Intervista a Ciro Casanova Presidente del Circolo Nautico del Finale e vincitore con Brancaleone
Conclusasi la XXII edizione del Campionato Invernale del Ponente – VI Trofeo Marina di Varazze per la vela d’altura abbiamo incontrato Ciro Casanova, armatore ed imprenditore milanese, presidente del Circolo Nautico del Finale, che con Brancaleone ne ha dominato le prove sin dall’inizio aggiudicandosi così la prima piazza del podio sia nella classe Orc che Irc in una competizione che ha fatto registrare record di partecipati – 70 barche alla partenza – e per prove disputate.
Entrate così di diritto nell’albo d’oro del Campionato del Ponente, collezionando con questo tutti gli “invernali” , come avete vissuto questa edizione : “ vorrei sottolineare un approccio ed un avvio decisamente positivo, sia per l’ottima organizzazione che la magnifica accoglienza e disponibilità – afferma Ciro Casanova – in tal senso un ringraziamento particolare alla Marina di Varazze, che ci ha offerto una ospitalità non comune. E’ stata una edizione del campionato molto avvincente, non soltanto per l’elevato numero delle imbarcazioni presenti ma, soprattutto per la preparazione tecnica degli equipaggi e ciò ci ha messo tutti alla prova trovando così sempre nuove sfide con cui confrontarsi … sportivamente!”.
Campionato che avete ipotecato fin dalle prime prove, c’è stato anche qualche momento di incertezza?
“ Si, tutti ancora lo ricordiamo, però con un sorriso visto che la prova si è poi conclusa al meglio. Credo fosse durante la penultima giornata del Campionato. E andata più o meno così : quando abbiamo girato la boa di poppa avevamo 25 nodi, allora abbiamo preparato il genoa, appena però effettuata la manovra abbiamo perso il vento ritrovandoci con “solo” otto nodi, presi per un istante dallo sconforto siamo riusciti a virare subito verso il vento, ritrovandolo mentre affermavamo “la vela è giusta, è quella giusta!”. In pochi istanti eravamo passati da un momento di disperazione alla gioia, potendo così recuperare le nostre posizioni”.
Il segreto di tanto successo? Se si può rivelare.
“Non possiamo nascondere che la barca c’è! Dopo qualche anno abbiamo apportato delle migliorie tecniche, a cominciare dalle vele, che stanno dando i loro frutti ma ovviamente le medesime possono essere a disposizione di altre imbarcazioni quindi ovviamente non è solo questo “- riprende così Ciro Casanova – “abbiamo un grande affiatamento come equipaggio, siamo amici. Saliamo a bordo di Brancaleone con continuità per allenamenti e prove, siamo sempre gli stessi da più di quattro anni, questo facilita l’intesa e che ognuno conosca bene il proprio compito e la barca. In mare non vince chi fa meglio ma chi sbaglia meno e questa amicizia ci aiuta sicuramente. Già nei prossimi giorni saremo in mare ad Alassio per la settimana internazionale, tanto per non fare la ruggine. Inoltre ognuno controlla e prepara con precisione il suo ruolo e poi a terra vi è sempre tempo per un incontro, sia prima che dopo ogni prova ed allenamento, ci si ferma un poco per comprendere quando si è fatto”.
Con questa ultima impresa si allunga la lista dei trofei di Brancaleone, ma quando e come nasce la vostra avventura?
“Con l’ X-382 Brancaleone la storia è iniziata nel 1996, nel 1998 vinciamo il Campionato Invernale del Tigullio e nell’anno a seguire partecipammo alla Coppa del Re ottenendo un buon ottavo posto, poi il gioco si rompe e siamo stati fermi sino al 2007. Inizio a fare così regate di circolo e a formare il gruppo”. Ed ecco allora i risultati del duro lavoro : “nel 2008 al WEST LIGURIA arrivammo secondi ma, ci aggiudicammo la competizione sia nel 2009 che nel 2010, una seconda piazza nel 2009 al TROFEO PIRELLI che ci siamo poi aggiudicati con il primo posto nel 2010, nel medesimo anno abbiamo vinto la Settimana Internazionale della Vela d’Altura di Alassio, competizione alla quale siamo giunti secondi a pari merito nel 2011. Sempre nel 2010 grande soddisfazione per l’edizione della GIRAGLIA che ha visto Brancaleone 1^ classificato nella Supercombinata accedendo così all’ Albo d’Oro dello YCI; nella edizione del 2011 della Giraglia abbiamo confermato un terzo posto sempre nella combinata.
