strumentali individuati annualmente nel Gruppo Amministrazione Pubblica, e quindi tenuti all’applicazione del decreto 118/2011, un rinvio alle disposizioni contabili contenute nello stesso decreto.
E’ stato approvato un emendamento di natura tecnica, presentato dalla giunta con cui sono recepite le modifiche alla legge regionale sull’Istituto per la Floricoltura, apportate con la legge collegata alla stabilità per l’anno 2023. Con il collegato, infatti, è stata attribuita al Comitato Direttivo dell’Istituto la competenza alla definizione della dotazione organica dell’ente (prima era competente l’Assemblea) ma il disegno di legge 129 era stato approvato dalla Giunta prima della legge collegata alla stabilità e conteneva, dunque, ancora una norma che attribuisce le competenze sulla dotazione organica all’Assemblea.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) , presidente della I Commissione Affari generali, istituzionali e bilancio, ha illustrato nel dettaglio il provvedimento e le sue finalità.
Giovanni Toti, presidente della Giunta con delega al bilancio; ha ribadito alcuni aspetti salienti del disegno di legge relativamente agli adeguamenti normativi della disciplian degli enti strumentali.
Piano di tutela dell’ambiente marino e costiero per gli ambiti costieri 16-17-18:
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la Proposta di deliberazione 66 “Piano di tutela dell’ambiente marino e costiero per gli ambiti costieri 16-17-18”. Il Piano, previsto dalla legge regionale n.20 del 2006, è lo strumento di pianificazione per garantire uno sviluppo durevole e socialmente accettabile delle zone costiere per una gestione integrata della fascia costiera attraverso la difesa della costa dall’erosione e la conservazione e valorizzazione degli habitat marino costieri presenti. Il Piano è uno strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo, attraverso il quale sono fissati e conseguiti gli obiettivi per la diminuzione del rischio da eventi meteo marini lungo i tratti di costa bassa e di costa alta, e delle criticità ambientali individuate. Gli ambiti costieri 16-17 e 18 comprendono il versante ligure-tirrenico del tratto terminale della provincia di Genova e l’intera provincia della Spezia, tra il promontorio di Punta Baffe, che separa la baia di Riva Trigoso da quella di Moneglia, ed il confine con la regione Toscana, in corrispondenza della foce del Torrente Parmignola all’estremo di levante di Marinella di Sarzana.
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha annunciato voto favorevole, a nome del gruppo, e ha ringraziato gli uffici per il lavoro svolto. Il consigliere ha auspicato un confronto con la giunta per arrivare alla massima condivisione possibile sugli interventi che saranno realizzati, una volta approvata questa programmazione.
Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha annunciato voto favorevole in quanto- ha spiegato – la pratica potrà avere un iter produttivo e virtuoso. Il consigliere ha auspicato una successiva partecipazione da parte dei Comuni rilevandone la necessità, vista la fragilità della fascia costiera.
Domenico Cianci (Cambiamo con Toti presidente), presidente della IV Commissione Ambiente e Territorio, ha rilevato positivamente il voto favorevole annunciato dai gruppi di minoranza e ha ricordato il lavoro svolto nella commissione. Cianci ha ribadito la necessità di sostenere i sindaci negli interventi, vista la fragilità della costa rispetto all’erosione marina
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha annunciato voto favorevole per il lavoro svolto dagli uffici, ma ha sottolineato la necessità di una politica che valorizzi l’ambiente e la costa ligure, evitando nuovi interventi edilizi che possono alterare la fisionomia della fascia costiera
Giacomo Giampedrone, assessore all’Ambiente e alle infrastrutture, ha ringraziato i componenti della IV Commissione per il lavoro svolto e gli uffici che hanno elaborato il piano. L’assessore ha rilevato che il Piano è il frutto di un lavoro corale e ha garantito piena disponibilità per accompagnare tutte le amministrazioni che sono in ritardo rispetto ai progetti per poter realizzare le opere che accresceranno la resilienza del territorio rispetto alla erosione marina. Giampedrone ha precisato, infatti, che la pianificazione mette in atto una serie di progetti su cui si attiverà la ricerca delle risorse disponibili.
