Il nostro portale ha intervistato il grandissimo batterista Gianni Belleno, uno dei fondatori dei New Trolls nel 1966. Nelle vesti di compositore ed autore ha collaborato con alcuni tra gli artisti italiani più prestigiosi, come Mina, Ornella Vanoni, Fausto Leali, Anna Oxa ed Edoardo De Crescenzo. Dal 2011 è tra gli iniziatori del progetto “Ut New Trolls†insieme a Maurizio Salvi, diretto a far assaporare e riscoprire quelle sonorità che ebbero enorme successo negli anni ‘70. L’intervista si è rivelata una piacevole conversazione, durante la quale è spiccata la simpatia, la gentilezza e la cordialità di Gianni. Un ringraziamento particolare è rivolto alla moglie Rosy, che si è resa disponibile a fornirci diverso materiale.

Come nasce la sua passione per la musica?
“La passione per la musica nasce attraverso mia madre che le piaceva molto ballare, poi iniziai a suonare la batteria da giovanissimo e da qui si è evoluto tutto, infatti nel 1966 nacque il gruppo dei New Trolls.â€
Quando suona la batteria che emozioni prova?
“Provo sempre le stesse emozioni di un tempo, ogni volta è come fosse la prima volta. Oggi nella musica vengono utilizzati computer, macchinari ed io non faccio uso di tutto questo, ma con il gruppo cantiamo e suoniamo sempre dal vivo ed è un’emozione fortissima.â€
È impegnato, con gli UT New Trolls, nel tour estivo. Le prossime tappe?
“Sicuramente saremo a Taranto i primi di settembre e poi toccheremo la Sicilia, ma devono ancora comunicarci le date esatte.â€

Tra le tante località che state girando vi siete esibiti anche in Versilia ed in Liguria. Quale tra le due coste preferisce?
“Tutte e due le coste ed in generale tutte le coste sono belle uguali. La differenza sta nelle persone che ci sono e da come ti accolgono. A sentirci, nei nostri tour, vengono sempre le persone che ci conoscono ed amano. Il nostro disco “Do ut Des†sta andando molto bene.â€
Da qualche anno si dedica anche alla musica cristiana in seguito ad una conversione. Il motivo per cui si è convertito?
“Per un fatto di crisi esistenziale, avevo smesso e non avevo voglia di suonare più, poi iniziai a frequentare assieme a mia moglie Rosy un gruppo di preghiera, seguito da persone che stavano peggio di me. Mi si aprì davanti un mondo nuovo ed ora faccio tutte le cose con occhi diversi, non più con quelli di prima. Riesco a percepire cose che prima non notavo, ad esempio adesso noto le stelle di sera, mentre prima non le vedevo. In questi anni poi sono stato diverse volte a Medjugorje.â€
Che ricordo ha di Fabrizio De Andrè?
“Un bellissimo ricordo. Per me Fabrizio è stato come un fratello maggiore. Di lui ho tantissimi ricordi, come quando iniziò il suo primo tour nel 1974/75 presso La Bussola, storico locale della Versilia, assieme a me, Giorgio D’Adamo, Giorgio Usai e Ricky Belloni. Fu un esperienza meravigliosa e Fabrizio era un uomo straordinario.â€
È stato il compagno di Anna Oxa. Sul piano artistico come la definisce?
“Un eccellente professionista, meticolosa e con una grandissima qualità vocale.â€

Da Anna ha avuto due figli, Francesca e Qazim, che come la madre sono vegani. Lo è anche lei.
“No io non sono vegetariano e mi piace mangiare di tutto, tra l’altro mia moglie Rosy è un’ottima cuoca!â€
Cosa ne pensa dei cantanti che escono dai reality?
“Non guardo i reality perché non ci credo. Se non c’è una storia dietro, se non c’è gavetta questi ragazzi durano poco. Di solito fanno il loro disco, magari vanno a Sanremo ma poi spariscono e non sono destinati a durare nel tempo. Per fare spettacolo bisogna lavorare sodo e bisogna avere qualità sceniche e musicali.â€

Il momento più bella della sua carriera?
“Tanti i momenti belli, come quando il 33 giri, Concerto Grosso N.1, vendette un milione e mezzo di copie ed ancora oggi si vende benissimo ed è da collezione. Comunque i momenti belli della mia carriera sono così tanti che è impossibile ricordarli tutti.â€
Nel tempo libero che cosa le piace fare?
“Nei momenti liberi studio sempre il mio strumento, l’inseparabile batteria, anche perché devo sempre allenarmi ed insegno anche a suonarla.â€
Le piace il calcio?
“Sì, mi piaceâ€
Per quale squadra tifa?
“Sono juventino, perché sono stato obbligato altrimenti non potevo sposare mia moglie, dato che nella sua famiglia sono tutti della Juventus!â€

Si reca allo stadio per vedere le partite?
“No, non ci vado quasi mai. Seguo il calcio in televisione. Non sono morboso fino a quel puntoâ€
Progetti futuri?
“Nei programmi abbiamo delle serate nei teatri e nei palazzetti durante l’inverno con la collaborazione di altri artisti”
Fabiana Rebora 
 
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