E’ iniziata in Consiglio Regionale la fase preparatoria alla discussione delle prime proposte di rinnovamento della legge elettorale della Liguria.
Il Nuovo PSI ligure, Partito che ha partecipato all’ultimo confronto elettorale per la Regione Liguria ribadisce la sua richiesta di una legge elettorale adeguata al sistema politico attuale che sembra ormai essersi allontanato dal precedente bipolarismo incomunicabile e conflittuale.
Cardini della proposta che avanziamo alle forze storiche del panorama politico locale e a quelle di nuova formazione, alle quali ultime deve essere riconosciuto il diritto di potersi esprimere anche in assenza di una presenza istituzionale nell’ambito dell’attuale Consiglio Regionale, sono:
la riduzione dei Consiglieri Regionali a 30 componenti (come già approvato);
l’ abolizione del listino dei nominati:
la presenza delle rappresentanze paritarie di genere (quote rosa);
la previsione di un premio di maggioranza del 5% o al massimo del 10% alla prima coalizione
Rimane ovvio che qualsiasi forzatura su un tema democraticamente così delicato, tale da inserire una legge elettorale a scarsa condivisione da parte di tutte le forze politiche e di opinione in campo, potrebbe anche risultare in una legge “porcellum†ligure, ed a tal punto potrebbe essere quasi una ipotesi migliore mantenere il sistema elettorale ligure attuale che se non altro è basato su Leggi Elettorali Nazionali di riferimento (Legge n.43 del 1995 e Legge n.108 del 1968).
In tale contesto il Nuovo PSI ligure auspica che si affronti il tema legge elettorale con serena e sincera intenzione democratica, coinvolgendo a fondo anche la società civile e le forze economiche e culturali della Liguria, poiché le Elezioni del 2015 devono vedere il ritorno attivo degli Elettori liguri, rifugiatisi in allarmante numero nel non voto o nell’antipolitica.
Giuseppe Vittorio Piccini segretario regionale della Liguria del Nuovo PSI
Roberto Pisani responsabile regionale ligure Enti Locali e Sanità del Nuovo PSI