Programma regionale della pesca e dell’acquacoltura per il triennio 2023-2025
Con 24 voti a favore (maggioranza, Pd, Linea Condivisa e Mov5Stelle) e 2 astenuti (Lista Ferruccio Sansa presidente) è stata approvata la Proposta di deliberazione 65 “Programma regionale della pesca e dell’acquacoltura per il triennio 2023-2025”. Il documento prevede le finalità per dare impulso alle attività produttive legate al mondo della pesca e dell’acquacoltura, superare la sfavorevole congiuntura degli ultimi anni e, infine, superare i limiti strutturali del settore.
I tre macro obiettivi strategici sono: sviluppo sostenibile della pesca, sviluppo sostenibile dell’acquacoltura, competitività delle imprese. Gli strumenti per traguardare i tre macro obiettivi sono, per lo sviluppo sostenibile della pesca, i Piani di Gestione” specifici per sistemi di cattura; una governance regionale per lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura, con l’istituzione di un gruppo di lavoro ad hoc per armonizzare e semplificare la normativa, per coordinare l’organizzazione a livello territoriale, per individuare le zone destinate all’acquacoltura anche nelle aree interne; l’ammodernamento, aiuti allo sviluppo della acquacoltura per favorire la competitività delle imprese di pesca e acquacoltura, il rafforzamento dell’assistenza tecnica e di servizi alle imprese, la formazione professionale e la valorizzazione del prodotto ittico attraverso, per esempio, l’adozione di etichettature e piena utilizzazione del marchio IGP “Acciuga sotto sale del Mar Ligure”, l’organizzazione di eventi di comunicazione e degustazione dei prodotti tipici liguri, e l’offerta di nuovi sbocchi di mercato.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha ricordato i lavori di approfondimento svolti nella competente commissione e ha annunciato voto favorevole apprezzando le novità contenute nel Piano che – ha detto – non rappresenta, dunque, solo un aggiornamento ed è improntato su misure per la sostenibilità, sia ambientale che economica, della pesca, colpita dalla pandemia. Il consigliere ha sottolineato la necessità di investimenti per dare attuazione al piano.
Claudio Muzio (FI) ha apprezzato l’impostazione del piano, che testimonia la volontà di mettere in campo azioni concrete, in particolare per l’acquacoltura, che viene organizzata secondo principi di sostenibilità ambientale che seguono una ricerca attenta e misure innovative sugli allevamenti. Il consigliere ha rilevato che il piano prevede anche una importante azione culturale di conoscenza dell’acquacoltura, per superare alcuni pregiudizi esistenti su questa attività.
Alessandro Piana, vicepresidente della giunta e assessore alla pesca, ha ringraziato l’Assemblea per il contributo dato nell’elaborazione del piano e ha illustrato il nuovo quadro normativo che ha permesso l’elaborazione del nuovo piano e le nuove, ulteriori risorse economiche ottenute. Piana ha sottolineato le difficoltà affrontate dal settore durante la pandemia e, infine, ha illustrato nel dettaglio gli obbiettivi definiti nel provvedimento e gli strumenti in programma. L’assessore ha assicurato che gli interventi previsti nel piano saranno attivati il prima possibile, viste le ulteriori risorse disponibili.
Alessio Piana (Lega Liguria –Salvini) ha sottolineato che la nuova programmazione ha avuto il parere favorevole di tutti i soggetti coinvolti che sono stati puntualmente consultati. Il consigliere ha sottolineato che la direzione scelta dalla giunta valorizza le eccellenze del comparto della Liguria e ha citato, fra gli altri, la pesca del rossetto, la pesca sperimentale dei bianchetti e la pesca dei gamberi viola. Piana ha auspicato un confronto continuo con i Comuni per scongiurare eventuali conflittualità fra territori.
Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa Presidente) è intervenuto denunciando uno dei problemi che sta affliggendo il settore, in particolare gli allevamenti dei mitili nello spezzino: la presenza eccessiva di orate, che si nutrono di molluschi, sta pericolosamente danneggiando il settore e, solo fra aprile e giugno scorso, è stata rilevata una perdita di 10 mila quintali e ha chiesto, all’interno del piano, una particolare attenzione a questo fenomeno.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha ringraziato l’assessore e gli uffici per il lavoro svolto nell’elaborazione del documento in quanto il piano raggiunge – ha detto Lauro – importanti obbiettivi perché garantisce la sostenibilità ambientale, economica e sociale del settore. Il consigliere ha sottolineato, infine, l’importanza della pesca per tutta la Liguria e ha assicurato che la Regione non lascerà indietro nessuna delle categorie interessate del settore.
