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Seminario del GDL Traffico presso ordine Psicologi di Genova

GDL Traffico
GDL Traffico convegno

Il GDL Traffico–(Gruppo Di Lavoro) dell’Ordine Psicologhe e Psicologi della Regione Liguria è un piccolo gruppo, che si occupa di studiare, comprendere e conoscere i comportamenti degli utenti della strada, i processi psicologici da cui dipendono tali comportamenti, con particolare attenzione ai fattori che sono all’origine degli incidenti stradali, realizzando interventi di prevenzione alla luce delle evidenze scientifiche.
Malgrado l’ambito sia poco conosciuto, in Liguria sono stati realizzati molti progetti che coinvolgono i partecipanti del gruppo che posseggono titolo specifico e specialistico.
Obiettivi del Gruppo Di Lavoro: Promuovere la professione dello psicologo del traffico – Creare sinergie con altre forze in campo per la prevenzione dell’incidentalità – Creare una rete Nazionale degli Psicologi del traffico – Dialogare con Istituzioni.

Il Gdl è un’occasione di confronto, dialogo e di promozione della professione.
Per saperne di più partecipa al seminario di sabato prossimo 14 ottobre 2023 ore 15,30 – presso l’Ordine Psicologi di Genova in Piazza della Vittoria, 14/14

Breve storia della Psicologia del Traffico in Italia

Possiamo affermare che in Italia la psicologia del traffico ha fatto il suo esordio nei primi anni del Novecento come psicologia sperimentale in un contesto positivistico della medicina, dotandosi di strumenti psicotecnici attitudinali alla guida. Nel 1932 A. Gemelli e M.Ponzo relazionavano al secondo congresso della Società Italiana di Medicina Sociale su “I fattori psicofisici predisponenti all’infortunio stradale e le prospettive di organizzazione psicotecnica preventiva” Al 1933 risale il vecchio codice della strada (R.D. 8 dicembre 1933, n. 1740) che, integrando e modificando regolamenti precedenti, è rimasto in vigore fino al 1959.Dunque prospettive “scientifiche” potenzialmente promettenti in Italia degli anni 30 e poi la lunga eclissi della psicologia del traffico a causa della seconda guerra mondiale, distruzione dell’Italia e lenta ricostruzione degli anni 50.Tuttavia le possibili applicazioni della Psicologia del Traffico in Europa si sono enormemente sviluppate dal dopoguerra ai giorni nostri e vanno ben oltre la psicotecnica essendo arrivati all’utilizzo di una grande varietà di strumenti, quali questionari per la definizione di significativi profili di personalità, ma soprattutto siamo in grado di intervenire efficacemente con l’uso diagnostico per la determinazione di profili psicoattitudinali, ma anche con interventi riabilitativi (driver improvement).
Le potenzialità della psicologia del traffico sono restate inespresse tanto nel “vecchio” Codice Stradale del 1959 tanto con l’approvazione del NCS (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il nuovo codice della strada. (GU Serie Generale n.67 del 22-03-1994), nonostante l’enorme impegno profuso dagli psicologi del sindacato AUPI (l’Ordine degli Psicologi nasce solo con legge 56/1989) per contribuire utilmente alla stesura del testo. Nel NCS non abbiamo ottenuto nessun risultato significativo quale la visita psicologica parimenti a quella medica per l’acquisizione della patente (come in Spagna) e nessuno risultato per introdurre la nostra presenza nelle commissioni mediche, nulla per introdurre trattamenti riabilitativi mirati alle specifiche cause del comportamento pericoloso alla guida (driver improvement) attuati da parte dello psicologo per il recupero punti patente come succede in Germania, Austria e udite udite … anche nella ASL di Bolzano (ITALIA) in cui opera il nostro collega Max Dorfer.
Tutta quanta la sequela di modifiche successive fino ai giorni nostri sono state rivolte a produrre misure punitive nei confronti degli accertati comportamenti pericolosi alla guida (uso di alcol e di droga) e quello più drastico (Art.589-bis (Omicidio stradale). (Chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da due a sette anni.) Tutte misure giustamente punitive che però non salvano preventivamente alcuna persona da incidentalità alla guida.