“La realtà del Paese è sotto gli occhi di tutti: disoccupazione, precarietà giovanile, crisi di fiducia e incertezza sul futuro di un’intera comunità nazionale. La situazione avrebbe richiesto ben altro di questo decreto che potrebbe essere ribattezzato del “far credere di fare”. Così è intervenuto Stefano Quaranta questa mattina in Aula durante la discussione sul “decreto del fareâ€, che pone come finalità il rilancio dell’economia, la crescita del Paese, ecc…
“Manca una discussione sulle priorità ed azioni conseguenti, non ci sono scelte che vadano nella direzione di una seria politica industriale, non si ragiona sulle cause della crisi e non si prospetta dunque una riconversione ecologica dell’economia, non vi è traccia di un importante piano pubblico per la messa in sicurezza del territorio, né una valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale del Paese. Nulla che risponda alla drammatica condizione di vita di tanti cittadiniâ€, dichiara il deputato di Sel che conclude sottolineando come, ancora una volta, si ricorra alla decretazione d’urgenza per un provvedimento che, come tanti altri che sono stati discussi in questi anni, “non lascerà tracciaâ€.






