Una bellissima giornata di ferragosto trascorsa nella frescura del lago di Giacopiane, all’ombra di pinete e faggete, in allegria e distensione.
Sono anni che nelle feste del 1° maggio o ferragosto molti “rivieraschi†si riversano in gruppi di amici e famiglie presso le rive dei laghi di Giacopiane per godere delle meraviglie che solo questi luoghi incontaminati possono regalare, ma mai come questa volta la giornata è trascorsa piacevolmente, sia per chi munita di fornelli da campo, tende o semplici cestini da pic-nic, si è distribuita lungo le rive e nelle pinete e faggete, sia per coloro preposti a vigilare nel rispetto delle norme di tutela ambientale.
Infatti, le guardie ambientali FIPSAS, incaricate non solo al controllo della pesca nell’invaso, ma pure all’aspetto di tutela ambientale del SIC (Sito di Importanza Comunitaria) in cui ricade l’intero specchio acqueo di Giacopiane con tanto di rive, boschi e pascoli sino al limitare dell’area protetta demaniale nella Foresta delle Lame, si sono trovati di fronte ad una utenza diligente e rispettosa delle norme, che pur in numero massiccio (si sono registrate 150 vetture x un totale di circa 500 persone) giungevano al lago tramite la strada perfettamente asfaltata con i rispettivi permessi di transito, e diligentemente trovavano posto lungo i bordi della strada nelle zone scelte o “libere†per scaricare ogni ben di Dio utile a trascorrere alcune ore in relax.
Un solo verbale, evidenzia senza dubbi una corale partecipazione nel rispetto delle norme, sia quelle comunali sia quelle di materia ambientale emanate da Regione o Provincia.
Una giornata da ricordare, perché nel gioioso andirivieni di macchine, biciclette, cavalli e persone che percorrevano, non certo in silenzio, l’intero perimetro stradale che contorna il lago, alcuni amanti della pesca hanno potuto, durante le varie ore della giornata, portare a guadino, fotografare e rilasciare diverse carpe che superavano la decina di chili.
Unica nota storta, la lamentela di alcuni campeggiatori, che sorpresi all’alba si sono visti distruggere tenda e provviste dai branchi di mucche che scendono al lago per bere, oppure la richiesta o meglio il suggerimento di organizzare un punto ristoro, e la possibilità di affittare un cavallo per escursioni negli “anelli del Parcoâ€.
Umberto Righi






