Il romano e il siciliano hanno fatto tris a Nola, conquistando il terzo torneo internazionale FIP dopo quelli in Lituania e in Inghilterra. La loro è un’intesa totale.
Nola – In soli 43 giorni, tre titoli. Addirittura internazionali. Sono un romano e un siciliano e non è magari come una barzelletta, è una bella storia di padel. Del padel italiano, che con loro può tentare di entrare davvero nei top 100 mondiali e aprire una strada a tanti altri giovani. Loro sono Giulio Graziotti (il romano) e Flavio Abbate (il siciliano), la nuova coppia azzurra guidata da Lele Fanti che sta volando verso risultati straordinari. Avevano già trionfato a marzo in Lituania e alla vigilia di Pasqua hanno concesso il bis in Inghilterra poi, appena un paio di settimane dopo, ecco che arriva il tris “in casa”, con un altro trionfo eclatante nel FIP Rise di Nola, primo evento internazionale in Italia del 2024 e di rilievo storico per il circuito FIP in Campania.
Quello di Nola è stato un torneo di altissimo livello, curato nei minimi dettagli, e i due azzurrini ne hanno preso il controllo con sicurezza, dimostrando di poter raggiungere prestazioni mai viste prima da nessuna coppia italiana. È tutto evidente, davanti agli occhi di tutti, dato dall’aumento del livello degli avversari che riescono a sconfiggere: avversari che risultano troppo forti per gli altri giocatori azzurri di spicco, ma non per loro, che, pur giocando insieme da poco tempo, hanno subito trovato una sintonia straordinaria, sia da giocatori che sotto l’aspetto umano.
Il perché sta nei fatti ed è appunto davanti agli occhi di tutti: a Nola, ad esempio, una rimonta da uno svantaggio di 6-2 4-1, come quella nella finale sarebbe stata impossibile da mettere in atto specialmente quando dall’altra parte della rete c’è un super giocatore come il numero uno d’Italia – e top-50 nel ranking FIP – tal Denis Perino, affiancato per l’occasione dall’argentino Demian Cuello. Avevano eliminato (ai quarti) i favoriti numero uno Gonzalez/Bautista, e quaranta minuti dopo l’inizio della finale sembrava che il titolo fosse già loro. Ma la partita di Abbate e Graziotti doveva ancora cominciare e l’hanno finita come hanno voluto loro.
Presto per dire dove potranno arrivare, ma sognare non costa nulla, specie se si sogna loro come coppia futura nel Premier Padel. Alessandro Bugelli