Dal 2008 al 2011 Brancaleone si è classificato primo al Campionato delle due Isole, ed essendoci aggiudicati già prima della ultima giornata la competizione siamo riusciti a partecipare a quest’ultima edizione del Campionato del Ponente a Varazze che ci ha dato grande gioia e carica”.
La squadra è il segreto dei vostri continui successi, da chi è formata?
“Il nostro gruppo è composto dai coniugi Laura Azzoni e Osvaldo Coletto, che oltre ad essere compagni di vita condividono la passione per la vela con un Comet 850. Non avevano mai fatto regate , ma ben disposti nell’imparare sono oggi a bordo di Brancaleone,Laura come prodiere e Osvaldo all’albero. Poi il grande amico Renato Calleri che da regatante dilettante ha affinato la sua tecnica e capacità con Brancaelone divenendo oggi, possiamo dire, un grande randista!- continua così Casanova – nella descrizione degli amici di bordo – poi è con noi la coppia di giovani fidanzati Andrea Scarso e Claudia Rumolino, oggi istruttori di vela, cresciuti al Circolo Nautico del Finale che condividono l’amore per il mare e l’insegnamento ai bambini. E’ divertente vederli battibeccare in barca, Andrea come tailer e Claudia suo aiuto. Infine, ma non ultimi, i fratelli Michele, avvocato, e Gabriele Spotorno, studente universitario. Hanno grande esperienza di regate ed il dna dei prodieri. Michele è un tattico dal grande fiuto, Gabriele drizzista è coordinatore della prua, detta i tempi e aiuta il fratello sulla tattica. I fratelli Sportono così pacati nella vita in barca si trasformano in due mastini! Il mio compito è stato quello di creare la coesione giusta e costituire, ne sono sicuro, un vero gruppo di amici, che comprende inoltre coppie e fratelli. Qui mi sovviene un altro ricordo: una volta una persona, uno di quelli che vinceva tutto con il professionista a bordo, mi disse che per vincere non devi portare in barca “il vicino di casa” , beh se lo incontro … gli dirò che si sbagliava!”.
Timoniere è lo stesso Ciro Casanova, che così conclude : “ per il momento vogliono lasciare il timone nelle mie mani”. Fiducia ben riposta, classe 1944, Ciro Casanova è appassionato di vela da quando aveva poco più di vent’anni. Ha iniziato con uno “ZEF” mt. 4.60, solcando l’Adriatico davanti la piaggia di Jesolo da autodidatta . Poi a bordo di due cabinati prima di Brancaleone e nel 1995 attraversò l’Oceano Atlantico con un 46 piedi partendo da GRAN CANARIE A MARTINICA – FORTE DE FRANCE.
Quale messaggio vuole lasciare ai più giovani?
“Ricordo sempre ai miei ragazzi, ma anche a me stesso, che bisogna sempre ed innanzitutto divertirsi. Siamo un gruppo di dilettanti con la passione per il mare e la vela, tutto qui. Importante è l’armonia tra i membri dell’equipaggio e con lo scafo”.
Ciro Casanova, 68 anni da poco compiuti è anche Presidente del Circolo Nautico del Finale, il suo pensiero si rivolge così ai giovani “partire sempre dai ragazzi! E’ quello che cerchiamo di fare – afferma Casanova – l’inizio sulle derive, i bambini che si avvicinano al mare, è la base della nostra attività ma anche dovere di chi è impegnato nei Circoli Velici con la scuola vela ed i giovani ed il coinvolgimento delle famiglie! Solo successivamente imbarcazioni più grandi possono offrire l’occasione del lavoro di squadra e crescere in tal senso anche nei rapporti umani. Cosa spero ancora? Alla mia età di divertirmi e divertire! Se poi vengono questi risultati sono bene accetti, ci mancherebbe ma, come spesso ricordo ai miei ragazzi che pur sorridendo un po’ poi comprendono, bisogna partire sempre dall’ Umiltà, ecco il mare ci insegna ad essere umili … anche così si può vincere …, indipendentemente dai risultati”.
Di Lorenzo Grazioli Gauthier