Comunicazione tempestiva delle interruzioni e chiusure di tratti autostradali
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 834, presentato da Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) e sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta ad attivarsi affinché la società Autostrade per l’Italia comunichi tempestivamente negli spazi dedicati e in ogni sede opportuna le interruzioni e le chiusure dei tratti autostradali; e ad adottare, anche tramite un tavolo della Prefettura, tutte le azioni idonee per verificare che vengano rispettate queste prescrizioni da parte della Società.
Programma Regionale Liguria FESR 2021-2027”, in arrivo oltre 629 milioni
Con 18 voti a favore (maggioranza) e 8 astenuti è stata approvata la proposta di deliberazione 64 “Programma Regionale Liguria FESR 2021-2027” Regionale Liguria FESR 2021-2027” con l’obiettivo “Investimenti a favore dell’occupazione e della crescita” per la Liguria è stato inviato alla Commissione Europea per il negoziato ad aprile 2022 ed è stato approvato dalla Commissione il 10 ottobre 2022 ed è stato trasmesso al Consiglio regionale per la presa d’atto. Per il periodo 2021-2027 sono identificati tre obbiettivi: trasformazione degli elementi di staticità e fragilità del tessuto produttivo ligure, transizione ecologica verso un modello di sviluppo sostenibile “green”, accrescimento della coesione sociale, dell’equità e della qualità della vita. Il Programma attiva, quindi, 3 obiettivi di “Policy” (OP1, OP2 e OP5) e 9 Obiettivi Specifici per un importo complessivo di oltre 629 milioni di euro e 680 mila euro: 150 milioni saranno impegnati per sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate; 45 milioni sono rivolti a cittadini, imprese, organizzazioni di ricerca e autorità pubbliche per la digitalizzazione; 188 milioni per rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI; 7 milioni per sviluppare competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità; 133 milioni per promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra; 25 milioni per promuovere le energie rinnovabili; 30 milioni per promuovere la transizione verso un’economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse; oltre 40 milioni per la promozione dello sviluppo sostenibile e integrato di tutti i tipi di territorio e di iniziative locali, 40 milioni per lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e per la cultura, il patrimonio naturale, il turismo sostenibile e la sicurezza nelle aree urbane; 10 milioni per promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale integrato e inclusivo a livello locale, la cultura, il patrimonio naturale, il turismo sostenibile e la sicurezza nelle aree non urbane.
Il vicepresidente della Giunta Alessandro Piana ha illustrato nel dettaglio il provvedimento.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), ha rilevato che il confronto in aula era fortemente ridimensionato dall’assenza dell’assessore competente, Andrea Benveduti (assente per motivi personali, ndr)
Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha ricordato l’astensione del gruppo nella competente commissione perché il piano non darebbe risposte adeguate alle esigenze del territorio.
Disciplina del Servizio civile regionale
Con 18 voti a favore (maggioranza) e 7 astenuti è stato approvato il Disegno di legge 132 “Disciplina del Servizio civile regionale”. Scopo della legge è valorizzare la cultura della pace, della non violenza e della solidarietà e tutte le occasioni per lo sviluppo della comunità e per garantire la promozione di comportamenti di impegno sociale non armato. Il provvedimento, inoltre, promuove la partecipazione dei giovani attraverso percorsi di cittadinanza attiva per accrescere il benessere individuale e della società, promuovere nei giovani il senso di appartenenza e di partecipazione alla comunità regionale, valorizzare e potenziare le competenze dei giovani per favorirne l’ingresso nel mondo del lavoro, contribuire alla salvaguardia del patrimonio ambientale, storico, artistico e culturale, promuovere il diritto alle pari opportunità e il consumo consapevole e l ‘economia solidale. Alla legge possono concorrere finanziamenti statali.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), presidente della I Commissione Affari generali, istituzionali e Bilancio, ha illustrato il disegno di legge evidenziandone le novità
L’assessore alle politiche giovanili Simona Ferro ha rilevato l’importanza del servizio civile per le giovani generazioni in quanto permette di sviluppare nuove competenze e una coscienza civica. Rispetto al disegno di legge Ferro ha spiegato che il testo rende questo strumento ulteriormente agile e flessibile per permettere ai giovani di sviluppare esperienze diversificate e seguire processi di apprendimento personalizzati.
Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha annunciato l’astensione del gruppo precisando che in commissione il gruppo ha votato a favore solo rispetto alla richiesta della clausola valutativa per verificarne l’efficacia della legge entro i primi 18 mesi della sua applicazione.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa) ha condiviso le obiezioni rispetto al disegno di legge sollevate da Rossetti e ha sottolineato che nella sua formulazione il provvedimento non avrà una reale efficacia, in quanto non ci sono risorse sufficienti.
Distribuzione della pillola RU486 presso i consultori
Con 17 voti a favore (Lega Liguria Salvini, Pd-articolo Uno, Movimento 5Stelle, Lista Sansa, Linea Condivisa, Gruppo misto, Daniela Menini e Edoardo Bozzano del gruppo Cambiamo con Toti presidente) e 9 contrari (Fratelli d’Italia, Forza Italia, e Giovanni Boitano, Lilli Lauro, Chiara Cerri, Domenico Cianci e Angelo Vaccarezza del gruppo Cambiamo con Toti presidente), è stato approvato l’ordine del giorno 695, presentato da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta ad avviare le azioni necessarie per permettere la distribuzione della pillola RU486 presso i consultori territoriali già adeguati e a impegnarsi ad adeguare, dopo monitoraggio, un numero congruo di consultori in modo omogeneo sul territorio regionale. Nel documento si rileva che in altre Regioni la pillola RU486 è già o verrà resa disponibile anche nei consultori garantendo alle donne assistenza, protezione grazie a strutture e persone qualificate e che in Lazio, grazie all’adozione di un protocollo operativo, la somministrazione della RU486 viene effettuata anche a domicilio, laddove vi siano accertate condizioni di sicurezza e che tale percorso non ha evidenziato alcun pericolo di sicurezza.
Nel dibattito sono intervenuti l’assessore alla sanità Angelo Gratarola, il consigliere Veronica Russo (FdI)
Test rapido per la rilevazione Peste Suina Africana
Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 714, presentato da Alessandro Bozzano (Lista Giovanni Toti presidente) in cui si impegna la giunta a farsi parte attiva nei confronti degli enti competenti per il riconoscimento dei test antigenici rapidi per l’evidenziazione della PSA e per il loro utilizzo. Nel documento si rileva che l’esercizio dell’attività venatoria impone che, successivamente all’abbattimento, il capo venga avvolto in specifici teli e quindi, attraverso il trasporto qualificato, avviato allo smaltimento ma che questa pratica è contraria alla cultura venatoria e, dunque, molte squadre di caccia al cinghiale, per questo, si astengono dall’esercizio di questa attività.
Nel dibattito sono intervenuti l’assessore alla sanità Angelo Gratarola, il consigliere Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente).
Ricerca sulla robotica sociale e mondi virtuali in 3D in supporto alla disabilità
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno 715, presentato da Alessandro Bozzano (Lista Giovanni Toti presidente) in cui si impegna la giunta a farsi promotore, prevedendo eventuali partnership secondo i modi e i metodi meglio ritenuti, per la predisposizione di un progetto per la ricerca attinente alla robotica sociale e ai mondi virtuali in 3D per supportare le abilità emotive e socio-relazionali nei casi di disabilità e fragilità. Nel documento si rileva che un sistema ancora in fase di sperimentazione è quello attinente all’applicazione della robotica sociale e dei mondi virtuali 3D, da utilizzare nei soggetti con decadimento psicologico e cognitivo attraverso il coinvolgimento diretto e attivo degli enti del terzo settore delle Rsa.
Nel dibattito sono intervenuti l’assessore alle politiche sociosanitarie Giacomo Giampedrone, Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini), Chiara Cerri (Cambiamo con Toti presidente), Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno), Veronica Russo (FdI).
“Funzionari itineranti” e “Vigili urbani itineranti” per il servizio nei piccoli Comuni
Con 14 voti a favore (Lega Liguria-Salvini, Cambiamo con Toti presidente, gruppo misto), 6 contrari (minoranza) e 3 astenuti (FdI) è stato approvato l’ordine del giorno 716, presentato da Alessandro Bozzano (Lista Giovanni Toti presidente) in cui si impegna la giunta a farsi parte attiva presso il Governo nazionale affinché si crei la tipologia dei “funzionari itineranti” per essere utilizzati, per funzioni proprie dei Comuni sopra i 10 mila abitanti, per funzioni distaccate presso i piccoli Comuni del comprensorio; a farsi parte attiva affinché si preveda la creazione della figura dei “vigili urbani itineranti”, procedendo all’istituzione di una speciale indennità per coloro che già in servizio vorranno
accedervi per svolgere una parte del servizio presso i piccoli Comuni del comprensorio. Anche in questo caso l’assunzione dovrà essere effettuata al di fuori dei limiti assunzionali.
