Un accordo per unire il mondo dello sport a quello del sociale: è stato siglato oggi, all’oratorio di via Lomellini, a Genova, tra Aces Europa-Coordinamento del Nord Ovest (Associazione delle città e capitali europee dello Sport) e l’Ats Centro Storico Ragazzi (l’associazione che presta servizio per i giovani del centro storico di Genova). «Aces Europa – spiega Enrico Cimaschi, coordinatore dell’associazione europea per il Nord Ovest – vuole diffondere la pratica sportiva come valore educativo, coinvolgendo i ragazzi che vivono un disagio sociale e famigliare. In quest’ottica, con l’accordo siglato oggi vogliamo interagire ufficialmente con il mondo del sociale, andando oltre il semplice significato di sport».
L’attività sportiva, considerata dall’Unione europea un “diritto primario e inalienabile del singolo e della società â€, ha un ruolo fondamentale nello sviluppo culturale ed educativo e nella formazione fisica e psichica delle persone, in particolare dei giovani. Condividendo, oltre a questi principi, anche l’impegno a promuovere stili di vita sani per il miglioramento della qualità della vita attraverso una pratica sportiva qualificata, Aces Europa e Ats Centro Storico Ragazzi hanno deciso di siglare un protocollo d’intesa, della durata di quattro anni, per collaborare insieme al raggiungimento di diversi obiettivi. In particolare, operando nelle aree più disagiate del nostro territorio, le due parti intendono diffondere la conoscenza e la pratica dell’attività e della cultura sportiva, coinvolgendo anche gli enti locali. Ma anche sviluppare progetti con le istituzioni nazionali ed europee per sostenere le politiche sportive sul territorio, in modo che promuovano le diverse discipline e incentivino la realizzazione e la ristrutturazione di impianti e aree sportive attrezzate. Rivolgendosi soprattutto ai giovani, Aces e Centro Storico Ragazzi si accordano anche per favorire l’organizzazione di diverse iniziative ed eventi che promuovano proprio la cultura sportiva a Genova.
Il documento firmato oggi è un ulteriore passo avanti nella cooperazione tra Aces Europa e la Regione Liguria, intrapresa a ottobre 2012 con la firma di un protocollo d’intesa tra l’associazione europea e l’ente regionale. A questa prima convenzione ha fatto seguito una dichiarazione di intenti tra Liguria e Piemonte, siglata a giugno 2013, che ha come principale obiettivo la creazione di una “rete†di città liguri e piemontesi scelte da Aces per rappresentare l’Italia sportiva in Europa. «Aces Europa – spiega Gian Francesco Lupattelli, presidente dell’associazione europea – che mette l’educazione al centro del proprio percorso formativo e istituzionale, aggiudica ogni anno il premio di capitale europea dello Sport, che vuole essere un incentivo per le amministrazioni locali e i loro dipartimenti di sport a contribuire a migliorare il livello generale di salute degli abitanti in un Paese, attraverso la cultura del sano esercizio fisico. Per farlo, le politiche dello sport devono rivolgersi soprattutto alle aree sociali più svantaggiate della società , coinvolgendo così disabili, anziani, adolescenti in situazioni a rischio e immigrati. Le città che hanno ottenuto il titolo di capitale europea dello Sport sono considerate esempi positivi ed etici di politica sociale che deve essere attuata anche in altri contesti».
Hanno firmato l’intesa Gian Francesco Lupattelli, presidente di Aces Europa, Enrico Cimaschi, coordinatore di Aces Nord Ovest, e Andrea Decaroli, rappresentante di Ats Centro Storico Ragazzi.






