All’ultimo respiro. Senza sosta e senza tregua.
Così è andata la prima “notte bianca†del pallonetto in quel di Bestagno. La palla elastica, così è nota nel contesto nazionale ed internazionale, ritorna alle origini. Alle piazze gremite, senza pensare al tempo che scorre. Al caruggio infido pieno di spigoli e ostacoli. Là dove i giocatori si fondono con le pietre di un antico campanile o gli intonaci sbrecciati delle case rurali. Una festa della “balettaâ€, dunque, organizzata sabato 3 agosto dagli amatori pallonetto di Bestagno con la fattiva collaborazione logistico-gastronomica della Pro Loco. Si inizia nel pomeriggio con i gironi eliminatori. Ben 15 squadre presenti, quattro gironi, partite al meglio dei quattro giochi e con limite di tempo (ignoto ai giocatori, per evitare “melineâ€). Appare subito determinante la buona qualità della battuta “au picà †sulle specchiature della parete della grande casa di piazza. Il gioco prosegue ininterrotto per tutto il bollente pomeriggio e la prima serata. Si accendono poi i riflettori e si vede il buon lavoro dei volontari locali con la regia di ENG elettrica. Intanto l’evento si inoltra nella sua dimensione gastronomica. Dalla cucina escono piatti prelibati. Ottimi anche i dolci artigianali e scorrono fiumi di birra e soprattutto di freschi vini bianchi. Con questo viatico, prendono il via i quarti di finale. Già qualche eliminazione eccellente c’era stata, però adesso è dentro o fuori. Apre il bombardiere Federico Odasso che gioca una partita arrembante ed ha la meglio sul trio di Chiusavecchia capitanato da un Piero Merano che lancia la palla in battuta e tenta inutilmente di chiudere il più possibile. Il gioco oltretutto è come modificato: rispetto alla prima fase nella quale si gioca con le classiche palle da tennis rasate, ora si usa la palla con il suo rivestimento: palle nuove, veloci, comunque e soprattutto visibili. Una novità abbastanza apprezzata e bel individuata da Matteo Martini, che collabora fattivamente all’organizzazione. Lo stesso Matteo Martini con Diego Arrigo e Paolo Gheza in battuta gioca bene e vince contro Filippo Guasco, Luca Lepri (autorevole come sempre anche nel ruolo di arbitro) e Luca Bianchino. Passa anche un elettrico Marco Sasso più adatto al gioco al corto rispetto ai frombolieri Paolo Chiapello, Novaro Mascarello ed Enrico Michelis. Bella partita poi tra la terna di Roberto Acquarone e quella di Giovanni Ranoisio, peraltro debilitato dalle fatiche di campionato. Le semifinali solo al calor bianco e la notte si inoltra. Mentre Marco Sasso con Antonio Mela e un Roberto Bernardi filosofico alla battuta hanno la meglio sul meno ordinato Federico Odasso, peraltro ben coadiuvato da Luca Gheza ed Alessandro Pian, dall’altra parte drammatico scontro fra Acquarone, Agnese e Giudice contro i quotati Martini, Arrigo e Paolo Gheza. Quest’ultimo, “anima†del torneo, riprende le fila di una battuta mai doma e prova a mettere in difficoltà il valido Acquarone. Alla fine sarà 4-3 per quest’ultimo, fra “ratelle†(litigate) omeriche e colpi di alta scuola. La finale è ormai oltre la mezzanotte. Vi arrivano i profeti del pallonetto al corto. Gente che si è guadagnata la fama a livello internazionale come Acquarone e Agnese, partendo dalle periferie di Porto Maurizio (e così anche Ernesto “Chicco†Giudice) e dal caruggi di Chiusavecchia. Di fronte i principi di Sant’Agata, con il decano Antonio Mela al centro. Marco Sasso attinge le ultime energie. Roberto Bernardi è impeccabile al mando come Corrado Agnese. Ogni inizio giocata è seguita in un silenzio irreale. Che poi si scioglie nelle grida al punto vincente. Sul 3-2 per la quadretta di Agnese, un grido lancinante scuote la placida notte. Acquarone si accascia vittima di crampi. Ci vorrà un quarto d’ora per rimetterlo in piedi e lui, stoico, rientra in campo, ma non per la ribattuta. Ci va Agnese e gioca da par suo. Sasso e soci rimontano, ma si decide all’ultimo gioco, che arride ad Agnese-Giudice-Acquarone. La tensione si scioglie negli abbracci e ci si complimenta con l’arbitro Miotti, severo ed attento. Notevole soddisfazione anche degli sponsor, Azienda Agricola Alessandro Piana, Frantoio di Sant’Agata di Oneglia, ENG Elettrica, SBI, Oreficeria Martini, Distributore Le Cave, Materiale Elettrico Comoli, Materiale Elettrico DEMO, Banca Regionale Europea. Oltre a questo c’è stata una bella lotteria, con ricchi premi. E tutto il ricavato della serata sarà utilizzato per l’acquisto di strutture per il parco giochi di Bestagno, che è già un gioiellino. Alla fine la consegna del trofeo, che verrà rimesso in palio l’anno prossimo. Offerto, tra l’altro, dal giocatore Alessandro Piana, altrimenti noto come Presidente del Consiglio Provinciale. Grande soddisfazione per gli organizzatori, dunque ed una bella giornata in compagnia del gioco di una volta che ha ormai piena dignità sportiva. Ed arrivederci all’anno prossimo.





