TARROS SARZANA – SPEZIA 0 – 5
RETI: Sansovini (2), Rivas, Albarracin, Magnusson.
TARROS SARZANA: Del Monte (Carli), Favasuli (Cheluta), Ginocchi (Calzolari, Ginocchi), Frassini (Gervasi), Forieri, Bertolla, Ciuffardi (Di Vincenzo), Cheluta (Vierucci), Torracca (Alberti), Paganini (Villa), Savino (Pezzica). All. Plicanti L.
SPEZIA PRIMO TEMPO: Leali, Madonna, Migliore, Lollo, Ceccarelli, Lisuzzo, Sammarco, Bovo, Sansovini, Ebague, Rivas.
SPEZIA SECONDO TEMPO: Russo, Fayé (Lollo), Porcari, Ceccaroni, Ciurria,
Ashong, Albarracin, Ferrari, Henty, Moretti, Magnusson.
All. Stroppa.
Arbitro: Angelotti della Spezia (guardalinee Mino e Lazzaro).
Lo Spezia s’aggiudica l’edizione 2013 del Memorial “Ilaria e Mattia†facendo accademia contro la Tarros Sarzana al “Miro Luperi†sarzanese. Tarros in campo con da sinistra, in difesa, Favasuli/Frassini/Forieri/Ginocchi; a centrocampo Cheluta e Ciuffardi sulle fasce e Paganini e Bertolla in mezzo, Savino e Torracca di punta. Poi girandola di sostituzioni lungo l’intero arco del match.
Da parte sua lo Spezia allinea in retroguardia Madonna/Lisuzzo/Ceccarelli/Migliore, in mezzo Lollo e Rivas ai lati, Sansovini ed Ebague all’attacco. La cronaca…
Al quarto d’ora capitan Sansovini sblocca dopo dribbling seguito da “pallonettoâ€, un paio di minuti più tardi Del Monte nega a Rivas il raddoppio, che tuttavia arriva al 38’ allorché lo stesso Sansovini controlla su cross di Madonna e “insaccaâ€. Fuori di un soffio la conclusione dello stesso Rivas al 40’, mentre al 42’ gli “aquilotti†triplicano proprio con Rivas, imbeccato da Sansovini.
Altro Spezia, proprio come formazione, nella ripresa. Dietro Fayé/Ceccaroni/Magnusson/Ashong, in mezzo al campo Ciurria e Ferrari larghi con Moretti e Porcari al centro, in avanti Albarracin ed Heuty. Al 12’ Ciurria fa la barba al palo da lontano, al 28’ Carli è prodigioso su un calcio franco di Moretti e si ripete alla mezz’ora su un tiro-cross di Ferrari, mentre nulla può al 36’ su bel diagonale di Albaracin e nemmeno al 41’ su una magistrale punizione di Magnusson. Agli sgoccioli Albarracin va vicinissimo al sei a zero.
Ed ecco quanto espresso da mister Giovanni Stroppa al termine:
“Aquilotti†in crescita ?
Si direbbe di sì, anche se dobbiamo ulteriormente insistere sulla continuità , a tratti siamo una squadra e a tratti no. I carichi di lavoro sono stati rispettati. Adesso dobbiamo trovare una maggior linearità nella tenuta di gara e più concretezza che, però, non dovrebbe tardare nel momento in cui ci sarà una vera posta in palio.
Si può fare qualche valutazione a livello individuale ?
A quest’altezza della preparazione direi che non è ancora il caso. Limitiamoci a rilevare che al “Luperi†siamo andati molto bene in particolare nell’apertura del gioco attraverso i terzini, occorre progredire specialmente a centrocampo e in avanguardia. Comunque, complimenti particolarmente a Sansovini per come non si fa problemi ad arretrare di un paio di metri senza rimetterci né in termini di gol né di rendimento in generale, nonché a Rivas il cui apporto in termini di vivacità è davvero ragguardevole.
E’ un 4-4-2 ?
Sì, basicamente, anche se a intervalli si converte in un 4-2-3-1.
Fa paura questo Genoa in Coppa Italia ?
Una partita alla volta. Intanto vediamo di battere la Pro Patria.






