
Il campione del mondo MÃ¥rten Boström, con il piglio del fuoriclasse, si è preso il successo alla “5 giorni degli Appennini” conquistando anche l’ultima tappa e rimontando Yuri Masnyy che fino a questa mattina guidava la graduatoria con soli 10″ di vantaggio. Bostrom, ha raggiunto e superato il russo infliggendogli un distacco piuttosto consistente e superiore ai 6 minuti. Il finlandese ha terminato la gara a tappe in 4.32.43, la prova Long in 1.06.01.
Primo italiano al traguardo, il forestale Alessio Tenani, che non è riuscito nella rimonta verso l’argento (1.10.07). Per il bolognese terzo posto nella generale e di tappa dietro ad Alexandr Kharchenko (1:09:12). Tra le donne il discorso era ormai archiviato ed anche oggi Maya Kunz ha ribadito la sua superiorità (4.58.11 nella generale, 1.11.56 il tempo di giornata). Oltre 30′ il suo vantaggio generale su Karina Fershalova, svedese, e Matleena Boström, finlandese. Alle premiazioni, insieme ai sindaci dell’Alta Val Trebbia, è intervenuto anche il presidente della FISO Mauro Gazzerro.
Alla Cinque Giorni degli Appennini, sostenuta da Fondazione Carige e dalla Regione Liguria insieme ai comuni dell’Alta Val Trebbia, hanno partecipato anche Peo Bengtsson, l’uomo che ha inventato l’O-Ringen, Arvo Majonen, campione mondiale Master 2011 e 2012 nella categoria Master85 e la svizzera Monica Ammann iridata sprint ai WMOC di Bad Harzburg nella categoria Master50. “Organizzare la Cinque Giorni degli Appennini è stata un’operazione molto faticosa ed onerosa – ha detto il presidente del Comitato Organizzatore Carlo Carenini – Ce l’abbiamo fatta puntando su un gioco di squadra valorizzante sia questa disciplina sia un territorio, l’Alta Val Trebbia, che merita la massima attenzione”.