Nel dibattito sono intervenuti il vicepresidente della giunta Alessandro Piana, Veronica Russo (FdI), Davide Natale, Roberto Arboscello, Luca Garibaldi, Sergio Rossetti e Enrico Ioculano del gruppo Pd-Articolo Uno, Stefano Anzalone (Gruppo misto), Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), Gianni Pastorino (Linea Condivisa) e Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini).
Situazione di Ansaldo Energia
E stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno 720, presentato da Alessio Piana (Lega Liguria-Salvini), e sottoscritto dal gruppo, che impegna la giunta, visti gli ordini del giorno approvati dal Consiglio regionale, a vigilare e attivarsi nei confronti del governo affinché sia dato seguito agli impegni assunti sulla ricapitalizzazione di Ansaldo Energia e affinché vengano definite le strategie di politica industriale che possano valorizzare nella maniera più efficace, all’interno della transizione ecologica, questa eccellenza. Nel documento si rileva che Ansaldo Energia conta circa 2400 addetti che arrivano a 4000 con l’indotto.
Nel dibattito è intervenuto Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), che ha chiesto alcune modifiche accordate da Alessio Piana.
Maggiordomo di quartiere
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno 721, presentato da Gianni Pastorino (Linea Condivisa) che impegna la giunta a rendere permanente l’esperienza del “Maggiordomo di quartiere”, rifinanziandola per tutto il territorio regionale. Nel documento si rileva che il Maggiordomo di quartiere è un progetto sperimentale di un servizio innovativo di welfare territoriale, per il quale Regione ha stanziato oltre 1,8 milioni di euro del Fondo sociale europeo – Fse e che il servizio è stato inaugurato a ottobre 2020 in Liguria in via sperimentale per 18 mesi e che è stato erogato gratuitamente per aiutare il cittadino nelle pratiche amministrative, il pagamento di bollettini, il ritiro di ricette e la consegna di farmaci o della spesa al domicilio.
Nel dibattito è intervenuto l’assessore alle politiche sociosanitarie Giacomo Giampedrone.
Adesione al progetto europeo per la salute “bene comune” e senza extra-profitti
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione 84, presentata da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno), e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi nelle sedi opportune perché venga sottoscritto l’appello in materia e che l’Italia si faccia principale promotore del progetto europeo per la salute come bene comune e senza extra-profitti. Nel documento si ricorda che il progetto europeo riguarda una infrastruttura comune di ricerca biomedica, per lo sviluppo autonomo di nuovi farmaci, vaccini, diagnostica e tecnologie medicali, orientata dai bisogni della salute, che consentirebbe anche di valorizzare le eccellenti capacità esistenti in Europa nelle università̀, negli istituti no-profit, nelle imprese innovative.
Nel dibattito è intervenuto l’assessore alla sanità Angelo Gratarola
Emergenza migranti e rapporti tra Italia e Francia
Con 16 voti a favore (maggioranza) e 6 contrari è stato approvato l’ordine del giorno 728, presentato da Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) e sottoscritto dal gruppo, che impegna la giunta a denunciare, presso le Istituzioni nazionali, il protrarsi dell’assenza di un efficace coordinamento europeo sul tema immigrazione, capace di non far gravare sulla sola Italia il peso dei flussi migratori; a supportare le istituzioni locali affinché interloquiscano con le autorità estere per rimuovere i disagi per i cittadini italiani e per i lavoratori frontalieri liguri. Nel documento si rileva che a Ventimiglia, oltre al continuo afflusso di migranti con le relative conseguenze sociali e di ordine pubblico, ci sono controlli su tutte le auto italiane, in transito dal varco italo-francese, che creano lunghe code.
Nel dibattito sono intervenuti l’assessore alla sanità Angelo Gratarola, Mabel Riolfo (Lega Liguria-Salvini), Veronica Russo (FdI) e Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno)






